«Pastoralia», con Domenico Mennillo e i suoi musici al centro storico di Pietraroja nel cuore del Matese
Happening di rielaborazione delle feste del ritorno dalla transumanza il 28 giugno nell’ambito del progetto Ri_Genera Pietraroja per conto del Comune finanziato da Next GenerationEU
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«Pastoralia», con Domenico Mennillo e i suoi musici al centro storico di Pietraroja nel cuore del Matese
di Redazione CulturaHappening di rielaborazione delle feste del ritorno dalla transumanza il 28 giugno nell’ambito del progetto Ri_Genera Pietraroja per conto del Comune finanziato da Next GenerationEU
(ph Salvatore Pastore)
Pastoraliaè un happening di Domenico Mennillo ideato per le strade e per i vicoli del centro storico del Comune di Pietraoja, in provincia di Benevento, nel cuore del Parco del Matese. L’happening, prodotto da lunGrabbe e organizzato da Indigo Industries, rientra nell’ambito del progetto “Ri_Genera Pietraroja. Topografia delle pecore e dei pesci”, organizzato da Ru.De.Ri. per conto del Comune di Pietraroja e finanziato dall’Unione Europea – Next GenerationEU attraverso il MIC Ministero della Cultura.
Il borgo di Pietraroja, di fondazione sei-settecentesca, vedrà le sue strade animate da un happening sonoro concepito dall’artista Domenico Mennillo come un evento sinestetico che coinvolgerà musica, architettura e performance, rievocando, in maniera non nostalgico-contemplativa, le feste per il ritorno dei pastori locali e del loro bestiame dalla transumanza dai pascoli del foggiano nella stagione primaverile, evento che fino alla prima metà del secolo scorso coinvolgeva in maniera importante e partecipata non solo Pietraroja, ma tutti i paesi vicini come Cusano Mutri, Cerreto Sannita, San Lorenzello e Faicchio.
(ph Antonio Altilia)
Pastoralia vuole rievocare l’entusiasmo, la commozione e la partecipazione di questi momenti collettivi attraverso un’idea innovativa di vitalità di questi borghi. Facendo vivere insieme tradizione e innovazione nella musica campana, Mennillo ha coinvolto le nuove generazioni di musicisti campani in un dialogo artistico inedito fra suoni della zampogna, della ciaramella e della cocchia con le sonorità della musica elettronica.
(ph Giovanni Salerno)
Nello specifico Mennillo ha invitato i musicisti della Compagnia Suoni Lu.Di.Ci. di Buonabitacolo, in provincia di Salerno, legati alla tradizione popolare della Valle del Diano, del Cilento e della Lucania, ovvero, Gianfranco Setaro (zampogna e voce), Nicola Donza (ciaramella e voce), Marco Luisi (zampogna), Francesco Barba (ciaramella e controvoce), Michele Comuniello (zampogna e ciaramella), Antonio Campiglia (controvoce e cocchia), assieme a Nicolas Proroga (zampogna).
Sul versante elettronico invece, saranno presenti due compositori della nuova scena elettronica napoletana, ovvero SEC_(registratore a bobina, elettronica) e Compsa (organo e tape loops) che presenteranno in un solo set la loro rielaborazione delle feste del ritorno dalla transumanza, in particolare tenendo presente soprattutto i suoni della zampogna, delle campane delle Chiese in festa, ma anche dei campanacci legati agli animali che attraversavano le strade dei paesi in festa per il loro ritorno.
Compsa
Questo dialogo avviene però non attraverso un concerto classico, con palcoscenico e amplificazione, ma attraverso un happening di musicisti sparsi all’interno del centro storico di Pietraroja che verranno “incontrati” dagli spettatori esplorando i vicoli e le architetture del borgo.
L’idea dell’happening sonoro di Mennillo è quella di riscrivere un classico della danza sperimentale americana, ovvero “Roof Piece” della celeberrima coreografa Trisha Brown, realizzata nel 1973 dai tetti di Manhattan a New York. La coreografa più di 50 anni fa immagina per la sua piece di coinvolgere un solo senso degli spettatori, ovvero la vista, piazzando i suoi danzatori (tutti vestiti di arancione per potersi riconoscere fra loro e farsi riconoscere dal pubblico) sui tetti di Manhattan, dal 420 di West Broadway fino a una zona appena sopra Wall Street.
Nell’happening Pastoralia invece, Mennillo punta a coinvolgere un altro senso, l’udito; difatti gli spettatori, che partiranno dalle 17 da piazza Vittoria a Pietraroja, inizieranno la loro passeggiata-flânerie nel borgo facendosi indirizzare soltanto dai suoni che proverranno dai vicoli e dalle stradine, provando a intercettare i 9 musicisti nel borgo che suoneranno contemporaneamente in diversi spazi del centro storico, che diventerà un solo “corpo architettonico sonoro” e che suonerà in maniera diversa per ogni spostamento effettuato dagli spettatori. Un esperimento artistico che prova a dare vita ad un’idea altra e innovativa di questi piccoli e preziosi centri dell’entroterra campano, lontano dai rumori indistinti e caotici del turismo di massa delle grandi città.
Sec_ (ph Pietro Previti)
Domenico Mennillo (1974) è un artista visivo italiano. Il suo lavoro è indirizzato alla realizzazione di pratiche artistiche legate alla storia della cultura occidentale. In particolare il suo lavoro è incentrato sulla creazione di installazioni site specific, per le quali realizza anche manufatti e oggetti. Laureato in filosofia, si occupa anche di curatela scientifica di archivi di poesia visuale internazionale, performance e arte ambientale, per i quali cura mostre, work shop, seminari di studi e convegni. Ha pubblicato oltre venti volumi fra monografie e saggi, dedicandosi inoltre alla realizzazione di libri d’artista non venali, in copia unica o in tiratura limitata.
Suoi lavori sono stati presentati anche presso Fondazione Morra; Museo Hermann Nitsch Napoli; Fondazione Donna Regina per le Arti Contemporanee; Museo Madre Napoli; Fondazione Campania dei Festival; Museo Macro, Roma; Museo Villa Pignatelli, Napoli; Museo della Certosa di San Lorenzo, Padula; Castel Sant'Elmo, Napoli; Künstlerverein Malkasten, Düsseldorf; Biennale di Venezia 10 e 18 e alla Mostra Internazionale di Architettura, Triennale Milano.
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