Solstizio d'estate 2026, dove festeggiarlo nelle Alpi Piemontesi, tra yoga, elfi e astronomia. Tutte le idee per il giorno più lungo del 21 giugno
Dalla Valsesia alle Valli di Lanzo, dalla Notte degli elfi all'osservazione del cielo e lo yoga sotto le stelle, un weekend al fresco in montagna tra tradizioni e idee suggetive
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Solstizio d'estate 2026, dove festeggiarlo nelle Alpi Piemontesi, tra yoga, elfi e astronomia. Tutte le idee per il giorno più lungo del 21 giugno
di NIcolò Fagone La ZitaDalla Valsesia alle Valli di Lanzo, dalla Notte degli elfi all'osservazione del cielo e lo yoga sotto le stelle, un weekend al fresco in montagna tra tradizioni e idee suggetive
Domani scatta l’ora del solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, e le Alpi piemontesi si preparano a un weekend da migliaia di visitatori, pronti a vivere la ricorrenza astronomica in compagnia della montagna. Escursionisti, famiglie, gruppi organizzati e turisti da oggi si distribuiranno lungo vallate e crinali, approfittando delle ore di luce prolungate. Il solstizio come acceleratore di ritorni in quota.
Dalla Valsesia al Biellese
In Valsesia il riferimento è il «Solstizio al Monte Fenera», l’escursione che attraversa uno dei siti naturalistici più particolari del Piemonte, tra boschi e cavità carsiche, in un ambiente che intreccia rarità geologiche e archeologia. Il cammino, scandito da soste divulgative, condurrà verso la vetta, con l’arrivo previsto nel tardo pomeriggio per assistere al tramonto sulle Prealpi. Più a nord, nel Biellese, a Occhieppo Superiore, debutta il Natural-mente Festival - Solstizio d’estate, in programma oggi e domani a Villa Mossa. Il calendario alterna concerti, laboratori, pratiche olistiche e incontri culturali, fino alla cerimonia del solstizio con la cena in bianco e le osservazioni astronomiche con i telescopi.
Solstizio 2026: yoga nelle Valli di Lanzo
Spostandosi verso il Torinese, nelle Valli di Lanzo, il solstizio coincide con ElfFest, manifestazione a tema celtico-fantasy che richiama migliaia di persone al Foro Boario di Lanzo. Per tutto il fine settimana l’area si trasforma in un villaggio temporaneo fatto di mercatini, spettacoli, concerti e rievocazioni. Una narrazione che mescola folklore e immaginario, con il momento simbolico dell’accensione del fuoco del solstizio nella notte tra oggi e domani.
Non lontano, sulle colline del Monferrato, il solstizio assume invece una forma più intima e corporea con i «108 Saluti al Sole». All’alba di domani, alle 5, gli appassionati di yoga si ritroveranno all’aperto per una sequenza collettiva di movimenti che accompagneranno il sorgere del sole. Un antico rituale chiamato Surya Namaskar, capace di unire respiro e movimento per accogliere l’energia del giorno più lungo dell’anno. Anche in Alta Valle di Susa, a Oulx, per tutto il weekend è in programma il ritiro «NaturYoga e Solstizio d’Estate», organizzato da Sentieri d’Armonia sulla cosiddetta «Linea del Drago». Un appuntamento che si inserisce nel filone delle pratiche olistiche in quota, tra cammino, meditazione e osservazione del paesaggio alpino.
Nel Cuneese, in Valle Maira (Roccabruna), il solstizio viene festeggiato con tradizioni antiche. Oggi infatti andrà in scena l’escursione al Geo Sito Archeologico Roccerè, noto per il suo straordinario calendario solare preistorico, ovvero l’osservazione del Sole basata sul paesaggio e sulle incisioni rupestri (risalenti a 4 mila anni fa). Per l’evento sono previsti trekking guidati che condurranno i partecipanti fino al sito archeologico, per vivere i momenti più suggestivi del solstizio, dal tramonto all’alba, nei luoghi che per millenni hanno rappresentato un punto privilegiato di osservazione dei movimenti del sole.
Spostandosi verso la Valle Po, Ostana propone un calendario diffuso di incontri dedicati alla memoria del borgo, alla cultura alpina e all’osservazione del cielo stellato. Si parte oggi, alle 19, con la Notte Romantica nei Borghi più Belli d’Italia. Il piccolo centro ai piedi del Monviso riunisce residenti e turisti attorno a un’unica tavolata, nel silenzio del paesaggio circostante. La dimensione più scenografica arriva dopo il tramonto, quando il paese resterà al buio ma sarà attraversato da un fiume di candele, con il profilo del Monviso sullo sfondo. Un ritorno alla montagna che non passa più soltanto attraverso l’escursionismo più tradizionale, ma si allarga a forme ibride, tra esperienze culturali, pratiche del benessere e riti contemporanei.
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20 giugno 2026
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