Come sarà il Maggio Musicale 2027: il ritorno di Daniele Gatti a Firenze per tre secoli di musica europea
Tra stagione e festival 12 opere, 20 concerti, il balletto e tante star. Il sovrintendente Carlo Fuortes: «Confermato il rilancio»
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Come sarà il Maggio Musicale 2027: il ritorno di Daniele Gatti a Firenze per tre secoli di musica europea
di Chiara DinoTra stagione e festival 12 opere, 20 concerti, il balletto e tante star. Il sovrintendente Carlo Fuortes: «Confermato il rilancio»
Per la sua prima stagione alla guida del Maggio da direttore musicale, Daniele Gatti ha scelto di dirigere tre opere e un ciclo di concerti dedicato a Bruckner, e ha espresso un sentimento di gioia e un auspicio. «Sono felice di essere tornato con voi e spero di avere qui a Firenze un futuro il più sereno possibile». Vuole archiviare le polemiche, le più recenti quelle con la Scala.
Il suo impegno per la stagione 2027 dedicata alla grande musica europea attraverso tre secoli è notevole. A presentarla con lui ieri nei laboratori di scenografia alle Cascine il sovrintendente Carlo Fuortes che ha lanciato un appello perché per i 100 anni dell’Orchestra «i soci facciano uno sforzo maggiore per festeggiarli», e ha confermato la sua scelta di Ilias Tzempetonidis come direttore casting, malgrado su di lui sia in corso un’inchiesta legata al suo lavoro al San Carlo di Napoli. «Il contratto è già firmato — ha detto Fuortes — siamo in uno stato di diritto e lui non è neanche stato rinviato a giudizio». Tornando a Gatti: oltre ai sei concerti del ciclo Bruckner dirigerà tre opere per altrettante nuovi allestimenti. Il 23 febbraio Il Trovatore di Verdi con la regia di Leo Muscato: «L’ho diretta nel 2014 a Salisburgo — dice il maestro — poi mai più. In principio avevo un problema con quest’opera. Quando l’ho studiata è scattato un amore meraviglioso».
Poi sarà sul podio per Elektra di Richard Strauss (il 20 giugno, regia di Stéphane Braunschweig) a cui non è più tornato da 16 anni e che reputa «un grande capolavoro del primo Novecento». E infine per Don Giovanni di Mozart (il 3 dicembre, regia di Daniele Menghini, vincitore con il Maggio del premio Abbiati con Der junge Lord di Henze), che non dirige dal 1998. Quasi tre nuove prime in un cartellone ricco di novità.
La prima è il ritorno del balletto: il 14 marzo vedremo un nuovo Lago dei cigni di Cajkovskij, in coproduzione con The New Generation Foundation. «I personaggi — spiega Fuortes — saranno ballerini russi, ucraini, italiani, americani diretti da James Conlon che, sotto il titolo di Nouveau ballet rousse, andranno in tournée in tutto il mondo». Un concerto speciale, diretto da Riccardo Muti, per l’intitolazione del teatro a Vittorio Gui sarà quello del 21 aprile: in programma l’Incoronazione di Carlo X, di Cherubini.
La stagione in dettaglio
Complessivamente la stagione offre dodici titoli d’opera (due in forma di concerto) con sette nuovi allestimenti, una nuova produzione di balletto, venti grandi concerti sinfonici e sinfonico-corali. Si parte a gennaio con la ripresa di Traviata per la regia di Stefania Grazioli. Sul podio Alessandro Bonato, al suo debutto come Violetta Kristina Mkhitaryan. Omaggio alla musica barocca di Baldassarre Galuppi, il 30 gennaio al Goldoni, con Il mondo a la roversa, ossia le donne che comandano, con l’Academia Montis Regalis diretta da Chiara Cattani.
Poi, dopo Il Trovatore di Gatti con Mariangela Sicilia al debutto come Leonora, arriva l’opera che inaugura l’89 Festival il 18 aprile: è A Midsummer Night’s Dream di Benjamin Britten: sul podio Ivor Bolton, la regia è di Deborah Warner. È un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Real di Madrid e la Royal Opera House Content Garden di Londra. Siamo in piena musica novecentesca a corredo di un capolavoro di Shakespeare. Il 20 maggio Tristan und Isolde di Richard Wagner diretta da Alexander Soddy, vincitore dell’Abbiati 2025 come miglior direttore d’orchestra per il Macbeth del Maggio del 2025; la regia è di Keith Warner. Simon O’Neill, Anja Kampe, Okka von Der Damerau, Iain Paterson sono i cantanti star. Per Elektra i cantanti sono Violeta Urmana, Ricarda Merbeth, Vida Mikneviciutéė(vincitrice dell’Abbiati 2025), Christoph Fischesser, Nikolai Schukoff. Il 22 luglio alla cavea, Tosca in forma di concerto. La protagonista sarà Alexandra Kurzak al suo debutto nel ruolo. Anna Netrebko sarà Lady Macbeth per il Macbeth in forma di concerto del 12 settembre per la direzione di Nicola Luisotti. Mentre ci sarà Vasilisa Beržanskaja, il 16 settembre, a interpretare Norma nella ripresa dell’omonima opera.
Il 10 ottobre arriva da Liegi un allestimento di Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea. Sul podio Francesco Lanzillotta. La regia è di Arnaud Bernard. Si chiude col Don Giovanni il 3 dicembre. Ancora un debutto per Mariangela Sicilia nel ruolo di Donna Anna. Tra i grandi concerti quello di Beatrice Rana, il 9 gennaio, quello di Grigory Sokolov il 10 e, il 27 febbraio, quello di Martha Argerich, con l’Orchestre de chambre de Lausanne, diretta da Renaud Capuçon. Tra le superstar Elina Garanca al suo debutto al Maggio che accompagnerà Gatti nel primo dei concerti del ciclo Bruckner.
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20 giugno 2026 ( modifica il 20 giugno 2026 | 07:51)
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