«Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione»: dibattito e mostra ad ingresso libero
Corriere della Sera - Cultura

«Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione»: dibattito e mostra ad ingresso libero

Lunedì 22 giugno 2026
3 visualizzazioni

Primo appuntamento, il convegno inaugurale martedì 23 giugno alle 17:30. Tra i materiali esposti per la mostra tavole originali di Milo Manara ed elementi della scenografia firmata da Dante Ferretti per «Il nome della rosa»

Sorelline ritrovate a Formia: fermati la mamma, il compagno e il nonno. Indagata l'anziana che le teneva in casa

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

«Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione»: dibattito e mostra ad ingresso libero

di Redazione Roma

Primo appuntamento, il convegno inaugurale martedì 23 giugno alle 17:30. Tra i materiali esposti per la mostra tavole originali di Milo Manara ed elementi della scenografia firmata da Dante Ferretti per «Il nome della rosa»

La Società Dante Alighieri e la Fondazione Umberto Eco realizzano a Palazzo Firenze, in piazza di Firenze, il progetto Umberto Eco e il nome delle cose. Segni, realtà e interpretazione. Primo appuntamento, il convegno inaugurale martedì 23 giugno alle 17:30. Apriranno i lavori Andrea Riccardi, Presidente della Società Dante Alighieri, insieme a Stefano Eco, Presidente della Fondazione Umberto Eco. Con il coordinamento di Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera, interverranno gli scrittori Roberto Cotroneo e Gianrico Carofiglio, e converseranno Fabio Ciracì e Cristina Marras, Anna Maria Lorusso e Isabella Pezzini, Tommaso di Carpegna Falconieri e Francesca Roversi Monaco. Francesca Tancini presenterà il progetto di riallestimento della Biblioteca Moderna Umberto Eco. La cura scientifica del convegno è di Riccardo Fedriga (direttore scientifico Fondazione Umberto Eco) e Alessandro Masi (Segretario generale Società Dante Alighieri).

La mostra

A seguire, il vernissage della mostra, visitabile a ingresso libero dal 24 giugno al 26 luglio (lunedì–venerdì 10–18, sabato–domenica 17–21:30). Tra i materiali esposti, tavole originali di Milo Manara ed elementi della scenografia firmata da Dante Ferretti per Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud, prestati dallo scultore Fabio Crisarà, insieme a testimonianze del Gruppo 63 e delle collaborazioni di Eco con Carmi, Baj e Pericoli. L'allestimento, pensato in chiave inclusiva, comprende il plastico della biblioteca-labirinto del Museo Tattile Omero di Ancona, oltre a una sezione multimediale con video e audio provenienti dall'Archivio storico della Presidenza della Presidenza della Repubblica, da Rai Teche e da RSI, Radiotelevisione svizzera.

A concludere un rinfresco e un'azione teatrale nel giardino di Palazzo Firenze, con Irene Giancontieri e Riccardo Rampazzo, allievi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, diretti da Mattia Spedicato, che interpreteranno Le interviste impossibili – Umberto Eco incontra Beatrice (1975).

Il progetto è sostenuto dal Consorzio Parmigiano Reggiano e da Planeta Vini.
Produzione della mostra a cura di Arthemisia.

Vai a tutte le notizie di Roma

Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma

22 giugno 2026 ( modifica il 22 giugno 2026 | 11:17)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgia Meloni al raduno degli Alpini: «Grazie per l'affetto e l'accoglienza»

La presidente del Consiglio domenica mattina è arrivata a Gemona del Friuli per una visita a sorpresa in occasione del raduno del terzo raggruppamento Alpini del Triveneto

Iscriviti alle newsletter di Corriere

Ogni sabato, GRATIS, fatti e misfatti
della capitale

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo