Garlasco non è Twin Peaks
Garlasco non è Twin Peaks
di Massimo Gramellini | 18 giugno 2026I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Chi ha ucciso Chiara Poggi e perché? Da quasi vent’anni va in onda a reti unificate una serie poliziesca ambientata nella provincia italiana con personaggi intriganti e continue svolte narrative. L’ultima è il ricovero in ospedale della madre del nuovo indagato per un’intossicazione da farmaci dietro la quale qualcuno adombra un tentativo di suicidio, forse. O forse no, lo scopriremo nel prossimo episodio, l’importante è spostare la soluzione del giallo sempre un po’ più in là, intrattenendo gli spettatori con le sottotrame, in un turbinio di avvocati, magistrati, carabinieri, pompieri, biciclette, scontrini e vasetti di yogurt. Senza dimenticare le lettere grondanti sarcasmo che anni fa la madre del nuovo presunto colpevole aveva mandato in carcere al colpevole precedente, e sulle quali torneranno a dividersi psicologi, sociologi, astrologi, criminologi.
Verrebbe da fare i complimenti al regista per essersi ispirato così bene al David Lynch dei «Segreti di Twin Peaks», se non fosse per un particolare: Garlasco non è una fiction e i protagonisti non sono attori (non tutti, almeno) ma persone comuni proiettate in un tritacarne mediatico per il quale non posseggono gli anticorpi, specie da quando la lentezza della giustizia è stata surrogata dalla rapidità spiccia dei tribunali del popolo, soliti esprimersi a insulti e minacce. Twin Peaks si fermò alla terza stagione. Garlasco è alla vigilia della ventesima e si sente il bisogno di tirare tutti un po’ il fiato.
18 giugno 2026, 06:24 - modifica il 18 giugno 2026 | 06:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi pubblicatiLa maglietta del nonno
Mercoledì 17 giugno 2026Coprifuoco digitale
Martedì 16 giugno 2026Azzurro Infantino
Sabato 13 giugno 2026
Il realismo e il bisogno di reagire
Mercoledì 17 giugno 2026 di Federico FubiniIl compromesso (debole) degli Usa
Mercoledì 17 giugno 2026 di Federico CellaLa sfida dell’AI alla matematica degli umani
Mercoledì 17 giugno 2026 di Danilo TainoDopo dieci anni, Brexit resta Brexit
Mercoledì 17 giugno 2026 di Giuseppe SarcinaZelensky incalza l'Europa sulle armi, ma «mancano» 9 miliardi su 15 (e l'Italia ha detto no)
Mercoledì 17 giugno 2026 di Antonio PolitoRuini, le ultime ore e la carezza di Pierina: «Perché dovrei mangiare? Sono morto...»
Mercoledì 17 giugno 2026 LEGGI TUTTI Una tazzina di parole ogni giorno sul Corriere della Sera."Il caffè è un rito quotidiano, una pausa, un piacere e anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza, ci si sfoga e ci si consola".
Il Caffè, giorno per giorno.