Rosso Beethoven al Teatro Regio di Torino: date, direttori e novità della rassegna estiva 2026
Corriere della Sera - Cultura

Rosso Beethoven al Teatro Regio di Torino: date, direttori e novità della rassegna estiva 2026

Martedì 16 giugno 2026
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Dal 30 giugno al 22 luglio nella Corte d’onore di Palazzo Reale quattro giovani direttori guidano l’Orchestra del Regio in un viaggio tra ribellione, tensione, audacia e luce

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Rosso Beethoven al Teatro Regio di Torino: date, direttori e novità della rassegna estiva 2026

di Paolo Morelli

Dal 30 giugno al 22 luglio nella Corte d’onore di Palazzo Reale quattro giovani direttori guidano l’Orchestra del Regio in un viaggio tra ribellione, tensione, audacia e luce

In senso orario dall'alto a sinistra: i direttori Aram Khacheh (foto di U. Favretto), Agata Zajac (foto di Zuzanna Specjal), Liubov Nosova (foto di Pauline Ballet), Alessandro Palumbo

«Beethoven era un uomo che credeva nella libertà e nell’umanità, è ancora molto attuale». Parole di Mathieu Jouvin, sovrintendente del Teatro Regio, che così introduce la sesta edizione della rassegna estiva di concerti dell’ente lirico, quest’anno intitolata «Rosso Beethoven», attesa dal 30 giugno al 22 luglio nella Corte d’onore di Palazzo Reale.

Il compositore, in un certo senso, incontra il tema della stagione in via di conclusione, «Rosso» (da qui il titolo della rassegna estiva) attraverso le bacchette di quattro giovani direttori, tutti di circa trent’anni di età, che guideranno l’Orchestra del Teatro Regio in quattro concerti (due repliche ciascuno). Si tratta di Agata Zajac, Aram Khacheh, Alessandro Palumbo e Liubov Nosova. In quest’ordine, dirigeranno gli appuntamenti «Ribellione» (30 giugno-1° luglio), sulla suite Le creature di Prometeo e sulla Seconda Sinfonia; quindi «Tensione» (7-8 luglio), dialogo fra l’ouverture da Egmont e la Quinta Sinfonia; poi «Audacia» (14-15 luglio), che accosta l’Ouverture Coriolano e la Terza Sinfonia Eroica; per concludere con «Luce» (21-22 luglio), che proporrà l’Ouverture Leonore e la Settima Sinfonia.
È un percorso di ascolto per attraversare l’evoluzione creativa di un artista che ha trasformato per sempre il linguaggio musicale e il nostro modo di ascoltare.

L’edizione della rassegna estiva prosegue la partnership avviata con i Musei Reali nell’estate 2023, e introduce, da quest’anno, la formula «Emozione Reale»: prima dei concerti, chi sceglierà questo biglietto potrà visitare l’appartamento della Regina Elena, passeggiare nel Giardino Ducale e concludere con un aperitivo alla Caffetteria Reale.

Al di là dell’esperienza artistica e musicale, l’obiettivo del Regio, come sottolineato dal direttore artistico Cristiano Sandri, è portare sul podio «una nuova generazione di direttori» per offrire nuove prospettive sul patrimonio — universalmente noto, almeno in buona parte — di un grande artista.

Agata Zajac, polacca, dopo una prima esperienza come violinista, ha completato gli studi di direzione presso l’Accademia della Musica di Poznan (Polonia) e dalla stagione 2023/2024 collabora stabilmente con l’Orquestra Simfònica de Barcelona i Nacional de Catalunya. Considerato tra i più promettenti direttori della sua generazione, Aram Khacheh, italiano di origine persiana, nel 2024 ha vinto il Premio della Critica al prestigioso Concorso internazionale di direzione d’orchestra «Guido Cantelli» e di recente è stato impegnato all’interno di importanti produzioni al Donizetti Opera Festival di Bergamo, al Teatro Coccia di Novara, al Teatro Municipale di Piacenza al Teatro Grande di Brescia. Ha debuttato al Donizetti Opera Festival, con Il furioso all’isola di San Domingo, anche Alessandro Palumbo, che è stato poi sul podio de La bohème al Teatro dell’Opera di Roma e dirigerà Cavalleria rusticana allo Staatstheater di Darmstadt, oltre ad altre importanti produzioni in Europa. 

La descrivono come «direttrice d’orchestra in rapida ascesa», la russa Liubov Nosova è assistant conductor presso l’Ensemble Intercontemporain di Parigi. Il suo percorso musicale è iniziato all’età di quattro anni e, di recente, è stata direttrice residente all’Orchestra Sinfonica Accademica di Rostov, oltre ad aver già collaborato con le più importanti istituzioni liriche europee. «Ripetiamo un’esperienza di grande successo — ha concluso Stefano Lo Russo, sindaco di Torino e presidente della Fondazione Teatro Regio — in un calendario estivo di altissimo livello». Già previste delle date di recupero per i concerti in caso di maltempo.

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