Acqua, l'origine di tutto
Pubblichiamo in anteprima l'introduzione al volume di Marco Ciardi, docente di Storia della scienza, e Silvano Fuso, chimico, «H₂O. L’incredibile storia dell’acqua» (il Mulino) in libreria dal 3 luglio
Sabato 27 giugno 2026
Acqua, l'origine di tutto
Pubblichiamo in anteprima l'introduzione al volume di Marco Ciardi, docente di Storia della scienza, e Silvano Fuso, chimico, «H₂O. L’incredibile storia dell’acqua» (il Mulino) in libreria dal 3 luglio
di Marco Ciardi e Silvano FusoL’acqua è il composto chimico più diffuso sulla Terra, coprendo il 70% della superficie del pianeta,ed è il requisito essenziale per l’esistenza della vita. Ancora oggi oltre 2 miliardi di persone non hanno alcun accesso a servizi di fornitura di acqua domestica e 4,4 miliardi sono collegati a una rete idrica non gestita in piena sicurezza. Il controllo dell’acqua è stato da sempre motivo di conflitti e la progressiva difficoltà nell’approvvigionamento di acqua dolce (aggravata dalla crisi climatica) causerà inevitabilmente un aumento delle guerre, determinando enormi flussi migratori.
Fin dai tempi più antichi l’uomo si è reso conto dell’importanza dell’acqua per la nostra sopravvivenza biologica e sociale. Questa consapevolezza ha alimentato ben presto la creazione di miti che, in mancanza di conoscenze scientifiche,hanno rappresentato per l’uomo antico un primo tentativo di interpretazione della realtà.
Molte culture hanno identificato nell’acqua il principio di tutte le cose: in Cina l’acqua corrisponde al caos primordiale da cui si è originato il tutto; in Polinesia l’acqua è considerata la materia prima fondamentale; per gli indiani Yuki (Canada) in principio tutto era acqua e dalla schiuma da essa generata ebbe origine l’intera creazione. Per i Greci tutte le acque erano riconducibili a Oceano (Okeanòs), figlio maggiore di Urano, dio del cielo, e di Gea, dea della Terra. In origine Oceano era considerato un grande fiume che circondava la Terra e originava tutti i corsi d’acqua.La progressiva antropomorfizzazione degli dei identificò in Poseidone la divinità acquatica principale, ma numerosissime furono le altre divinità legate all’acqua: Glauco, Nereo, Ioreo, Proteo, Tritone. Anche l’idea di un diluvio purificatore si ritrova non solo nella tradizione giudaico-cristiana, ma in molte altre culture: greca (mito di Deucalione e Pirra), indù (mito di Manu), babilonese (mito di Gilga mesh) ecc. Il carattere mitico dell’acqua spiega il suo frequente uso nei riti magico-religiosi: dal battesimo cristiano, al potere purificatore attribuito dagli induisti all’acqua del Gange, fino alle abluzioni rituali dell’islam.
Il pensiero filosofico, a partire da Talete di Mileto, ha messo l’acqua sempre al centro di ogni modello interpretativo della realtà. L’acqua è stata considerata per oltre due millenni uno degli elementi costitutivi del mondo,concezione condivisa anche dal pensiero alchemico.
Solamente la rivoluzione chimica del Settecento ha consentito di mettere in dubbio e, alla fine, confutare la natura elementare dell’acqua. Questo processo ha coinciso in gran parte con la nascita della chimica moderna.Ma il percorso per definire la formula H₂O è stato complesso e accidentato nel corso dell’Ottocento.
Oggi la formula H₂O è conosciuta da tutti, anche da coloro che non masticano nemmeno i primi rudimenti della chimica.Persino Alberto Cavaliere (1897-1967), singolare figura di poeta, giornalista e politico che riuscì, tra mille tormenti, a laurearsi in chimica, così ricorda il suo primo esame che gli costò una solenne bocciatura:
Un vecchio professore barbuto, sul cui viso \
crostaceo non passava mai l’ombra d’un sorriso,\
un redivivo Faust,voleva ad ogni costo\
saper da me la formula d’un celebre composto.\
Non sapevo altre formule che questa: H₂O;
e questa dissi: il bruto, senz’altro,\
mi bocciò. Poi ch’era ancor più arida nella calura estiva, \
io m’ingegnai di rendere la chimica più viva; \
onde, tradotta in versi, l’imparai tutta a mente,\
e in versi, nell’ottobre, risposi a quel sapiente.
La bocciatura indusse infatti Cavaliere a tra sporre in versi l’intero contenuto del corso di chi mica e nacque la celebre Chimica in versi, pubblicata per la prima volta nel 1921,e ancora oggi disponibile sul mercato editoriale.
La struttura dell’acqua ha pure ispirato altri poeti e cantautori.Ricordiamo tra tutti Fabrizio De André che, nella canzone Un chimico (del 1971, nell’album Non al denaro non all’amore né al cielo), canta:
Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare \
Guardate l’ossigenoal suo fianco dormire \
Soltanto una legge che io riesco a capire \
Ha potuto sposarli senza farli scoppiare \
Soltanto la legge che io riesco a capire.
In questo libro vogliamo ripercorrere insieme l’avventurosa storia che condusse alla formula H₂O ed esaminare più a fondo le caratteristiche di questa sostanza. Nei primi tre capitoli, partendo dalle più antiche speculazioni filosofiche sull’acqua e concentrandoci sulle profonde rivoluzioni concettuali che hanno condotto alla nascita della chimica moderna, scopriremo in che modo si è giunti a capire che l’acqua è un composto e non un elemento. Composto costituito da idrogeno e ossigeno,le cui molecole sono a loro volta formate da due atomi di idrogeno legati a uno di ossigeno. Nel capitolo quarto esamineremo nei dettagli la struttura e le caratteristiche della molecola H₂O. Molecola da cui derivano le singolari proprietà dell’acqua, che verranno successivamente illustrate nel capitolo quinto.
Nel capitolo sesto vedremo infine che la scienza, malgrado i suoi progressi, non è riuscita a impedire la fioritura di leggende e derive pseudoscientifiche che, nonostante la loro totale in fondatezza,continuano talvolta a essere riproposte in ambito medico, dietetico e commerciale e trovano ancora oggi accaniti sostenitori.
(© 2026 by Società editrice il Mulino, Bologna)
Nell'immagine: «Watermill» (1892) di Frits Thaulow (1847-1906), impressionista norvegese soprannominato «il pittore dell’acqua»; l’opera fa parte della collezione del Philadelphia Museum of Art di Philadelphia, in Pennsylvania.
Su «la Lettura» #761 oggi in anteprima in quest'App e domani in edicola, Danilo Zagaria si occupa di due saggi che hanno al centro l'acqua: «H₂O. L’incredibile storia dell’acqua» di Marco Ciardi e Silvano Fuso, edito da il Mulino (pagine 128, euro 13), in libreria dal 3 luglio; e «Leggere l’acqua.
Una guida per conoscerla dalle gocce agli oceani» (traduzione di Sara Barbera e Sharon L. Wood) di Tristan Gooley, uscito da Altrecose (pagina 396, euro 21).
26 giugno 2026 ( modifica il 26 giugno 2026 | 19:39)
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