«Orme» a Fai della Paganella, l’arte invade i boschi: talk, esperienze immersive e concerti
Corriere della Sera - Cultura

«Orme» a Fai della Paganella, l’arte invade i boschi: talk, esperienze immersive e concerti

Martedì 16 giugno 2026
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Benessere, cultura e spettacoli tra i sentieri di montagna. L’11 settembre protagonista è Giovanni Allevi

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«Orme» a Fai della Paganella, l’arte invade i boschi: talk, esperienze immersive e concerti

di Sara Santolini

Benessere, cultura e spettacoli tra i sentieri di montagna. L’11 settembre protagonista è Giovanni Allevi

La cultura invade i boschi. Sei mesi di conferenze, concerti, esperienze immersive tra prati e foresta, laboratori, forest bathing e eventi per bambine e bambine. È il festival «Orme» a Fai della Paganella, che parte il 21 giugno. Evento clou l’11 settembre con Giovanni Allevi e il suo pianoforte, posizionato tra i prati: musica e filosofia tra la natura.  «Il nome del Festival è Orme perché le persone lasciano un’impronta sul pianeta - spiega Lucia Perlot, organizzatrice, presidente del Consorzio Fai Vacanze, assessora alla Cultura del Comune di Fai della Paganella - . Ci piacerebbe che le impronte che lasciamo fossero il meno impattanti possibile, integrate nella natura».

Persone e ambiente

Al centro del festival è il rapporto tra persone e ambiente. Il nome della manifestazione è un richiamo ai sentieri che attraversano i boschi della Paganella, ma l’orma è anche il segno, la traccia della presenza delle persone nel mondo, concetto da cui nasce la manifestazione, che invita a riflettere su come abitare la natura in modo più rispettoso, consapevole e armonico.
Giunto alla nona edizione, il Festival Orme ha la particolarità di svolgersi interamente sui sentieri di montagna. Il titolo scelto per il 2026, Sentiero è dialogo, sintetizza questa visione. «Il sentiero è interpretato come una via da percorrere - spiega Perlot - ma anche come metafora della relazione». La nuova edizione segna l’ampliamento temporale del festival, che si trasforma in un percorso distribuito lungo l’intero anno.

Il 21 giugno

Il primo momento simbolico di questo nuovo corso è il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. La data non è casuale: il giorno con più ore di luce dell’anno diventa l’occasione per inaugurare il tema del dialogo attraverso esperienze immerse nella natura. La mattinata del 21 si aprirà al Parco del Respiro con una sessione di forest bathing, benessere e meditazione immergendosi tra i boschi, con la guida delle le naturopate Stefania Agostini e Martina Lubian.

Per le famiglie

Accanto alle attività dedicate a adulti, cresce l’attenzione verso le famiglie.
«Quest’anno raccogliamo quanto fatto negli anni passati, integrando mattinate per le famiglie e incontri per adulti, soprattutto donne, legati al contatto con la natura», sottolinea Perlot. Una scelta che amplia il pubblico del festival e ne rafforza la vocazione educativa. Emblematica l’esperienza della costruzione di tane e rifugi nel bosco, che coinvolgerà bambine, bambini e genitori in un’attività capace di stimolare creatività, collaborazione e capacità di osservazione. Il pomeriggio sarà dedicato a Essere Bosco, spettacolo itinerante nato dall’incontro tra Miscele d’Aria Factory e Stefano Delugan: attraverso parole, musica, suoni naturali e partecipazione attiva del pubblico, il percorso trasformerà il bosco in un teatro a cielo aperto, offrendo un’esperienza immersiva. Lo sguardo è già rivolto all’appuntamento principale, in programma dall’11 al 13 settembre, il cui programma verrà presentato proprio il 21 giugno, a termine della giornata di iniziative. «Tra le novità più significative spicca Dialoghi nel Bosco Bootcamp - anticipa Perlot - un percorso intensivo di due giorni e mezzo dedicato al benessere forestale».

Giovanni Allevi

L’11 settembre, protagonista è Giovanni Allevi con un nuovo capitolo di Armonie Invisibili, concerto per pianoforte, tra musica, filosofia e immersione nella natura. «Porteremo il pianoforte di Allevi in una piattaforma in mezzo al prato - spiega Perlot - senza però lasciare a fine concerto segni del nostro passaggio». Il giorno successivo sarà la volta del cantautore Andrea Cerrato al Paganella Fun Park. Il Festival Orme non finisce col termine dell’estate: tra ottobre e novembre proseguirà con nuove attività e iniziative legate al foliage e alle esperienze nel Parco del Respiro, primo in Italia interamente dedicato al forest bathing e alla silvoterapia.

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