Il «Cammino di Santa Filomena», il nuovo itinerario di turismo lento e religioso da Nola all'Irpinia
Corriere della Sera - Cultura

Il «Cammino di Santa Filomena», il nuovo itinerario di turismo lento e religioso da Nola all'Irpinia

Giovedì 25 giugno 2026
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L'iniziativa coniuga il pellegrinaggio alla riscoperta di borghi e unisce nove comuni: Cimitile, Comiziano, Tufino, Avella, Sperone, Baiano, Sirignano, Quadrella e Mugnano del Cardinale

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Il «Cammino di Santa Filomena», il nuovo itinerario di turismo lento e religioso da Nola all'Irpinia

di Rosa Carillo Ambrosio

L'iniziativa coniuga il pellegrinaggio alla riscoperta di borghi e unisce nove comuni: Cimitile, Comiziano, Tufino, Avella, Sperone, Baiano, Sirignano, Quadrella e Mugnano del Cardinale

Nasce il "Cammino di Santa Filomena". È il nuovo itinerario di turismo lento e religioso che unisce spiritualità, natura e storia di un territorio che si snoda nella diocesi di Nola a confine tra la provincia di Napoli e quella di Avellino. Istituito ufficialmente con la firma del protocollo d'intesa tra nove comuni: Cimitile, Comiziano, Tufino, Avella, Sperone, Baiano, Sirignano, Quadrella, Mugnano del Cardinale. L'unione dei nove comuni della Bassa Irpinia e del Vallo di Lauro definisce l'identità del Cammino di Santa Filomena, combinando una profonda tradizione devozionale cattolica con la biodiversità protetta del Parco Regionale del Partenio. 

Promosso da Irpinia Avventura, il percorso è stato concepito per coniugare l'esperienza del pellegrinaggio con la riscoperta di borghi, bellezze paesaggistiche e tradizioni locali. Il tracciato si snoda all'interno di un'area ricca di bellezze naturalistiche, offrendo ai camminatori un'esperienza di viaggio immersiva. L'accordo istituzionale ha gettato le basi per la creazione di una vera e propria rete. Il tracciato interseca antichi luoghi di isolamento spirituale, cappelle votive e i complessi monastici storici che costellano i piccoli centri dell'entroterra. 

Lungo il tracciato, i visitatori possono ammirare paesaggi incontaminati, testimonianze storico-artistiche e gustare le eccellenze enogastronomiche dell'entroterra campano. Il progetto si inserisce nel più ampio trend del turismo lento e culturale, che permette di vivere i luoghi con tempi e modalità a misura d'uomo. Il Santuario di Mugnano del Cardinale rappresenta il cuore pulsante del cammino, custodendo dal 1805 le spoglie di Santa Filomena Vergine e Martire. È il centro geografico e spirituale dell'intero itinerario. La devozione per la giovane vergine e martire Filomena ha inizio nei primi anni del 1800, quando Don Francesco De Lucia, un umile sacerdote originario del posto, ottenne da Papa Pio VII le spoglie della martire. 

Da allora, il Santuario di Mugnano è diventato una delle mete di pellegrinaggio più importanti del Mezzogiorno. L’itinerario parte da Cimitile, luogo iconico della spiritualità del tardo antico con le Basiliche Paleocristiane. E’ uno dei siti archeologici e religiosi più importanti d'Europa. Questo straordinario santuario concentra sette edifici di culto in appena 9.000 metri quadrati, nati a partire dal IV secolo d.C. sopra un'antica necropoli romana (il coemeterium nolanum). «Questo nuovo cammino è molto importante perché permette ai devoti di vivere la loro spiritualità in modo diverso, ritornando all’origine dei pellegrinaggi quando, in specie nel periodo del tardo-antico e del medioevo, si andava nei luoghi di culto solo a piedi.Questa è una opportunità anche per contribuire alla diffusione della devozione filomeniana»,  afferma don Giuseppe Autorino rettore del Santuario di Mugnao del Cardinale che ha lavorato in sinergia con l’associazione Irpinia Avventura.

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25 giugno 2026

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