Mestre, la ristorazione rivoluziona piazza Ferretto: aperitivi, gelati, brezel e pranzi gluten free
Valzer di aperture, ma anche qualche chiusura. Zatta: stallo sull’ex Zancanaro, Stock Fashion all’ex Macelleria
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Mestre, la ristorazione rivoluziona piazza Ferretto: aperitivi, gelati, brezel e pranzi gluten free
di Anna MaselliValzer di aperture, ma anche qualche chiusura. Zatta: stallo sull’ex Zancanaro, Stock Fashion all’ex Macelleria
Vince il food a mani basse. Senza troppi giri di parole il settore della ristorazione è il motore del cambiamento in piazza Ferretto e nel centro di Mestre, con vetrine (parecchie) che si illuminano sfidando la crisi e gli affitti non propriamente competitivi. Lavori in corso, ad esempio, nell’ex negozio Tim che fa angolo con via Allegri: aprirà la gelateria Al Duca, gemella di quella in piazzetta Matter. Il proprietario Luca Massari sgombra il campo da dubbi: «Non chiudo, semplicemente scommetto sulla città in cui vivo da sempre con un nuovo locale. Questo è un crocevia, ci passa accanto chi viene da piazza Barche». I gelati, assicura, saranno realizzati seguendo ancora l’antica tradizione della Val Zoldana, senza preparati chimici. Poi Massari scappa a Mogliano Veneto dove è in procinto l’apertura di un altro locale: «Una cittadina vivace, con un sacco di eventi e appuntamenti – sottolinea –. Magari Mestre seguisse l’esempio, specie per i giovani».
Proseguendo sotto i portici ha aperto da due settimane «Inestasy», azienda specializzata nella produzione e vendita di profumi per il corpo, fragranze per l’ambiente e prodotti per il beauty. La catena ha altri due negozi sul litorale (Jesolo e Caorle) e uno a Vicenza. Si distingue per l’attenzione alla sostenibilità: si entra, si sceglie il profumo e una volta terminato si ritorna in negozio per la ricarica. Boccetta alla mano. Per le altre vetrine vuote è tutto in fase di trattativa. Fra i vari «no comment» si sbilancia Paolo Zatta, storico consulente immobiliare: «Rimane lo stallo su palazzo Zancanaro (dove nel 2022 ha chiuso la storica merceria aperta a fine ‘800, ndr), al momento non siamo ancora riusciti a trovare un imprenditore interessato. Ma posso anticipare che Stock Fashion si sposterà più avanti dove un tempo c’era la Macelleria».
Al suo posto arriverà un noto marchio della ristorazione ma se ne riparla verso Natale. Il valzer di aperture e chiusure prosegue in via Allegri dove Petit Bateau, maison francese punto di riferimento per bambini e neonati, cederà lo spazio ad Heidi&Peter: il brand farà gola ai mestrini sfornando ogni giorno le specialità del Sud Tirolo come brezel, strudel di mele e pandolci. Tornando in piazza Ferretto bocche cucite sulle sorti dell’ex Original Marines, sulle cui vetrine campeggiano i manifesti del «Fuori tutto». E così per l’ex cinema Excelsior e Palazzo da Re, dopo le recenti trattative andate a vuoto.
Chi invece ha riaperto con entusiasmo, dopo l’arrivederci dello scorso novembre a via San Girolamo, è l’Ombra del Gabbiano. La nuova sfida di Silvia Zanetti e Federico Marzola è da ieri accanto al Lupo Nero di via Ferro e intende spaziare dalle colazioni alla cicchetteria veloce fino alla ristorazione, riprendendo i punti cardine del vecchio locale: l’attenta selezione delle materie prime, la proposta gluten free e con diversi prodotti senza lattosio adatti a vegetariani e vegani, il servizio di alto livello. La novità sta negli spazi più ampi, arredati studiando altezze e profondità diverse e guardando al Barbican centre di Londra. Previste, infine, anche esposizioni d’arte e musica dal vivo.
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15 giugno 2026
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