Maria Magdalena Campos-Pons: «La mia arte per le pioniere, così ho ritratto Toni Morrison e Koyo Kouoh»
L'artista cubana racconta a «la Lettura» il suo progetto per la Biennale di Venezia
Maria Magdalena Campos-Pons: «La mia arte per le pioniere, così ho ritratto Toni Morrison e Koyo Kouoh»
22 giugno 2026
Embedâ Codice embed copiato negli appuntiL'artista cubana racconta a «la Lettura» il suo progetto per la Biennale di Venezia
Andrea Fanti / CorriereTv
Il titolo della Biennale dellâArte di Venezia 2026: In Minor Keys (in tonalità minori), è una metafora mediata dal mondo musicale e un invito a rallentare il ritmo, riconnettersi alle cose semplici, ascoltare i segnali persistenti della terra e della vita per meravigliarsi ancora. Ideato da Koyo Kouoh (Camerun, 1967 â Svizzera, 2025), il progetto originale è stato realizzato fedelmente dallo staff della curatrice scomparsa pochi mesi prima dellâevento. Abbiamo incontrato Maria Magdalena Campos-Pons (Matanzas, Cuba, 1959) che con lâinstallazione Anatomy of the Magnolia Tree for Koyo Kouoh and Toni Morrison ha realizzato un delicato omaggio a due figure importanti con le quali ha condiviso un percorso fondamentale per la sua crescita artistica.
Otto pannelli di grandi dimensioni, realizzati con la tecnica dellâacquerello, raffigurano i ritratti di Toni Morrison (1931-2019), la prima afroamericana a vincere il Premio Nobel per la letteratura, e di Koyo Kouoh, la prima donna africana a curare la Biennale Arte, ai piedi dellâopera sette sculture in resina e vetro riprendono le forme del fiore della magnolia, rappresentativo del Sud degli Stati Uniti. «Ho incontrato Koyo Kouoh negli anni Novanta durante la mia prima visita in Africa â racconta Campos-Pons a âla Letturaâ â. Sono andata a Dakar, in Senegal, per conoscerla. Con lei ho visto lâisola di Goree, la Casa degli Schiavi e la Porta del Non Ritorno».
Fin dagli esordi Campos-Pons ha combinato i mezzi espressivi tradizionali introducendo lâelemento tempo, realizzando video, film e performance. La sua opera è profondamente autobiografica: «Sono nera, cubana, donna, cinese» con queste parole affronta temi complessi come la schiavitù, il colonialismo, crea narrazioni storiche che mettono in luce gli spiriti delle persone e dei luoghi, nel presente e nel passato.
Insieme a Kamaal Malak (Filadelfia, Usa, 1962) ha realizzato per questa Biennale il progetto KaMag. Wispering in III Movements. Unâazione artistica, coerente con la poetica di Campos-Pons, che unisce arte visiva, riti ancestrali e suoni con simmetrica potenza, «una performance composta da elementi sensoriali, uditivi, percettivi, quindi si tocca, si sente â racconta Malak in questa intervista â, câè uno scambio armonioso tra sentimento e ambiente; è incentrato sullâunicità della partecipazione individuale, il coinvolgimento del corpo e lâinterazione tra noi due, e il pubblico in un movimento multisensoriale dove materiali, sentimenti e percezioni costruiscono lâidea» (Maria Magdalena Campos-Pons, Anatomy of the Magnolia Tree for Koyo Kouoh and Toni Morrison presso Padiglione Centrale ai Giardini della Biennale fino al 22 novembre).
Video del giorno
Auto con nove persone a bordo finisce nel canale Villoresi a Senago, morti tre minorenni
Raduno degli alpini a Gemona in Friuli, la visita a sorpresa della presidente Meloni
L'indice puntato di Meloni, il video diventato virale negli Usa (che forse ha infastidito Trump)
Il vicesindaco del paese di Pertini fa il saluto romano sulle note di «Giovinezza», il video sui social scatena polemiche e lui si dimette
In sedia a rotelle bloccata dall'auto sulle strisce: la donna regisce così
Cultura
Maria Magdalena Campos-Pons: «La mia arte per le pioniere, così ho ritratto Toni Morrison e Koyo Kouoh». English version
Maria Magdalena Campos-Pons: «La mia arte per le pioniere, così ho ritratto Toni Morrison e Koyo Kouoh»
Ian McEwan: «Guardo il presente con gli occhi del futuro, vedo i limiti della comprensione umana: di noi stessi, degli altri, del nostro mondo»
Sandro Veronesi sulla sua raccolta di racconti, «Caducità »: «Ha ragione Freud, dobbiamo accettare di soffrire e non demonizzare il dolore»
La manutenzione di Michelangelo: il lavoro sul manto della Vergine
22 giugno 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA