Muore a 101 anni Maria Bria, la quarta voce torinese del Trio Lescano. L'addio a Torino sulle note del «Pinguino Innamorato»
Corriere della Sera - Cultura

Muore a 101 anni Maria Bria, la quarta voce torinese del Trio Lescano. L'addio a Torino sulle note del «Pinguino Innamorato»

Mercoledì 24 giugno 2026
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Entrò nel più celebre gruppo musicale degli anni 30-40 quando nel dopoguerra Caterina lasciò il gruppo, ma l'Eiar tentò a lungo di non divulgare la sostituzione. Una vita fra i tour, Chivasso e San Salvario

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Muore a 101 anni Maria Bria, la quarta voce torinese del Trio Lescano. L'addio a Torino sulle note del «Pinguino Innamorato»

di Floriana Rullo

Entrò nel più celebre gruppo musicale degli anni 30-40 quando nel dopoguerra Caterina lasciò il gruppo, ma l'Eiar tentò a lungo di non divulgare la sostituzione. Una vita fra i tour, Chivasso e San Salvario

Aveva fatto parte del leggendario Trio Lescano. È morta a 101 anni Maria Bria, la torinese che per decenni ha custodito un segreto della musica italiana: essere stata la «quarta Lescano», la cantante che tra il 1946 e il 1952 affiancò Alessandra e Giuditta Lescano negli ultimi anni di vita del leggendario Trio. Solo pochi mesi fa aveva festeggiato il secolo di vita nella residenza Casa dell’Immacolata, a due passi da piazza Statuto, circondata dagli ospiti della struttura e dalle note di Pinguino innamorato, uno dei brani simbolo del Trio. Nella sala grande della casa di riposto aveva ancora cantato il ritornello di quel brano davanti al presidente della Regione Alberto Cirio. 

Tra Torino e Chivasso

Nata a Torino, Maria Bria entrò nel Trio Lescano nel secondo dopoguerra, quando una delle tre sorelle originarie, Caterina, aveva lasciato il gruppo. La sostituzione avvenne però nel più stretto riserbo: il pubblico non doveva accorgersi del cambiamento e per questo la giovane cantante piemontese rimase praticamente invisibile agli occhi del pubblico. Si poteva fare: all’epoca dell’Eiar, la vecchia Rai, i volti non si vedevano ma si sentivano solo i virtuosismi vocali di chi cantava. E tra le canzoni non mancavano mai Tulipan, Pinguino innamorato e Maramao perché sei morto.

Nel dare la notizia della morte di sua madre, Alba Beiras scrive: «Con lei scompare la terza sorella del Trio Lescano». Era stata proprio Alba Beiras a far conoscere la storia di Maria Bria con il libro I miei tu-li-pàn in cui ha raccolto ricordi, testimonianze e documenti di quel periodo artistico.

Trio Lescano, una storia torinese

Le sorelle Lescano si erano trasferite a Torino nel 1935 dopo le prime tournée europee col nome di Sunday Sister. La consacrazione e i grandi successi, però, arrivarono quello stesso anno con la nascita del Trio Lescano, lanciato dal maestro torinese Carlo Alberto Prato. Un suo collega, Piero Pasero, presenta Maria Bria ad Alessandra e Giuditta Lescano. Al Trio serviva un nuovo mezzosoprano e Maria lo era. Dopo due anni di tour nell’Italia in ricostruzione dopo la guerra e il fascismo, la grande occasione: una tournée in Argentina, dai tanti italiani migrati che amavano il Trio Lescano, con Radio El Mundo. Quattro anni prima di tornare in Italia, alla vita normale che viene raccontata proprio dalla figlia Alba Beiras nel suo libro, in cui si intrecciano la vita di mamma Maria con quella delle «canterine del potere o dell’esatto opposto, tant’è che vennero arrestate in quanto di origini ebree o perché ritenute spie», scrive.

Tornata a Torino dal Sud America, Maria Bria lavorò come dipendente comunale vivendo tra San Salvario e Chivasso. Nel 1997 Paolo Limiti invitò Maria a raccontare la sua vicenda umana e artistica nella trasmissione’, facendo conoscere al grande pubblico l’incredibile storia di Maria Bria, «diva discreta», destinata ad entrare nella storia della musica leggera. I funerali ieri mattina a Torino.

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24 giugno 2026

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