La bandiera della repubblica italiana «nacque» 80 anni fa. Così dal Tricolore cadde lo stemma dei Savoia
La dinastia sabauda usciva dalla scena dalla politica nazionale dopo 85 anni: si rese necessario ridefinire i simboli dello Stato e il 19 giugno 1946 il governo De Gasperi emanò il decreto sul vessillo
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La bandiera della repubblica italiana «nacque» 80 anni fa. Così dal Tricolore cadde lo stemma dei Savoia
di Paola StroppianaLa dinastia sabauda usciva dalla scena dalla politica nazionale dopo 85 anni: si rese necessario ridefinire i simboli dello Stato e il 19 giugno 1946 il governo De Gasperi emanò il decreto sul vessillo
Il 19 giugno 1946, ottant'anni fa, nacque la bandiera nazionale così come la conosciamo oggi: cessò di rappresentare la monarchia dei Savoia per diventare il simbolo della nuova repubblica italiana.
Pochi giorni prima il referendum istituzionale del 2 giugno aveva sancito la vittoria della repubblica e la fine della monarchia. Dopo ottantacinque anni di Regno d'Italia, la dinastia sabauda usciva dalla scena politica nazionale e si rendeva necessario ridefinire i simboli dello Stato: tra questi vi era la bandiera che aveva accompagnato il Paese sin dal processo di unificazione.
Il decreto presidenziale
La questione venne affrontata dal governo guidato da Alcide De Gasperi: il 19 giugno 1946 il Consiglio dei ministri approvò il decreto legislativo presidenziale n. 1, il primo atto normativo della neonata repubblica: il provvedimento stabiliva che la bandiera nazionale fosse costituita dal Tricolore italiano verde, bianco e rosso disposto in tre bande verticali di uguali dimensioni, eliminando lo stemma della Casa Savoia che occupava il centro della fascia bianca.
Il primo Tricolore con lo stemma sabaudo
Il Tricolore di Carlo Alberto
La modifica poteva apparire minima dal punto di vista grafico, ma possedeva un enorme significato storico e politico. Un simbolo nato durante le campagne napoleoniche, adottato dai patrioti del Risorgimento, fatto proprio dai Savoia e infine consegnato alla repubblica. Dal marzo 1848, infatti, Carlo Alberto aveva adottato il Tricolore per le truppe piemontesi impegnate nella Prima guerra d'indipendenza, aggiungendo al centro lo scudo rosso con la croce bianca dei Savoia. Quando nel 1861 nacque il Regno d'Italia, quella stessa bandiera divenne il vessillo ufficiale della nuova nazione. Per oltre ottant'anni milioni di italiani si riconobbero dunque in un vessillo che portava impressa l'identità della dinastia che aveva guidato il Risorgimento.
Il Consiglio decise, in ogni caso, di conservare i colori nati nel 1797 a Reggio Emilia, riconoscendo che il verde, il bianco e il rosso appartenevano alla storia e all'identità degli italiani ben prima dell'ascesa dei Savoia. Meno di un anno dopo, il 24 marzo 1947, l'Assemblea Costituente ne avrebbe confermato la forma definitiva, poi consacrata nell'articolo 12 della Costituzione: «La bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni».
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19 giugno 2026
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