Una Montagna di Libri: 40 eventi aCortina con giornalisti e romanzieri
Inaugurazione del festival promosso e organizzato da Francesco Chiamulera l’11 luglio con l’avvocata ucraina Matviichuk
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Una Montagna di Libri: 40 eventi aCortina con giornalisti e romanzieri
di Veronica TuziiInaugurazione del festival promosso e organizzato da Francesco Chiamulera l’11 luglio con l’avvocata ucraina Matviichuk
Tutti desideriamo la pace. Ma quale pace? Non può essere una resa, deve essere una «pace giusta» capace di difendere libertà e diritti. Difendere la volontà di chi, come Oleksandra Matviichuk, avvocata ucraina per i diritti umani e Premio Nobel per la Pace per il lavoro della sua organizzazione, dal 2007 è alla guida il Center for Civil Liberties in Ucraina, che ha tenuto in piedi sotto le bombe. Sarà lei ad aprire l’11 luglio la 34esima edizione di «Una Montagna di Libri», il festival letterario di Cortina d’Ampezzo che, fino al 6 settembre, porterà tra le vette 40 eventi con scrittori, giornalisti, studiosi e protagonisti della vita culturale. Nelle Dolomiti che Giovanni Cenacchi definiva «il cuore d’Europa», il festival diretto da Francesco Chiamulera conferma la propria vocazione: leggere il presente attraverso libri, parole, idee.
Un programma costruito intorno alle grandi domande del nostro tempo, tra guerre, democrazie in bilico, intelligenza artificiale, memoria e identità. La rassegna è realizzata con il sostegno di Regione del Veneto e co-organizzata con il Comune di Cortina d’Ampezzo, media partner Corriere del Veneto e Corriere Tv. «È un onore ospitare Matviichuk, una donna che da vent’anni documenta le violazioni dei diritti umani e che arriva a Cortina con la stessa lucidità con cui ha raccolto prove per il “Tribunal for Putin”», ha detto Chiamulera alla presentazione. Sono intervenuti, tra gli altri, Valeria Mantovan, assessora alla Cultura Regione del Veneto, Monica De Mattia, assessora alla Cultura Comune di Cortina d’Ampezzo, Giovanni Viafora, caporedattore del Corriere della Sera, Alessandro Russello, direttore del Corriere del Veneto. Paola Carron, la presidente Confindustria Veneto Est. Gli incontri, a ingresso libero, si terranno tra Palazzo delle Poste e Alexander Girardi Hall, Grand Hotel Savoia e Museo Paleontologico Rinaldo Zardini, con dirette sui canali social.
«In una società sempre più individualista - ha sottolineato Russello - il festival fa scelte precise nella selezione di ospiti che invitano al coinvolgimento. Come diceva Giorgio Gaber, “libertà è partecipazione”». Scorrendo il programma (www.unamontagnadilibri.it), il 23 agosto a Cortina Emmanuel Carrère con Kolchoz (Adelphi), scrittore capace di trasformare la realtà in racconto. Lo spagnolo Manuel Vilas il 4 agosto con Se non ho nessuno accanto il mondo si fa tenebra (Guanda), riflessione sulla solitudine e sui legami umani. Emanuele Trevi e Alessandro Piperno inaugurano una serie speciale dedicata alla «magia dei classici»: Jane Austen, Truman Capote e Philip K. Dick. Spazio alle scrittrici che negli ultimi anni hanno conquistato il pubblico.
Viola Ardone con Tanta ancora vita (Einaudi), Eleonora Marangoni racconterà l’incredibile vicenda dell’inventore Walter Hunt. Ci saranno le storie d’amore veneziano del nuovo romanzo di Giovanni Montanaro Il fuoco di Venezia (Feltrinelli). E quelle di amicizia in montagna con Erri De Luca. Vittorio Sgarbi il 13 agosto nella lectio dedicata al paesaggio alpino, a partire da Il cielo più vicino (La nave di Teseo), mentre Sylvain Bellenger intreccerà arte e scienza. Eliana Liotta e Michela Matteoli parleranno della salute del cervello e del benessere mentale, La mente radiosa (Sonzogno). Mario Del Pero e Francesco Costa e l’America di Trump in vista del voto di midterm, Alessandro Aresu discuterà di IA e la sfida cinese, Vittorio Emanuele Parsi, Paolo Mieli e Bruno Vespa offriranno chiavi di lettura sui nuovi equilibri internazionali. A Cortina Venanzio Postiglione vice direttore del Corriere della Sera, con Le dieci parole tradite (Solferino), dalla democrazia al talento. E Tommaso Ebhardt in una conversazione sulle successioni nelle famiglie imprenditoriali.
Spazio al Premio Cortina, al vincitore o vincitrice del Premio Strega e alla Cinquina del Campiello. La maratona di lettura sarà dedicata a Lo straniero di Camus. L’itinerario finisce dove è iniziato, in Ucraina, con Yaryna Grusha, che riporterà l’attenzione sulla memoria di Chernobyl e sulle ferite ancora aperte dell’Europa orientale. A chiudere il festival il 6 settembre Artem Chapeye, scrittore e soldato volontario, autore di La gente normale non va in giro armata (Altrecose), testimonianza di chi ha difeso il proprio Paese dall’invasione russa. Dopo 17 anni, «Una Montagna di Libri» continua portare i libri fuori dalle pagine e trasformarli in uno strumento per orientarsi nel mondo.
LEGGI ANCHECartoline della felicità: una foto scattata a Cortina nel 1941 diventa «miccia» per il romanzo Dignità di Lea Ypidi Francesco Chiamulera
Magia olimpica, magia mondiale: la guerra e l'attimo in cui paure e tensioni vengono dissipate dallo sportdi Francesco Chiamulera
Quando l’intolleranza diventa di moda, perché l’omofobia cresce tra i ragazzi?di Francesco Chiamulera
Guido Piovene e la fine della libertà, l'inviato del Corriere oltre la Cortina di Ferrodi Francesco Chiamulera
Vai a tutte le notizie di Belluno
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto
26 giugno 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Venezia, Silvia Gandellini (Cbre Italy) a «Il Corriere racconta l'Italia»: «In comune con il giornale una lettura profonda della realtà»
L'informazione nella tua mailCorriere del Veneto
Le news principali sul Veneto
Ogni giorno alle 12, a cura della redazione