I molti talenti di Adolfo Bioy Casares: focus nell'App de «la Lettura»
Nel Tema del Giorno la scrittrice Romana Petri traccia un profilo dell'autore argentino che fu grande amico di Borges. Nell'inserto in edicola e digitale, la recensione del romanzo «Diario della guerra al maiale», riproposto da Sur
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I molti talenti di Adolfo Bioy Casares: focus nell'App de «la Lettura»
di Redazione CulturaNel Tema del Giorno la scrittrice Romana Petri traccia un profilo dell'autore argentino che fu grande amico di Borges. Nell'inserto in edicola e digitale, la recensione del romanzo «Diario della guerra al maiale», riproposto da Sur
Adolfo Bioy Casares (1914 -1999), poeta, saggista e scrittore argentino
Ha saputo unire gioia di vivere ed estro creativo: il poeta, saggista e scrittore argentino Adolfo Bioy Casares (1914 -1999) aveva molti talenti. Uno, da amante dei paradossi letterari, era di saper fondere nelle sue opere il reale e il fantastico, come ricorda la scrittrice Romana Petri che oggi, venerdì 19 giugno, firma il Tema del Giorno, l'extra quotidiano solo digitale dell'App de «la Lettura». Casares fu grande amico di Jorge Louis Borges con cui scrisse libri a quattro mani firmati con pseudonimi. Nel supplemento #759, in edicola e digitale, Petri recensisce il romanzo distopico di Casares Diario della guerra al maiale (traduzione di Francesca Lazzarato, Sur, pagine 221, euro 18). Il libro del 1969 era già uscito in Italia nel 1971 da Bompiani, tradotto da Livio Bacchi Wilcock e nel 2007 da Cavallo di ferro, nella versione della stessa Petri.
L'App del supplemento
I Temi del Giorno sono approfondimenti extra solo digitali raccolti in una sezione apposita dell’App de «la Lettura» e tutti quelli usciti finora sono ricercabili tramite motore di ricerca. Oltre ai «Temi», l’App per smartphone e tablet offre anche il nuovo numero de «la Lettura» in anteprima già al sabato, l’intero Archivio dei numeri del supplemento usciti dal 2011 a ora, e gli Originals, testi di grandi scrittori pubblicati in traduzione italiana su «la Lettura» e qui disponibili in lingua originale: anche queste sezioni sono esplorabili tramite motore di ricerca. L’App si può scaricare da App Store (per iPhone e iPad) e Google Play (per i dispositivi Android). In alternativa, si può avviare la sottoscrizione a partire da qui. Una volta fatto, il supplemento e l’archivio sono consultabili anche via web da pc e Mac a partire dal menu per gli abbonati (in alto a destra dello schermo). E un anno di App si può regalare, a partire da questa pagina.
Gli altri temi
I Temi del Giorno approfondiscono quotidianamente un argomento trattato dal nuovo numero del supplemento in edicola e App. Qui di seguito una panoramica di tutti gli altri legati al numero #759.
Giovanni Crupi, il fotografo (dimenticato) della Sicilia
L'artista ha costruito una visione della Sicilia destinata a sedimentarsi nella memoria collettiva e che si discostò dall'immaginario del Novecento legato alla mafia, la cronaca e le tensioni sociali. In un focus nella sezione Temi dell'App, Fabrizio Villa ripercorre la sua storia. Crupi è uno dei pittori presentati nel volume Fotografi siciliani del Novecento (Giunti) di Monica Maffioli, di cui lo stesso Villa parla nel supplemento #759, in edicola e digitale.
Hieronymus Bosch piace agli scrittori
L'opera del pittore olandese, caratterizzata da un immaginario religioso composito che racconta il male, la follia e il bene dell'umanità, oltre a una ricchezza allegorica ispirata alle credenze della sua epoca, ha da sempre ispirato la letteratura, anche in modo latente o indiretto. In un focus nella sezione Temi, Ida Bozzi propone alcuni esempi. Nel supplemento #759, Severino Colombo recensisce Il giardino delle ombre (Mondadori) di Mirko Zilahy, thriller che ruota intorno al trittico di Hieronymus Bosch, Il giardino delle delizie.
Genova 2001, i romanzi del G8
Il G8 di Genova è stato molte cose. Ma per gli scrittori e le scrittrici che hanno affrontato i fatti del luglio 2001, 25 anni fa, è stato un momento di estrema riflessione, affidato a racconti ambientati in quei giorni o storie parallele. In un extra contenuto nella sezione Temi dell'App, Simone Innocenti ne propone alcuni. Nel supplemento, Alessandro Beretta recensisce il romanzo di Stefano Valenti, Come farfalla a luglio (Gramma Feltrinelli, pp. 185, euro 18), in libreria dal 16 giugno.
L'incipit di Adolfo Bioy Casares
«Isidoro Vidal, noto nel quartiere come don Isidoro, dal lunedì precedente quasi non usciva dalla sua stanza né si faceva vedere». Così inizia Diario della guerra al maiale, romanzo distopico di Adolfo Bioy Casares (Buenos Aires, 1914-1999) che uscì in Argentina nel 1969 ed ebbe subito una fortunata accoglienza. Ora il libro torna in libreria per Sur nella nuova traduzione di Francesca Lazzarato (pp. 221, euro 18, dal 17 giugno): i giovani scatenano una feroce guerra nei confronti degli ultracinquantenni. Una metafora che regge il tempo. L'incipit è in anteprima nella sezione Temi dell'App. Nel supplemento #759, in edicola e digitale, il romanzo è recensito da Romana Petri.
L'aviatore Locatelli contro il futurista Marinetti
Sul «Corriere della Sera» del 14 agosto 1929 il transvolatore delle Ande Antonio Locatelli scrisse un articolo sull’uso appropriato e il giusto significato dei molti termini «del cielo». Sottolineando il limite di chi affronta l’aspetto linguistico senza essere stato tra le nuvole, in polemica con Filippo Tommaso Marinetti (che non fece attendere la sua risposta) e il suo «dizionario aereo italiano». La disputa linguistica è rievocata da Giovanni Caprara nella sezione Temi dell'App. Nel supplemento #759, in edicola e digitale, lo stesso Caprara affronta il rapporto tra il «Corriere della Sera» e le scienze: una nuova tappa dell' l'iniziativa sui 150 anni del quotidiano, uscito per la prima volta con la data 5-6 marzo 1876.
I profughi di Hayez, il dolore di un popolo
Simbolo di speranza e di impegno, l'opera I profughi di Parga (1831) del pittore romantico Francesco Hayez (1791-1882) ritrae la cittadina greca quando, nel 1817, fu ceduta dagli inglesi agli Ottomani. Nella sezione Temi dell'App, Stefano Bucci approfondisce la storia del quadro. Nel supplemento #759, sabato 13 in anteprima nell'App e domenica 14 giugno in edicola, lo stesso Bucci racconta la mostra (17 giugno-19 luglio) alla Fondazione Luigi Rovati di Milano intitolata Out of Place. Arte e storie dai campi rifugiati nel mondo.
18 giugno 2026 ( modifica il 18 giugno 2026 | 21:34)
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