Due elefanti nella stanza
Corriere della Sera - Cultura

Due elefanti nella stanza

Venerdì 26 giugno 2026
3 visualizzazioni

Il muratore di Pieve di Camaiore che uccide a fucilate la moglie e il figlio gay è la classica foto dell’elefante nella stanza

Due elefanti nella stanza

di Massimo Gramellini | 26 giugno 2026

Il muratore di Pieve di Camaiore che uccide a fucilate la moglie e il figlio gay è la classica foto dell’elefante nella stanza

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Il muratore di Pieve di Camaiore che uccide a fucilate la moglie e il figlio gay è la classica foto dell’elefante nella stanza. Anzi, dei due elefanti. Il primo sono le troppe armi in mano ai cittadini. Un fenomeno di importazione americana, prodotto da un clima culturale che esalta l’autodifesa (e persino un passatempo anacronistico come la caccia) con l’unico effetto di far proliferare l’offesa: chi ha un’arma tende a usarla, specie quando è sotto stress. Il secondo elefante è che il pregiudizio nei confronti degli omosessuali non è affatto svanito. (Il padre assassino nega sia stato il suo movente principale, ma riconosce che l’omosessualità del figlio gli procurava angoscia).

Uno degli equivoci su cui i Vannacci di mezzo mondo stanno costruendo le loro fortune elettorali è far credere che i gay rappresentino una lobby di ricchi privilegiati. Una minoranza chiassosa e arrogante, smaniosa di imporre il proprio stile di vita agli altri. Ma appena si esce dalle Ztl delle grandi città ci si accorge che essere omosessuali è ancora uno stigma sociale che espone a discriminazioni continue. Vista da piazza del Duomo, la difesa di certi diritti che consideriamo acquisiti può sembrare un futile esercizio di stile. Ma vista da quella stradina di Pieve di Camaiore — e di tanti altri luoghi dove l’omosessualità è percepita come una malattia da curare — appare per quella che veramente è: il tentativo di sanare un’ingiustizia che a volte si trasforma in un dramma.

26 giugno 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimi pubblicati LEGGI TUTTI Editoriali e commenti di oggi di Telmo Pievani

Il caldo non può sorprenderci

Giovedì 25 giugno 2026 di Gabriella Greison

Guerre che uccidono anche la ricerca

Giovedì 25 giugno 2026 di Luigi Ippolito

Se il premier di Sua Maestà legge romanzi

Giovedì 25 giugno 2026 di Massimo Gaggi

Da Trump a sinistra politica a fari spenti

Giovedì 25 giugno 2026 di Ernesto Galli Della Loggia

Una politica senza esperienza

Mercoledì 24 giugno 2026 di Carlo Verdelli

Il voto è governato dalla paura

Mercoledì 24 giugno 2026 LEGGI TUTTI Una tazzina di parole ogni giorno sul Corriere della Sera.

"Il caffè è un rito quotidiano, una pausa, un piacere e anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza, ci si sfoga e ci si consola".

Il Caffè, giorno per giorno.

Condividi questo articolo