La tipografia di Bolzano che stampa le figurine dei Mondiali di calcio, i fratelli proprietari: «Passione nata quando eravamo bambini e completammo un album»
Da oltre vent’anni la tipografia, gestita da Harald Longo insieme al fratello, stampa la figurine Panini. Il processo di produzione utilizza anche l'Intelligenza artificiale
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La tipografia di Bolzano che stampa le figurine dei Mondiali di calcio, i fratelli proprietari: «Passione nata quando eravamo bambini e completammo un album»
di Alan ContiDa oltre vent’anni la tipografia, gestita da Harald Longo insieme al fratello, stampa la figurine Panini. Il processo di produzione utilizza anche l'Intelligenza artificiale
(Foto Tgr Rai)
Il Mondiale comincia molto prima del fischio d’inizio. Comincia con il fruscio di una bustina appena aperta, con la speranza di trovare il campione preferito e con quel rito senza età che da generazioni accompagna il calcio: le figurine Panini. Una liturgia che sta anche lei cambiando con i tempi e con il calcio, ma una parte di questa storia mondiale passa da Bolzano. Da oltre vent’anni, infatti, la tipografia Longo è tra le poche realtà italiane incaricate di stampare le celebri figurine. Un lavoro che si rinnova a ogni grande competizione e che, in vista della Coppa del Mondo 2026, è tornato chiaramente a pieno regime.
«Una passione iniziata a sette anni»
Per Harald Longo, proprietario dell’azienda insieme al fratello, il legame con le figurine nasce molto prima dell’attività industriale: «Avevo sette anni e riuscimmo a completare l’album. In regalo ricevemmo undici magliette con la scritta “Panini” che diventarono la prima divisa della squadra di Frangarto. È una passione che nasce molto da lontano e che ci accompagna», ha raccontato Longo alla Tgr Alto Adige. Un ricordo che racconta meglio di qualsiasi statistica quanto queste raccolte siano entrate nell’immaginario di intere generazioni.
La stampa delle figurine
Nella sede bolzanina vengono stampati da inizio anno «centinaia di migliaia di fogli, milioni e milioni di figurine», spiegano i responsabili della tipografia. Ogni foglio contiene 144 figurine e prima di arrivare nelle bustine passa attraverso una lunga serie di controlli. Oggi a supportare il processo ci sono anche sistemi di intelligenza artificiale, ma la parte di esperienza artigianale resta fondamentale per verificare che colori, tagli e allineamenti siano perfetti. Per la Longo non si tratta di una produzione marginale. Le commesse legate alle figurine rappresentano circa il 10% dell’attività complessiva dell’azienda, confermando il peso economico di un prodotto che continua a esercitare un fascino trasversale in un mercato che tutto sommato regge.
La disputa giudiziaria
Il business delle figurine, del resto, continua a muovere numeri enormi. L’album ufficiale del Mondiale 2026 contiene 980 figurine distribuite in 112 pagine ed è già diventato un fenomeno internazionale, alimentato da fiere del collezionismo, scambi organizzati e comunità online di appassionati. Tutto, anche qui, come da tradizione. Per Panini, però, questo Mondiale arriva in un momento davvero particolare. Da una parte la storica azienda modenese è al centro di una complessa disputa giudiziaria con il colosso statunitense Fanatics, accusato da Panini di comportamenti anticoncorrenziali proprio nel mercato delle card sportive. Una disputa che ha riempito anche i giornali americani di settore. Dall’altra, la Fifa ha annunciato che dal 2031 le licenze ufficiali per figurine e card passeranno proprio a Fanatics e al marchio Topps, mettendo fine a un rapporto che legava Panini ai Mondiali dal 1970. Da capire, quindi, se e come cambieranno i prodotti dell’azienda italiana e con che riflesso anche sui fornitori.
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Prima di allora, però, ci saranno ancora le edizioni 2026 e 2030: non poche. E un decennio. Mentre il futuro del settore si gioca nelle aule dei tribunali e nelle stanze delle multinazionali, a Bolzano continua il lavoro silenzioso delle rotative e continuerà ancora a lungo (c’è anche il campionato assieme ai Mondiali, senza contare i molteplici album tematici Panini). Un lavoro che trasforma fogli di carta in ricordi destinati a finire nei cassetti, negli album e nella memoria di milioni di tifosi
18 giugno 2026 ( modifica il 18 giugno 2026 | 08:04)
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