Torna l'Independent Film Show al belvedere del Museo Hermann Nitsch di Napoli
Corriere della Sera - Cultura

Torna l'Independent Film Show al belvedere del Museo Hermann Nitsch di Napoli

Giovedì 25 giugno 2026
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Da venerdì due serate dedicate al cinema sperimentale internazionale col filmmaker statunitense Ben Russell e l'artista olandese Esther Urlus tra proiezioni, performance audiovisive e ricerca sui linguaggi dell’immagine

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Torna l'Independent Film Show al belvedere del Museo Hermann Nitsch di Napoli

di L.M.

Da venerdì due serate dedicate al cinema sperimentale internazionale col filmmaker statunitense Ben Russell e l'artista olandese Esther Urlus tra proiezioni, performance audiovisive e ricerca sui linguaggi dell’immagine

Due serate dedicate al cinema sperimentale internazionale, tra proiezioni in pellicola, performance audiovisive dal vivo e ricerca sui linguaggi dell’immagine. Il 26 e 27 giugno il Belvedere del Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch di Napoli ospita Independent Film Show 2026, con due protagonisti della scena contemporanea: il filmmaker statunitense Ben Russell e l'artista olandese Esther Urlus. Attraverso film, installazioni performative e sperimentazioni analogiche e digitali, il festival propone un'esplorazione del cinema come esperienza percettiva, capace di mettere in discussione le forme tradizionali della visione e il rapporto tra immagine, suono e tempo. 

Dunque il film come esperienza sensoriale e spazio di sperimentazione radicale e la rassegna offre uno sguardo sulle pratiche più innovative con due autori di riferimento della ricerca contemporanea, per un programma che invita il pubblico a guardare oltre la narrazione tradizionale e a vivere il cinema come esperienza immersiva, come spiega la formula di benvenuto della direttrice artistica del Film Show,  Raffaella Morra: «Proviamo ad aprire la nostra percezione a ciò che sta accadendo... L'experimental film è forma d’arte perché ricerca e indagine d'energie che innescano potenti esplorazioni percettive, costituendo una fondamentale motivazione per l’esistenza stessa e la promozione delle opere filmiche. La manipolazione del tempo e dello spazio è la caratteristica della forma filmica che gli artisti alterano impiegando sia strumenti artigianali che tecnologie digitali»,  manipolando «il supporto filmico e le emulsioni fotosensibili, alterano le immagini, manomettono la meccanica delle cineprese... con l’auspicio di attivare i sensi scrollandosi di dosso regole e abitudini standard.. Oggi nei laboratori indipendenti, un ambiente che non ha nulla dell’industria del cinema, ci si riappropria delle abilità manuali, si incrociano esperienze e capacità, si programmano e condividono progressi e software audio e video...». Ed ecco le schede di due tra gli artisti più rappresentativi impegnati a recuperare il cinema desueto o nostalgico per farne avanguardia. 

Ben Russell 

Artista, filmmaker e curatore, «sfida le convenzioni della rappresentazione documentaristica per produrre delle esperienze intense, ipnotiche e, a volte, allucinanti. Il suo lavoro curatoriale segue la sua creatività filmica, che si colloca tra l’experimental film e una forma di etnografia speculativa da lui definita etnografia psichedelica».

Esther Urlus

È la fondatrice del film-lab WORM Filmwerkplaats a Rotterdam. Oggi i laboratori filmici gestiti da artisti sono riferimento nella produzione  analogica contemporanea. Questi laboratori hanno acquisito attrezzature professionali scartate dal mercato e con questi strumenti «possono andare avanti e innovare indipendentemente dall’industria».

Programma

Venerdì 26 giugno
AGAINST VISION - A cura di BEN RUSSELL

Un percorso di influenze che si snoda attraverso quattro «radiose» visioni: dal diary film d’avanguardia al silenzioso structural journal, da un’esplosione del quotidiano ad una registrazione di un concerto che si trasforma in un travolgente campo percettivo, «una proposta per un modo di guardare che è meno documento e più sensazione, forma, suono ed essenza».

GUNVOR NELSON MY NAME IS OONA 1969, Svezia, 16mm, b/n, sonoro ottico, 10 min.
ALEXANDRE LAROSE BROUILLARD #14 2013, Canada, 35mm > video, colore, no sonoro, 10 min.
XANDER MARRO con MAT BRINKMAN 01/06 2006, USA, 16mm > video, colore, sonoro, 12 min. 33 sec.
PHILL NIBLOCK THE MAGIC SUN 1966-1969, USA, 16mm > video, b/n, sonoro, 16 min. 43 sec.

AGAINST TIME 
Realizzate nell’arco di diciotto anni queste opere considerano «il tempo come spazio di resistenza al lineare e inarrestabile movimento in avanti», tra «divinità fluviali, stati di trance, portali in dissolvenza e tramonti stroboscopici».

