La notte del passo dello Stelvio senza auto, pedoni e ciclisti invadono la strada: «Un evento dedicato alla lentezza»
Corriere della Sera - Cultura

La notte del passo dello Stelvio senza auto, pedoni e ciclisti invadono la strada: «Un evento dedicato alla lentezza»

Domenica 28 giugno 2026
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Strade chiuse ai mezzi a motore, gli ultimi 7 chilometri sono stati illuminati da una luce soffusa. L'orgoglio degli organizzatori

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La notte del passo dello Stelvio senza auto, pedoni e ciclisti invadono la strada: «Un evento dedicato alla lentezza»

di Benedetta Pellegrini

Strade chiuse ai mezzi a motore, gli ultimi 7 chilometri sono stati illuminati da una luce soffusa. L'orgoglio degli organizzatori

Gli ultimi 7 chilometri del passo dello Stelvio illuminati per ciclisti e pedoni

La strada del passo dello Stelvio, solitamente percorsa da motociclisti e automobilisti, ha cambiato volto per una sera. In occasione della terza edizione della «Stelvio night», il celebre valico alpino è stato infatti chiuso al traffico motorizzato durante la prima parte della notte, lasciando spazio esclusivamente a pedoni e ciclisti. A rendere ancora più suggestiva l’esperienza ci hanno pensato gli ultimi sette chilometri verso la cima, illuminati da una luce soffusa che ha accompagnato i partecipanti fino ai 2.757 metri del passo.

«Sembra una scultura»

«Lo Stelvio di notte sembra una scultura e, quando viene illuminato, lo diventa ancora di più — spiega Stephan Gander, imprenditore turistico e albergatore tra i promotori dell’iniziativa —. È un evento dedicato alla lentezza: qui non si viene per fare una gara, ma per godersi la montagna e una strada libera dal rumore del traffico». Tra chi ha raccolto la sfida c’è una giovane arrivata da Ora, convinta da un amico a cimentarsi per la prima volta nella salita notturna: «Con qualche pausa dovremmo farcela», auspica sorridendo prima di partire. Ma c’è anche un ragazzo che ha deciso di seguire l’esempio della madre, già salita durante l’edizione precedente: «Senza le macchine è più bello e soprattutto più sicuro». Un’impressione condivisa da molti dei partecipanti, arrivati da diverse regioni italiane e anche dall’estero. 

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Ke testimonianze

Un ciclista della provincia di Bergamo, che conosce già bene il passo, racconta per esempio di non aver mai avuto l’opportunità di percorrerlo senza traffico: «È un’occasione per divertirsi e per godersi lo spettacolo delle montagne». Tra i partecipanti c’è perfino uno sportivo di Parma che ha deciso di raggiungere la vetta con gli skiroll. Definisce l’iniziativa «una bella novità» e scherza: «Spero di arrivare in cima». Anche due amici partiti da Legnago promuovono l’iniziativa: «L’organizzazione è ottima. Da ripetere sicuramente». Infine, un partecipante svizzero di 72 anni, dopo aver affrontato lo Stelvio «tante volte di giorno», racconta l’emozione di averlo vissuto per la prima volta di notte: «È un’impresa bellissima».
Soddisfatto il direttore dell’Associazione turistica di Prato allo Stelvio, Peter Pfeifer: «Siamo molto contenti di questa terza edizione. Tutti i partecipanti che ho incontrato erano entusiasti». E rilancia già il prossimo appuntamento: la quarta «Stelvio night» è in programma il 25 giugno 2027.

28 giugno 2026

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