Maturità 2026, la prima prova in diretta | Si comincia alle 8.30: 7 tracce possibili e 6 ore di tempo
Oggi la prima prova della Maturità 2026. Si comincia alle 8.30: 6 tracce possibili e 7 ore di tempo
Maturità 2026, la prima prova in diretta
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LiveMaturità 2026, la prima prova in diretta | Si comincia alle 8.30: 7 tracce possibili e 6 ore di tempo
di Valentina SantarpiaOggi la prima prova della Maturità 2026. Si comincia alle 8.30: 6 tracce possibili e 7 ore di tempo
- Oggi inizia la Maturità 2026, con la prima prova per quasi 530 mila gli studenti
- Si parte alle 8.30: 7 tracce possibili e 6 ore di tempo. Il voto massimo è di 20 punti.
Al via la Maturità: come cambia il voto e tutte le novità di quest'anno
(Gianna Fregonara e Orsola Riva) Sono quasi 530 mila gli studenti che oggi affrontano la prima prova della Maturità: il tema. E anche se hanno la promozione praticamente in tasca (i bocciati sono lo zero virgola), sentono tutto il peso di questo passaggio. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ieri ha annunciato che in caso di caldo anomalo gli studenti potranno usare i ventilatori portatili, li ha incoraggiati così: «Non abbiamo bisogno di persone perfette ma di chi sa ragionare su ciò che si è appreso e sui propri errori». Sono arrivati anche gli auguri della premier Giorgia Meloni: «È una prova importante, ma non può essere vissuta come un giudizio definitivo sul valore di una persona».
Quest’anno l’esame, che torna a chiamarsi ufficialmente Maturità, cambia forma, soprattutto all’orale. Anche il sistema di calcolo del voto finale è diverso. Solo gli scritti sono gli stessi di sempre. Oggi tocca al tema con le sue sette tracce, che sono state conservate in una chiavetta elettronica nel caveau del ministero prima di essere spedite alle scuole sotto forma di plico telematico criptato. Domani la seconda prova. Ma l’impronta della riforma Valditara si vedrà soprattutto quando cominciano gli orali. Da quest’anno, infatti, non si portano più tutte le materie, solo quattro: le due degli scritti, più altre due a scelta del ministro. Anche la commissione è più snella: solo cinque professori, di cui due interni alla classe. Al liceo classico toccano italiano e latino, più matematica e storia. Il greco quest’anno è desaparecido, scomparso. Allo scientifico ci sono italiano, matematica, storia e scienze naturali: niente fisica. E così via.
Scompare anche il «documento» con cui si cominciava il colloquio, sostituito da una «breve riflessione del candidato sul proprio percorso personale», anche alla luce del «Curriculum dello studente»: il documento digitale che descrive l’intero percorso scolastico e riporta le attività svolte fuori da scuola (musica, sport, certificazioni linguistiche, volontariato) comprese le «azioni particolarmente meritevoli». I risultati dell’Invalsi verranno inseriti solo a esame terminato.
Un’altra novità riguarda il punteggio finale, che è composto da due parti: la media dei voti dell’ultimo triennio (massimo 40 punti su 100) più i risultati dei due scritti e dell’orale(60 punti in tutto, 20 per ciascuna delle tre prove). All’orale da quest’anno i commissari hanno cinque punti a disposizione per valutare «il grado di maturazione personale»: non solo quello che uno sa e che ha dimostrato di saper fare con quel che sa, ma anche chi è. Una pretesa, quella di valutare la persona, che ha fatto storcere il naso agli esperti.
Nel calcolo del voto conta di più anche la condotta. In passato soltanto il 5 era determinante perché equivaleva alla bocciatura. Oggi invece solo chi ha 9 in condotta può ambire al massimo dei crediti e chi prende 6 deve portare all’orale un elaborato di «cittadinanza attiva e solidale»: ne sanno qualcosa a Cesena, dove due studenti del liceo Vittorio Monti che avevano srotolato uno striscione con la scritta «l’Italia agli italiani» sono stati sanzionati con il 6 e una tesina riparatoria sul razzismo. Il ministero ha mandato gli ispettori: sotto accusa non i ragazzi, ma i professori che li hanno puniti. Il ministro ha spiegato che secondo lui la frase non è razzista ma «è patrimonio della destra italiana moderna. L’hanno usata tra gli altri la Lega e Fratelli d’Italia. Pertanto sarebbe grave imporre una sanzione sulla base di quella frase».
È tolleranza zero anche con chi decide di fare scena muta per protesta, come era successo l’anno scorso: sarà bocciato. Il bonus a disposizione della commissione scende da 5 a 3 punti.
18 giugno, 06:35 - Aggiornata il 18 giugno, 06:59
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