Flavio Briatore, che cambia idea sulla Puglia, nel suo Crazy Pizza di Savelletri: «Non ho mai fatto la guerra qui. Ma meglio puntare sul turismo per ricchi, porta più soldi»
L'imprenditore torinese, per la prima volta, ha visitato il suo nuovo Crazy Pizza a Savelletri, in Valle d'Itria. Ed è tornato sulla sua idea di turismo extra lusso che rende di più
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Flavio Briatore, che cambia idea sulla Puglia, nel suo Crazy Pizza di Savelletri: «Non ho mai fatto la guerra qui. Ma meglio puntare sul turismo per ricchi, porta più soldi»
di Lorenzo GilibertiL'imprenditore torinese, per la prima volta, ha visitato il suo nuovo Crazy Pizza a Savelletri, in Valle d'Itria. Ed è tornato sulla sua idea di turismo extra lusso che rende di più
Assente il giorno dell'inaugurazione, questa volta Flavio Briatore c'era. L'imprenditore piemontese, nella giornata di ieri, martedì 17 giugno, ha visitato per la prima volta il Crazy Pizza di Savelletri, il locale aperto dal gruppo nella marina di Fasano, approfittando dell'occasione per fare il punto sul rapporto con la Puglia e sull'evoluzione del turismo regionale.
«Non ho mai fatto la guerra in Puglia, nel modo più assoluto. C'era un progetto, non è andato a buon fine, è finito lì. Non ho litigato con la Puglia nel modo più assoluto», ha detto Briatore, tornando indirettamente sulle polemiche che negli anni avevano accompagnato alcune sue dichiarazioni sulla regione.
«Credo che la Puglia sia cambiata molto da quei tempi perché sono passati ormai degli anni». Per il fondatore di Crazy Pizza, il territorio ha vissuto una trasformazione significativa. «C'è stata un'evoluzione incredibile qui in Puglia, per cui mi sembrava giusto tornare con uno dei nostri brand. E sono contento che ci siamo riusciti».
La visita è stata anche l'occasione per osservare da vicino il nuovo locale. «Il posto è bello, è la prima volta che io lo vedo, per cui dobbiamo modificare un po' di roba perché io poi arrivo e devo ribaltare tutto», ha scherzato. «Però molto bene».
Nel suo ragionamento, il turismo resta il tema centrale. «Fare turismo dipende da che turismo uno vuole fare, per cui qui si sta facendo un ottimo turismo». Briatore ha indicato come esempio la presenza di strutture ricettive di alto livello e la crescita dell'offerta dell'intera area. «Abbiamo anche la vicinanza di alberghi come Borgo Egnazia, che fanno una differenza enorme sul territorio». L'imprenditore sostiene di non aver mai messo in discussione le potenzialità della regione. «Quando parlavo della Puglia dicevo che, dato che ha le sue bellezze, che non devo certo scoprire io, allora dobbiamo puntare su un turismo di qualità. Tutto lì. Non ho mai detto niente di diverso», ha sottolineato.
Secondo Briatore, la crescita registrata negli ultimi anni è il risultato del lavoro degli operatori locali. «Piano piano si sta cambiando - ha sostenuto - grazie agli operatori pugliesi che sono stati bravissimi e la percezione della Puglia è cambiata completamente».
Nel corso dell'incontro ha anche sottolineato il ruolo degli investimenti privati nell'affermazione della destinazione pugliese. «Avete avuto la fortuna di avere degli imprenditori che sanno fare il loro lavoro - ha detto -. Avete ristrutturato, avete fatto cose nuove, ci sono diversi brand che stanno arrivando, dal Four Seasons in poi».
Poi una frase destinata a far discutere quanto quelle che in passato gli avevano attirato critiche: «Più gente arriva e lascia soldi sul territorio meglio è. Io ho solo detto una roba del genere. Poi è scoppiato un casino della Madonna. Meglio avere dei turisti ricchi che non poveri. Non è che ho detto una roba stravolgente. Poi qui l'hanno girata come volevano». Per Briatore la strada da seguire è ormai tracciata. «Avete tutto quello che serve per crescere. Sono gli operatori che fanno crescere un posto. Qui avete dei bravi operatori, ci vogliono dei brand». E ancora: «Le masserie fatte adesso sono fatte molto bene. Questa è gente che porta soldi, indotto, case, guardiani, autisti. Si sta creando un indotto molto forte».
Parole pronunciate durante la sua prima visita al Crazy Pizza di Savelletri, il primo locale del marchio aperto in Puglia, in un territorio che oggi Briatore considera uno degli esempi più riusciti di crescita turistica nel Mezzogiorno.
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