TRYPPS #7 (BADLANDS) 2010, USA, S16mm > video, colore, sonoro, 10 min.
RIVER RITES 2011, USA, S16mm > video, colore, sonoro, 11 min.
BLACK AND WHITE TRYPPS NUMBER THREE 2007, USA, video, colore, sonoro, 11 min. 30 sec.
AGAINST TIME 2022, USA, S16mm > video, colore, sonoro, 23 min.
ANOTHER EARTH 2025, USA, S16mm > video, colore, sonoro, 11 min. 10 sec.
In AGAINST TIME

RUINS
LIVE AV PERFORMANCE
modular synthesizer e video synthesizer, 40 min.
Un’improvvisazione dal vivo che utilizza sintetizzatori modulari e video per creare un’interfaccia dinamica tra suono e immagine.

Sabato 27 giugno
LOVE FOR ANALOG a cura di ESTHER URLUS
«Filmmakers autodidatti come me raccolgono la sfida di liberare il medium dal suo destino nostalgico e creare nuove opportunità per il suo uso continuativo e l’ulteriore sviluppo delle attrezzature e della tecnologia della pellicola analogica, dando vita a un ambito di abilità completamente nuovo».

MALCOLM LE GRICE BERLIN HORSE 1970, Regno Unito, 16mm > video, colore, sonoro, 9 min.
JEFF SCHER YOURS 1997, USA, 16mm > video, colore, sonoro, 3 min. 13 sec.
NICOLAS REY TERMINUS FOR YOU 1996, Francia, 16mm, b/n, sonoro ottico, 10 min.
FRANCIEN VAN EVERDINGEN MONOLOGUE EXTERIEUR 2004,Paesi Bassi, 16mm, colore, no sonoro, 3 min.
HANNE VAN ASTEN SCIOPTICON 2004,Paesi Bassi, 16mm, colore, sonoro, 6 min.
JOOST VAN VEEN INTERLUDE 2005, Paesi Bassi, 16mm, b/n, sonoro ottico, 2 min. 30 sec.

LOVE FOR COLOR 16mm 
«Nel mio lavoro filmico creo un collegamento tra specifici eventi storici e il (ri)utilizzo delle storie con tecniche filmiche analogiche e invenzioni risalenti agli albori della fotografia e della cinematografia. Realizzo un parallelo a volte alienante tra gli eventi o la storia e la tecnica cinematografica, per potenziare l’impatto dell’immagine. Inoltre, creo letteralmente il mio materiale filmico mescolando nitrato d’argento e sale di bromuro con gelatina e acqua per formare un’emulsione fotosensibile. Non cerco un risultato naturalistico, simile a quello del materiale cinematografico commerciale. Intendo creare componenti unici che, grazie alla loro singolarità, generino un’esperienza speciale e filmica».

IDYLL 2008, Paesi Bassi, pellicola 16mm lavorata e stampata a colori a mano, 6 min.
DEEP RED 2012, Paesi Bassi, ingrandimento anamorfico 16mm in 35mm lavorata a mano, 7 min. 15 sec.
RODE MOLEN 2013, Paesi Bassi pellicola 16mm lavorata e stampata a colori a mano, sonoro Matt Kemp 5 min.15sec
KONRAD & KURFURST 2013/14, Paesi Bassi, emulsione 16mm b/n tinta e sfumata a mano, sonoro, 7 min.
ELLI 2015/16, Paesi Bassi, 16mm phasing zebra loops stampata a colori, sonoro di Matt Kemp, 8 min.
DELETION 2017 Paesi Bassi emulsione 16mm realizzata a mano stampata colori in loop, sonoro Ji Youn Kang, 12min
STUDIE VOOR EEN VELDSLAG 2018/19, Paesi Bassi, 16mm, colore, sonoro ottico, 6 min. 30sec

UNTIL THE DARKNESS GOES
EXPANDED FILM PERFORMANCE
6x16mm proiettori, sonoro, 30 min.
«Una expanded film performance "tonale" in 16mm, un poema sonoro sul crepuscolo, l’indistinguibilità e la suggestività: cerco di rendere visibile l’oscurità di una mente depressa. La sofferenza di un’adolescente, mia figlia. I colori e l’atmosfera sono ispirati dalla famosa e unica fotografia “The Pond - Moonlight” di Steichen (1904) e ai dipinti dei “Nocturne” di Whistler (1870). L’opera è composta da diversi loop brevi di pellicola 16mm raggruppati in diverse sequenze. Ogni gruppo è costituito da scene simili ma non identiche. Quando vengono proiettati simultaneamente, sovrapponendosi, si verifica uno sfasamento..».

E sempre al Museo ma domenica alle 20 in occasione del finissage di
“BORGES - Ipotesi foto-grafica sulle geografie del corpo” è in programma la performance con video narrazione «La veglia del mare» di Andrea Cramarossa con Federico Gobbi e Michele Lamberti, videorumori di Fabio Guaricci, casa madre il Teatro delle Bambole. Sarà preceduta dalla proiezione del cortometraggio sperimentale "BORGES".

Maggiori informazioni e prenotazioni  www.em-arts.org / info@arts.org
Museo Hermann Nitsch vico Lungo Pontecorvo 29D - 80135 Napoli Tel.+39 081 5641655

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25 giugno 2026 ( modifica il 25 giugno 2026 | 16:53)

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