«Kontinental 25» è un film dissacrante e libero, un vero antidoto alla banalità. Tra dinosauri e sensi di colpa, è da vedere assolutamente
Corriere della Sera - Cultura

«Kontinental 25» è un film dissacrante e libero, un vero antidoto alla banalità. Tra dinosauri e sensi di colpa, è da vedere assolutamente

Sabato 27 giugno 2026
3 visualizzazioni

In sala il film di Radu Jude premiato a Berlino e una commedia leggera sull'amore che arriva dalla Francia. E l'Italia gioca la carta dei buoni sentimenti

Vannacci al 6%, sopra la Lega. Il centrodestra avanti solo con lui. Cresce il gradimento di Meloni | Il sondaggio di Pagnoncelli

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

«Kontinental 25» è un film dissacrante e libero, un vero antidoto alla banalità. Tra dinosauri e sensi di colpa, è da vedere assolutamente

di Sara D'Ascenzo

In sala il film di Radu Jude premiato a Berlino e una commedia leggera sull'amore che arriva dalla Francia. E l'Italia gioca la carta dei buoni sentimenti

Eszter Tompa in una scena del film 

«Kontinental 25» di Radu Jude

Girato in una settimana interamente con il telefonino «Kontinental 25» di Radu Jude, premiato lo scorso anno a Berlino per la miglior sceneggiatura, è un distillato del pensiero e del fare cinema di questo regista rumeno che da «Sesso sfortunato o folle porno» ci ha abituato a sorprenderci per la naturalezza con cui piccona pezzo per pezzo gli stereotipi del cinema contemporaneo, da quelli della scrittura cinematografica a quelli produttivi. Qui segue Orsolya, un’ufficiale giudiziaria che vive nel cuore della Transilvania, in Romania, dove la comunità rumena convive con la minoranza ungherese, di cui fa parte anche l'attrice protagonista del film, Eszter Tompa. Quando Orsoloya si trova costretta a sfrattare un senzatetto che vive nel seminterrato di un edificio, l’uomo si toglie la vita gettando la donna, moglie e madre, in uno sconforto che nessuno sembra condividere. Inizia così una serie di incontri per cercare di dividere un peso sulla coscienza che non trova possibilità di spartizione né di redenzione. Ma Jude fa tutto questo a modo suo: graffiando, irridendo i pregiudizi e chi li prova, prendendosi gioco della burocrazia, del potere costituito, anche piccolo, della borghesia. Orsoloya diventa così la clava di Jude per distruggere pezzo a pezzo la sensibilità e l'estetica contemporanee: i dinosauri del parco avventura nel quale va a sfogarsi prendono goffamente vita, la storia di sesso con lo studente finisce per essere una serata di barzellette volutamente autorazziste, il responsabile del comune è ridicolmente ottuso. Eppure tutto è drammaticamente serio, a partire dal senzatetto molesto che si toglie la vita quando Orsoloya lo sfratta. Se cercate il cinema «leccato» o perfettino questo film non fa per voi. Se cercate verità che trasuda da ogni inquadratura sbagliata o sbilenca, che se ne frega delle regole e del fuoco, ma bada a colpirvi in faccia come uno sputo, «Kontinental 25» è il film giusto.
Voto: 8. Dissacrante, ironico, pieno di energia è una lama che taglia i pregiudizi. Da vedere e far vedere come esempio di come non siano solo i soldi il problema di una cinematografia asfittica. 

