Che spettacolo, la Brexit!
Dieci anni fa il Regno Unito votava per uscire dall'Unione europea. Film, monologhi teatrali, sculture: così il mondo delle arti ha raccontato quella storica decisione. Con tutte le sue contraddizioni
MARTEDì 23 GIUGNO 2026
Che spettacolo, la Brexit!
Dieci anni fa il Regno Unito votava per uscire dall'Unione europea. Film, monologhi teatrali, sculture: così il mondo delle arti ha raccontato quella storica decisione. Con tutte le sue contraddizioni
di Simone InnocentiIo, Daniel Blake è un film del 2016 diretto da Ken Loach vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes2016. Ed è – soprattutto – una pellicola che arrivava a pochi mesi dal referendum sulla Brexit. Un’opera che, per certi versi, è visionaria: la storia – quella di un operaio di Newcastle rimasto senza lavoro – è una denuncia sulla disumanità della burocrazia nel welfare britannico. Seppure non parli direttamente della Brexit, il film documenta il clima sociale che ha portato all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea e narra le disuguaglianze sociali e l'abbandono della classe operaia.
Un’altra pellicola è Locke di Steven Knight che è sbarcata in Italia nel 2013 dopo un passaggio fuori concorso al festival di Venezia. La storia ruota attorno all’attore Tom Hardy che dopo una giornata di lavoro in cantiere affronta un viaggio in macchinaper arrivare a Londra. E proprio il tema del lavoro è quello che viene toccato dalla pellicola: il nodo dell’immigrazione. Una delle motivazioni del lasciare l’Ue era l’«invasione»: stranieri che garantiscono manodopera a basso costo e diventano competitivi sul mercato, secondo i fautori della Brexit.
È un fatto che anche il mondo del teatro abbia raccontato questa decisione storica. Ad esempio: si intitola Tutta colpa della Brexit il monologo di Francesco De Carlo: il comico romano ha portato nei teatri e in tv (Rai 3) un monologo incentrato sulla sua vita a Londra durante il referendum per raccontare le difficoltà burocratiche, lo choc culturale e il sogno infranto di vivere in una capitale aperta al mondo.Al Piccolo di Milano è andata in scena la compagnia del Kosovo Qendra multimedia diretta da Jeton Neziraj, uno dei drammaturghi contemporanei più importanti: il cast ha rappresentato – nell’ambito dell’edizione 2019 del Festival Trame d’Autore – la pièce firmata da Blerta Rrustemi Neziraj sulla lotta tra Kosovo e Serbia per entrare nell'Unione europea e sul Regno Unito che ne vuole uscire. Titolo: La Brexit, i Balcani e Hulk. Uno spettacolo dissacrante e ironico con quattro attori che dissacrano il palco e facendo una parodia della realtà la raccontano in maniera spietata.
Brexit – presentato ad Avignone nel 2019 – è il titolo dello spettacolo comico-didattico in lingua inglese con elementi da clown. Rivolto al pubblico delle scuole, lo show – creato dall’italiano Tom Corradini e dall’inglese Sam Toye – è una pièce che inscena una discussione: padre e figlio dibattono sulla loro posizione riguardo al votopochi giorni prima del referendum della Brexit. Charles, un uomo di affari che si è fatto da solo, e suo figlio Eric, aspirante artista, raccontano le loro rispettive posizioni: il dibattito si trasforma da surreale a grottesco, da amaro ad assurdo.
Anche il mondo dell'arte ha raccontato questo momento storico. L'opera The Pride of Brexit (L'orgoglio della Brexit), creata nel 2019 dall'artista britannico Jason deCaires Taylor, è titolo della scultura: sono tre leoni affamati ed emaciati, simbolo araldico della potenza britannica,installati sulle spiagge sotto le White Cliffs di Dover e a Londra. Un’opera che è una forte critica politica concepita per denunciare gli effetti della Brexit. Un'installazione che incarna il senso di perdita e il danno nazionale percepito da molti oppositori dell'uscita dall'Unione europea. Non è il solo caso, questo. C’è un celebre murale dipinto da Banksyapparso nel maggio 2017 a Dover, nel Regno Unito che viene chiamato L’affresco sulla Brexit. L'opera (in alto, nella foto di Glyn Kirk / Afp) mostrava un operaio su una scala intento a scalpellare via una delle dodici stelle dalla bandiera dell'Unione europea, simboleggiando così l'isolamento britannico.
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22 giugno 2026 ( modifica il 22 giugno 2026 | 19:46)
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