«Sotto le stelle del cinema 2026», tornano i film in piazza Maggiore: il programma delle 57 serate
Corriere della Sera - Cultura

«Sotto le stelle del cinema 2026», tornano i film in piazza Maggiore: il programma delle 57 serate

Martedì 16 giugno 2026
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L'acclamatissima rassegna si apre il 16 giugno con Carlo Verdone che presenta il restaurato «Bianco, Rosso e Verdone» e prosegue fino al 14 agosto con tantissimi ospiti

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«Sotto le stelle del cinema 2026», tornano i film in piazza Maggiore: il programma delle 57 serate

di Piero Di Domenico

L'acclamatissima rassegna si apre il 16 giugno con Carlo Verdone che presenta il restaurato «Bianco, Rosso e Verdone» e prosegue fino al 14 agosto con tantissimi ospiti

Il cinema all’aperto per Bologna è ormai una vocazione da tanti anni. Confermata dal recente approdo del grande schermo dall’Arena Puccini nel prato al centro della pista dell’Ippodromo dell’Arcoveggio. 

Ma quello che resta impossibile da imitare, rivendica con orgoglio Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, è lo schermo in piazza: «”Sotto le stelle del cinema” è del 1995, è la 31esima edizione, che è cresciuta negli anni ed è un appuntamento con il piacere della visione in un luogo meraviglioso. Secondo molti è il più bel cinema del mondo e non ci sono possibilità di smentite. È una combinazione meravigliosa tra una città che ama la cultura e il cinema, che ha spettatori colti e curiosi, un luogo immaginato per essere accogliente e una programmazione nella quale convivono enormi successi e film sconosciuti».
 
Tanti gli ospiti, a cominciare da stasera (16 giguno) con Carlo Verdone e il suo restaurato Bianco, Rosso e Verdone, poi Bellocchio, Isabella Rossellini, Lav Diaz, Pawel Pawlikowski, Martone, Gianfranco Rosi, Stephan Brisé (con Alba Rohrwacher), «tanti amici che vengono attratti da una combinazione tra film e fiducia nel valore comunitario del cinema. 
Film diversi, uno di Kiarostami, un grande successo come Matrix, un grande insuccesso come New York New York che oggi adoriamo e un film sconosciuto di Hong Kong come Peking Opera Blues di Tsui Hark». 
L
a rassegna quest’anno è dedicata a Romano Montroni, prosegue Farinelli, «che ci ha appena lasciati e che è stato un maestro. Ha dato tanto a questa città ed era un maestro nella difesa degli esseri umani, della cultura, della nostra città, tutti gli elementi che costituiscono da sempre “Sotto le stelle del cinema”». 

La formula confermata è quella che dall’anno scorso mette in dialogo la programmazione tardo pomeridiana al Modernissimo, in giugno e luglio, con quella serale all’aperto (il Modernissimo sarà anche la sala rifugio in caso di pioggia). Con ogni serata adottata da uno sponsor che si aggiunge a quello principale, il Gruppo Hera. Nel programma, su cinetecadibologna.it, anche Francesca Comencini, che domani presenterà il film La bugiarda diretto dal padre Luigi, con Catherine Spaak.

Poi il calendario si intreccerà con il programma de «Il Cinema Ritrovato» da Aurora di Murnau a Pietro Marcello, da Lav Diaz alla telefonata a Mel Brooks per i suoi cento anni. Il 6 luglio tornerà il Premio Cipputi con il vignettista Francesco Tullio Altan, seguito da un ricordo di Marjane Satrapi, fumettista e regista iraniana esule in Francia da poco scomparsa e da un Grease Sing Along da cantare insieme. 

In cartellone il concerto perduto di Lucio Dalla in DallAmeriCaruso di Walter Veltroni, i ricordi di Rob Reiner e Abbas Kiarostami, Una gita scolastica introdotto da Pupi Avati, il belga Jaco Van Dormael con il suo Dio esiste e vive a Bruxelles, I cancelli del cielo di Cimino che, ricorda Farinelli, «quando venne a Bologna cercava l’atto di nascita del tortellino perché a suo dire, nel ristorante di Los Angeles dove andava, non lo preparavano come andava fatto».
 
Citando l’apertura sabato scorso dell’Archivio Renato Zangheri, che avrà anch’esso uno spazio proiezioni all’aperto dal 2027 all’ultimo piano, Farinelli ringrazia in primis il pubblico: «Se esiste una cosa così folle, dedicare 57 serate al cinema nella nostra piazza, è perché hanno vinto gli spettatori, che dalla prima volta che abbiamo portato lo schermo lì ci sono sempre stati, in maniera crescente. Quello schermo è una calamita. In questo mondo catastrofico che ci circonda possiamo portare alcune belle notizie, come le 57 serate di cultura gratuite fino al 14 agosto. Negli anni ci sono state tante imitazioni ma nessuna ha questo schermo, questo programma, questa piazza e soprattutto questo pubblico».

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