Littizzetto: «Vannacci? Impari dalla Statua della Libertà che ha il piede destro alzato perché i diritti sono in movimento»
Conferenza dell'EuroPride 2027 che si terrà a Torino. L'attrice: «Aprire il tema dell'educazione sessuale e sentimentale è una strada necessaria. Dobbiamo avere fiducia nei nostri professori»
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Littizzetto: «Vannacci? Impari dalla Statua della Libertà che ha il piede destro alzato perché i diritti sono in movimento»
di Simona De CieroConferenza dell'EuroPride 2027 che si terrà a Torino. L'attrice: «Aprire il tema dell'educazione sessuale e sentimentale è una strada necessaria. Dobbiamo avere fiducia nei nostri professori»
La conferenza stampa di presentazione di EuroPride 2027 si svolge all'Istituto Comprensivo Ugo Foscolo, una scelta tutt'altro che casuale mentre infuria il dibattito sul decreto Valditara che introduce il consenso informato delle famiglie per alcune attività scolastiche dedicate all'educazione affettiva e sessuale. Ed è proprio parlando di scuola, diritti e libertà che Luciana Littizzetto, presente allevento in corso questa mattina, martedì 16 giugno, lancia il messaggio più forte della giornata: «Siamo arrivati a dire che i gay possono andare a scuola, possono guidare, possono farsi curare negli ospedali. Mi sembra che stiamo un po' regredendo in generale».
Torino resta una città dei diritti?
«È una città che si muove abbastanza silenziosamente perché siamo un popolo rispettoso, temperante, il popolo dell'"esageruma nen". Però il fatto che ci sia l'EuroPride fa molto ridere, perché se c'è una cosa che si esagera è proprio quella. Ed è una festa, ma non soltanto di carrozzoni e balli. È una festa dei diritti e un'occasione per parlarne, dibattere e mostrare a tutta Europa che esiste una comunità che ultimamente sembra sempre meno considerata».
Perché parla di regressione?
«Perché siamo arrivati a dire che i gay possono andare a scuola, possono guidare, possono farsi curare negli ospedali. Mi sembra che stiamo un po' regredendo in generale. Per questo tenere il punto oggi è importante».
Cosa risponde a chi sostiene, come il generale Vannacci, che le persone LGBT abbiano già tutto ciò che serve?
«Ognuno può avere le proprie idee, ci mancherebbe. Però i diritti sono i diritti. In un mondo che si odia, le manifestazioni di amore sono sempre benvenute. I diritti si devono aumentare, non si lotta per diminuirli. Più spazio c'è, meglio è».
La preoccupa il clima di crescente ostilità che si respira nel dibattito pubblico?
«Mi preoccupa il livore, ma mi preoccupa anche l'utilizzo delle parole. Si lavora sulle parole dando loro un altro significato e bisogna fare molta attenzione, perché i concetti passano attraverso le parole. Le parole bisogna maneggiarle con cura».
Che valore ha per Torino ospitare l'EuroPride?
«È una cosa molto potente. Si parla di Europa e quindi si parla a una parte enorme della popolazione. E poi è bello che sia Torino, una città che apparentemente non si muove e invece si muove molto».
Perché oggi, più che in passato, bisogna difendere i diritti?
«Perché la libertà deve camminare. Mi viene in mente la Statua della Libertà raccontata da Dave Eggers: nessuno ci fa caso, ma ha il piede destro alzato, è in movimento. Significa che la libertà va avanti. Se non procede, rischia di stare ferma e di tornare indietro».
Il decreto Valditara sull'educazione affettiva nelle scuole la convince?
«Penso che abbiamo più paura di quello che in realtà non fa paura. Tutta la cultura del parlarne, anche nelle scuole elementari, senza giudizi, è importante. Aprire il tema dell'educazione sessuale e sentimentale è una strada necessaria. Dobbiamo avere fiducia nei nostri professori. E che cavolo!».
Vuole fare un appello al ministro Valditara?
«Lo saluto. Ciao Valdi».
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16 giugno 2026 ( modifica il 16 giugno 2026 | 12:23)
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