Acchiappacitrulli da villaggio globale
Quel che è certo è che «citrullo» è variante napoletana (canzonatoria) del «cetriolo» (equivalenti regionali sono il «cittròlu» siculo e il «citrone» pugliese). Immagine del membro virile, come «minchione», per dire sciocco.
Acchiappacitrulli da villaggio globale
Paolo Di Stefano | 15 giugno 2026Quel che è certo è che «citrullo» è variante napoletana (canzonatoria) del «cetriolo» (equivalenti regionali sono il «cittròlu» siculo e il «citrone» pugliese). Immagine del membro virile, come «minchione», per dire sciocco.
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Sono i leader del nostro tempo: quelli che promettono nuove età dell’oro, tasse più basse, stipendi più alti, occupazione piena, sanità pubblica efficiente, debito risanato, sicurezza per le strade... Per non dire dei social, dove ogni baggianata viene spacciata per vera. È il tempo degli «acchiappacitrulli» (la parola dell’anno 2025, «Rage bait», era stata opportunamente tradotta così da Elena Stancanelli quando fu annunciata). «Acchiappacitrulli» è la città in cui si imbatté Pinocchio nel XVIII capitolo delle sue Avventure: e ora a quel simpatico toponimo un linguista ironico come Nunzio La Fauci dedica un saggio nell’ultimo numero del trimestrale «Prometeo». Città immaginaria, appunto: quella in cui il burattino va a denunciare l’inganno appena subìto. Approfittando della sua buonafede, il Gatto e la Volpe l’hanno convinto a seminare nel Campo dei Miracoli le sue quattro monete d’oro con la promessa che si sarebbero moltiplicate se ben innaffiate. Finisce, come si sa, che il giudice decide di mettere in prigione non i due truffatori ma il burattino citrullo. Solo il genio di Collodi poteva inventarsi una metafora valida (eccome!) ancora un secolo e mezzo dopo. Con una differenza: la città è diventata villaggio globale, dove i citrulli, loro sì (ben innaffiati), si moltiplicano a milioni. Il linguista osserva che la voce «Acchiappacitrulli» non si trova sui vocabolari, essendo considerata solo un toponimo: ma non è escluso che al tempo di Collodi circolasse in Toscana come nome comune di persona. Quel che è certo è che «citrullo» è variante napoletana (canzonatoria) del «cetriolo» (equivalenti regionali sono il «cittròlu» siculo e il «citrone» pugliese). Immagine del membro virile, come «minchione», per dire sciocco. In letteratura lo troviamo per esempio in Giusti («la dabbenaggine di quel povero citrullo») e persino con l’accrescitivo, «citrullone», in Gadda. Il famoso Dizionario storico Battaglia registra vari acchiappatori di animali dispersi: acchiappacani e acchiappaporci; ma non dimentica certi strumenti utili alla cattura, tipo acchiappafarfalle o acchiappamosche, che sono anche sinonimi di acchiappanuvoli, nel senso di persone inconcludenti. Non di rado, va da sé, gli acchiappacitrulli di oggi sono anche acchiappanuvoli.
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15 giugno 2026
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