EuroPride 2027, Torino chiama istituzioni e imprese: «Non è solo una parata, può generare fino a 50 milioni di euro di ricadute»
Corriere della Sera - Cultura

EuroPride 2027, Torino chiama istituzioni e imprese: «Non è solo una parata, può generare fino a 50 milioni di euro di ricadute»

Martedì 16 giugno 2026
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La manifestazione internazionale si terrà dal 18 al 26 giugno. Attese 300mila persone di cui 60 mila dall'estero

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EuroPride 2027, Torino chiama istituzioni e imprese: «Non è solo una parata, può generare fino a 50 milioni di euro di ricadute»

di Simona De Ciero

La manifestazione internazionale si terrà dal 18 al 26 giugno. Attese 300mila persone di cui 60 mila dall'estero

L'obiettivo è chiaro: convincere istituzioni, fondazioni e imprese che EuroPride non rappresenta soltanto una manifestazione simbolica per la comunità LGBTQIA+, ma un grande evento internazionale capace di produrre benefici concreti per il territorio.

Dal 18 al 26 giugno 2027 Torino ospiterà infatti la manifestazione europea assegnata alla città nel 2024 dall'assemblea generale di EPOA, l'organizzazione che riunisce i Pride del continente. Una vittoria arrivata dopo anni di lavoro del Coordinamento Torino Pride e che oggi entra nella sua fase operativa con il lavoro del Comitato organizzatore.

Lo studio

Secondo lo studio asseverato dall'Università degli Studi di Milano, Torino potrebbe accogliere tra 40mila e 60mila visitatori internazionali e registrare tra 150mila e 300mila presenze complessive nell'arco della settimana. La spesa diretta generata dall'evento viene stimata tra i 15 e i 25 milioni di euro, mentre l'impatto economico complessivo potrebbe raggiungere una cifra compresa tra 30 e 50 milioni di euro.

«Ci attende un lavoro enorme»

Numeri che, secondo gli organizzatori, dovrebbero contribuire a superare una lettura riduttiva dell'evento.
«EuroPride non riguarda soltanto la comunità LGBTQIA+, ma può produrre un risultato importante per tutta la città e per il Paese», ha spiegato Alessandro Battaglia, presidente del Comitato organizzatore EuroPride 2027. «Il lavoro che ci aspetta è enorme e faticoso, ma siamo convinti che riusciremo a costruire qualcosa che lascerà un'eredità concreta sul territorio».

Appello alle istituzioni e ai privati

L'appello è rivolto alle istituzioni pubbliche, ma anche alle imprese e ai soggetti economici. La Regione Piemonte, assente alla conferenza stampa per impegni sopraggiunti, ha comunque confermato il proprio sostegno all'iniziativa. «Le richieste che abbiamo avanzato finora sono state accolte», ha spiegato Battaglia, lasciando intendere che il percorso di avvicinamento all'evento richiederà ulteriori investimenti e collaborazioni.

La scelta di presentare EuroPride in una scuola non è stata casuale. «La scuola è sempre stata un luogo fondamentale», ha sottolineato Battaglia. «È il luogo dove si formano le ragazze e i ragazzi del futuro e dove negli anni sono stati sviluppati percorsi importanti sul rispetto delle differenze e contro le discriminazioni».
Un concetto ripreso anche da Laura Arossa, dirigente scolastica del Comprensorio Ugo Foscolo, che ha ospitato l'iniziativa. «I valori che muovono EuroPride sono gli stessi che cerchiamo di trasmettere ogni giorno ai nostri studenti: inclusione, empatia, rispetto delle differenze e libertà di espressione. La diversità è una ricchezza e il nostro compito è formare cittadini del mondo».

L'intervento del sindaco

Ma accanto alle ricadute economiche e sociali, durante la presentazione è emersa con forza anche la dimensione politica dell'evento.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha insistito più volte sul significato che EuroPride assumerà nel contesto italiano ed europeo. «Le ricadute economiche sono importanti, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo aspetto. EuroPride oggi ha un fortissimo valore politico», ha affermato.
Per il primo cittadino, i diritti non possono essere considerati definitivamente acquisiti e il clima nazionale rende ancora più significativa la scelta di Torino come città ospitante. Lo Russo ha richiamato i principi della Costituzione e ha indicato nel matrimonio egualitario una delle questioni sulle quali il Paese è chiamato a compiere ulteriori passi avanti.
«Quando fu approvata la legge sulle unioni civili qualcuno sosteneva che avrebbe distrutto la famiglia e la società. Non è accaduto nulla di tutto questo. Abbiamo semplicemente riconosciuto diritti e doveri a più persone», ha ricordato il sindaco.

Gli eventi collaterali

Accanto alla tradizionale parata finale, EuroPride ospiterà una Conferenza internazionale sui diritti umani, eventi culturali, spettacoli, incontri politici e istituzionali, oltre all'edizione 2027 di Cromatica, il festival nazionale dei cori LGBTQIA+, che porterà a Torino circa 700 coristi da tutta Italia.
Tra i progetti destinati a lasciare un segno permanente in città c'è anche una nuova installazione di Luci d'Artista dedicata ai temi dell'inclusione e dei diritti.
L'ambizione degli organizzatori è proprio questa: fare in modo che EuroPride non venga ricordato soltanto come una settimana di eventi, ma come un'occasione di crescita civile, culturale ed economica per Torino, per il Piemonte. E per l'intero Paese.

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16 giugno 2026 ( modifica il 16 giugno 2026 | 13:22)

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