All'ex Base Nato torna «Life for Gaza»: oltre 3mila persone e decine di artisti sul palco per la pace
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All'ex Base Nato torna «Life for Gaza»: oltre 3mila persone e decine di artisti sul palco per la pace
di Redazione online(Foto di Dino Borelli) Una mobilitazione che non si ferma, un ponte di musica e diritti che da Napoli si estende fino al cuore del Medio Oriente. L'ex base Nato di Bagnoli torna ad accendere i riflettori sulla drammatica situazione in Palestina e in Libano con la quarta edizione di «Life for Gaza», che per l'occasione amplia i propri orizzonti ribattezzandosi «People for Peace». Gemellata anche con il concerto SOS Palestina 2 organizzato da Piero Pelù. Oltre 3mila persone tra il pubblico.
Un grande evento di arte, musica e attivismo nato per sostenere le comunità palestinesi di Gaza e della Cisgiordania, schierandosi apertamente «dalla parte dei diritti e dei popoli». L'intero incasso della serata sarà devoluto all'associazione Gazzella Odv per l'allestimento di scuole da campo a Gaza e per sostenere le iniziative di accoglienza dei profughi palestinesi giunti in Campania. Tra i principali promotori della rassegna c'è l'ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris: «La caratteristica più bella di Life for Gaza è il fatto che siamo stati i primi in Europa e non abbiamo mai mollato. Questo è il quinto grande evento che viene fatto per la causa palestinese. I popoli credo che stiano facendo tutto il possibile e, se necessario, si farà ancora di più».
La scelta della location non è affatto casuale. Per la seconda volta (dopo l'appuntamento di settembre 2024), l'evento si svolge all'interno dell'ex base militare di Bagnoli, un luogo che de Magistris investe di un profondo significato politico e geopolitico: «Abbiamo voluto scegliere nuovamente questo posto perché noi siamo per il superamento della Nato. È curioso che adesso che Trump sta dimostrando il vero volto del governo degli Stati Uniti, che ci hanno utilizzato fin quando gli faceva comodo, anche quelli che non osavano proprio mettere in discussione la Nato stiano incominciando a discutere».
La giornata ha preso il via con l'incontro-dibattito intitolato «Contro la guerra», un tavolo di confronto internazionale che ha visto la partecipazione, oltre che dello stesso de Magistris, delle deputate Isabel Serra SÃínchez (Podemos) e Gabrielle Cathala (La France Insoumise), di Giuliano Granato (Potere al Popolo) e del palestinese Mohammed Khatib, moderato dal giornalista Alessandro Mantovani.
Sul palco tanti nomi del cinema, del teatro e della musica. tra questi Elisabetta Serio, Greta Zuccoli, Dadà, Foja, Bisca, Giovanni Block, i Suonno d'Ajere, Vesuviano & Radici, Giovanni Block, Ciccio Merolla, Maldestro e Lucariello, Vesuviano, Carlo Faiello, Piotta, Bisca, Capone, Gianfranco Gallo, Elisabetta Serio e Sarah Jane Morris, Roberto Colella, Sonia Bergamasco, Fabrizio Gjfuni, Ascanio Celestini, La Famiglia, Nello Mascia, Eduardo Castaldo, Daniele Russo, Lino Musella, Elio Germano, Foja, Morena Chiara, Mirella del Centro Gridas, Padre Alex Zanotelli.
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20 giugno 2026 ( modifica il 20 giugno 2026 | 23:58)
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