Anche l'Italia fa innovazione nei garage
Bending Spoons, fondata nel 2013 da quattro ragazzi italiani, si appresta a quotarsi al NASDAQ e punta a una valutazione attorno ai 20 miliardi di dollari
Anche l'Italia fa innovazione nei garage
Alberto Mingardi | 20 giugno 2026Bending Spoons, fondata nel 2013 da quattro ragazzi italiani, si appresta a quotarsi al NASDAQ e punta a una valutazione attorno ai 20 miliardi di dollari
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Bending Spoons è un’azienda fondata nel 2013 da quattro ragazzi italiani. L’AD, Luca Ferrari, è nato nel 1985: dunque ha 41 anni, un’età in cui dalle nostre parti si è ancora «ragazzi». L’impresa si appresta a quotarsi al NASDAQ e punta a una valutazione attorno ai 20 miliardi di dollari. Che significa una capitalizzazione pari a grosso modo all’intero gruppo Stellantis. A Milano, lavorare per Ferrari è il sogno di chi esce dall’università. Questo perché il salario di inserimento è elevato ma anche perché è un luogo dove si può dare un futuro alle proprie ambizioni.
Per piegare i cucchiai, non prendono la pillola blu di Matrix, ma comprano marchi digitali di medio livello, per renderli più efficienti. Aziende nate nella Silicon Valley che vengono, ora, gestite in Europa. Ci lamentiamo spesso di come il nostro Paese, e per la verità l’Europa tutta, non abbia grandi imprese nelle nuove tecnologie. E per questo ragioniamo sulla necessità di politiche industriali, incentivi appropriati, sovvenzioni e sgravi che indirizzino il mondo produttivo in una direzione anziché in un’altra. Eppure dietro i nomi che tutti noi conosciamo, ci sono storie che cominciano nei garage, come quelle di Steve Jobs e Bill Gates. Proprio come le imprese italiane di mezzo secolo fa, che nascevano nelle botteghe sotto casa.
Per pareggiare l’«autogenerazione» di imprese e progetti che si è avuta negli Usa, ora siamo convinti di dover progettare una grande fabbrica dell’innovazione, a guida pubblica e, se possibile, europea.
Adesso abbiamo un autentico campione del software nel nostro Paese e nessuno lo ha visto arrivare. Non è un prodotto in serra del venture capital di Stato. Osservazione alla quale si risponde: solo perché non pianifichiamo come dovremmo. Ma forse dovremmo accettare che tutti i piani del mondo non riescono a sostituire la creatività imprenditoriale. Meno politica industriale, più garage.
20 giugno 2026
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