Nelio Biedermann, un giovanissimo caso letterario
Corriere della Sera - Cultura

Nelio Biedermann, un giovanissimo caso letterario

Venerdì 19 giugno 2026
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Classe 2003, svizzero, lo scrittore con il suo romanzo «Lázár» che narra le vicende di una famiglia in oltre mezzo secolo, attraversando l'Impero austro-ungarico, le due guerre mondiali e l'occupazione sovietica, ha già conquistato critica e pubblico. L'uscita in Italia (per Guanda) l'8 settembre  

19 June 2026

Nelio Biedermann, un giovanissimo caso letterario

Classe 2003, svizzero, lo scrittore con il suo romanzo «Lázár» che narra le vicende di una famiglia in oltre mezzo secolo, attraversando l'Impero austro-ungarico, le due guerre mondiali e l'occupazione sovietica, ha già conquistato critica e pubblico. L'uscita in Italia (per Guanda) l'8 settembre  

di MARA GERGOLET

Quand’è che un libro diventa un evento, cosa deve avere per imporsi all’attenzione, per essere uno di quei segnaposto di cui tutti parlano — mettiamo,tutti quelli che leggono? «Naturalmente so che ho suscitato attenzione perché sono giovane. Ma penso anche che se il libro non avesse niente in sé, presto sarebbe stato dimenticato».

Nelio Biedermann, 22 anni, è il caso letterario tedesco da quasi un anno: Lázár ha scalato le classifiche da subito, quand’è apparso in settembre, ma era stato conteso come bestseller già prima della pubblicazione ed è diventato un caso in Gran Bretagna e America. Ma quel che stupisce, la sua magia, è che lavora come un classico, un grande romanzo del Novecento:fuori da tutte le mode di adesso, eppure con una sapienza letteraria prodigiosa, una capacità di assorbire gli stili, le frasi, le costruzioni degli autori novecenteschi come una dote mandata dal cielo, per intrecciarla in una lingua nuova che è indubbiamente sua. È stato paragonato ai grandi autori del passato, a partire da Thomas Mann.

Ma può un romanzo, che parte da un castello, che racconta la storia di tre generazioni della nobiltà ungherese, che è contenuto in trecento pagine, che è così massimalista da affrontare la Prima guerra mondiale, il nazismo e il comunismo in trecento pagine — una sorta di Guerra e pace — e comunque parlare di amore, di violenza, di stupri, di padri e figli, insomma può un libro che non si fa mancare niente, essere interessante per l’oggi?La risposta è: tantissimo.

Stupisce, incontrando Nelio Biedermann a Zurigo nella prima intervista italiana, quanto affronti i problemi della letteratura con gigantesca consapevolezza, quasi come una questione tecnica, artigianale. Scrive a mano. Viene in mente lo Spielberg che si autodescrivein The Fabelmans da giovane come un aspirante regista, intento a truccare i compagni di scuola da attori, a costruire le sue scene del Far West con attrezzi di fortuna, mettendo ventilatori casalinghi per far alzare il vento, per cui il cinema è sostanzialmente un’officina: Biedermann sembra lavorare allo stesso modo.

Però è anche consapevole. Quando ha mandato infine il suo testo alla famiglia, la risposta del padre è stata che il romanzo gli è piaciuto, «però non interesserà a nessuno». E lui stesso, ci ha detto, se avesse letto sulla quarta di copertina che parlava di una famiglia ungherese,forse non l’avrebbe comprato. Ma in realtà, dice, era convinto che potesse avere successo. Perché parla della famiglia — se c’è un tema principale in Lázár è questo —, delle vite di tutti. E perché si occupa della storia — o meglio di quel che la Storia fa alle persone — con un doppio filone. 

Un po’ old style, come un salto nel passato alla maniera di Bridgerton, la serie di Netflix, «e quindi può essere un rifugio dai tempi che stiamo vivendo»; ma d’altra parte come uno specchio riflesso del nostro presente, perché le guerre, le minacce,le distruzioni incombenti sono improvvisamente ridiventate le nostre paure e il nostro presente. E questo Biedermann l’aveva intuito e poi inseguito.

Daniel Kehlmann, suo mentore, dice che «uno scrittore davvero grande è entrato in scena». Uscirà in Italia l’8 settembre per Guandacon il titolo I Lazar. Il consiglio che si può dare è: leggetelo.

Nell'immagine: lo scrittore Nelio Biedermann (2003). 

Su «la Lettura» #760 oggi in anteprima nell'App e da domani in edicola Mara Gergolet intervista lo scrittore svizzero Nelio Biedermann (2003, nella foto in alto) in occasione dell'uscita del suo libro «Lázár» (Rowohlt, pp. 336, euro 24).  In Italia sarà pubblicato da Guanda l'8 settembre.  

19 giu 2026 | 19:47

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