«Cos'è l'amore» di Fabien Gorgeart

Se ne sente parlare spesso nei matrimoni altolocati. Ma evidentemente l'annullamento delle nozze previa approvazione del Tribunale della Sacra Rota, è una pratica che ha una sua diffusione anche in coppie normali. Il film di Fabien Gorgeart, terzo suo lungometraggio, parte proprio da qui, anche se la domanda di fondo è capire che cosa sia questo benedetto amore.
Marguerite (Laure Calamy, che fa un po' sempre lo stesso personaggio e a un certo punto nei suoi film deve per forza spogliarsi) ha divorziato da Fred (l'adorabile Vincent Macaigne) e ha costruito la sua nuova vita con Sofiane (Lyes Salem) compagno affettuoso e padre della loro figlia adolescente Raphaëlle. Ma il punto è proprio Fred, che vuole risposarsi con  Chloé (Melanie Thierry), la quale da cattolica praticamente vuole sposarsi in chiesa. Inizia da qui l'iter per l'annullamento. Iter che, da subito, a Marguerite appare umiliante per le insistite e spassose domande del primo religioso sulla sua verginità prematrimoniale. Il primo capitolo va a vuoto e la famiglia allargata - le due coppie più le due figlie di Marguerite, una avuta dal primo marito una dal secondo compagno - devono per forza recarsi a Roma. E lì una notte brava rischierà di compromettere tutto. La commedia si gioca sul filo delle sfumature, che a volte, soprattutto - accidenti - nella parte romana dove non si può fare a meno di indulgere negli stereotipi (basta scene in Vespa a Roma, per piacere) diventano sbavature, ma si riprende nel finale, con una lunga scena matrimoniale che non ha nessuna fretta di chiudersi. Gioca e fa giocare un gruppo di bravi attori dove fanno la loro gran parte anche le due giovani figlie interpretate da Céleste Brunnquell e Saül Benchetrit. Perfetto per una serata d'estate senza pretese. La risposta alla domanda delle domande, che cos'è l'amore, non la dà, ma l'aspetto più bello è indubbiamente l'insicurezza di Fred, che fino all'ultimo teme di lasciar andare la sua vita precedente. E con lei il suo amore.
Voto: 6,5. Si lascia guardare senza troppo desiderio di scrivere la storia del cinema. Alcune scene si potevano evitare, molte invece aiutano a entrare nella psicologia dei personaggi e a tracciare una mappa dei sentimenti oggi.  

«Piccolo miracolo» di Guido Chiesa

Davide Lancia (Marco D'Amore) è il figlio di un ricco e potente palazzinaro romano. Ma dentro gli batte un cuore da artista: è laureato in Architettura e avrebbe voluto dipingere. Per il suo compleanno - si usa - il padre gli regala una palazzina nella profonda periferia romana che va sgomberata e buttata giù per edificarne una nuova che possa godere di una potente lottizzazione in arrivo grazie alla corruzione dell'assessore amico di famiglia. Ma a frapporsi tra un progetto miliardario e la realtà arriva, anzi non se ne va proprio, Ursula (Greta Scarano) inquilina cieca dell'unico appartamento che appunto non si riesce a liberare. Davide la incontra casualmente per le scale fatiscenti dello stabile ed è subito amore. Per lui sicuro, ma forse anche per lei. Sicuramente in lui, figlio ricco cresciuto a Napoli nelle migliori scuole, abituato ad avere tutto e tutti, Ursula rappresenta la possibilità di una scossa, di un cambiamento che Davide intende seguire. Prima nei panni fittizi di un verificatore del gas - così si qualifica con Ursula quando si conoscono - e poi nei suoi. Il mutamento di Davide è così repentino e così irreversibile nel film da costituire il primo vero problema di un film che purtroppo non ha un grande sviluppo narrativo, la cui idea iniziale - l'incontro tra i due sotto le mentite spoglie di lui - non è supportata da altro che non il normale scorrere o trascolorare delle situazioni, fino alla prevedibile catastrofe economica scatenata dal padre ferito. C'è una voglia di rifarsi al De Sica di «Miracolo a Milano»,  che però non ha un supporto ideativo e di visione. Il film è fermo e al massimo può scorrere, come l'acqua, ma non incidere con la potenza della goccia. La fotografia è sciatta, la recitazione piatta, le battute scontate. E tutto si ferma alla sufficienza, senza bucare lo schermo.
Voto: 6. Non riesce ad andare oltre un «compitino» sulla tesi enunciata nel titolo. Quella di dare corpo a un «piccolo miracolo». Troppo piccolo. 

Vai a tutte le notizie di Venezia Mestre

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto

27 giugno 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Caorle, il cane robot che accompagna i turisti agli ombrelloni

Flipper ha fatto il suo debutto sulla spiaggia di Ponente a Caorle. A comandarlo da remoto, il gestore dello stabilimento

L'informazione nella tua mail

Corriere del Veneto

Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo