Vannacci e la sua «feccia» estremisti o uomini qualunque?
Corriere della Sera - Cultura

Vannacci e la sua «feccia» estremisti o uomini qualunque?

Lunedì 15 giugno 2026
3 visualizzazioni

Milano, la chat sessista “Staff Ticinese” degli autisti Atm: foto di donne a bordo rubate e commenti volgari. L'azienda: «Saremo durissimi, via all'indagine»

Vannacci e la sua «feccia» estremisti o uomini qualunque?

risponde  Aldo Cazzullo

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Caro Aldo,
Vannacci procurerà dei gran mal di testa a tutti, destra e sinistra, ma della sua nascita deve farsi carico e colpa soprattutto la sinistra che si è completamente disinteressata,sottovalutando i problemi relativi a sicurezza ed emigrazione incontrollata che stanno preoccupando gli italiani. Per le prossime elezioni temo che Vannacci costituirà l’ago della bilancia e se coerente non si alleerà con Meloni né tanto meno con la sinistra e quindi ci aspetterà un nuovo governo tecnico che ci affosserà.
Ernesto Megali 

Caro Ernesto,
Vannacci nasce anche come reazione agli eccessi del politicamente corretto, e in mancanza di un progetto alternativo alla maggioranza di governo che sappia attrarre delusi, scontenti, astenuti. Ma per la sinistra Vannacci sta diventando la «speranza nera» contro Giorgia Meloni.
Dopo il successo del suo libro, «Il mondo al contrario», andai a Viareggio a casa di Roberto Vannacci per intervistarlo. L’abilità dialettica era già quella emersa in questi giorni: presentarsi non come un estremista, ma come l’uomo qualunque, l’italiano di buon senso che non riconosce più il suo Paese e il suo mondo, e lo rivorrebbe come prima: senza neri, senza cortei, senza Europa, gli omosessuali spauriti e nascosti, il principio di autorità ripristinato nelle scuole e nelle fabbriche. E pazienza se quell’Italia e quel mondo non sono mai esistiti, forse neppure sotto il fascismo.
Ci siamo già detti che la parabola di Vannacci ricorda al contrario quella del generale Della Rovere. Un piccolo truffatore viene ingaggiato dai nazisti per interpretare la parte di un generale monarchico ucciso a un posto di blocco, che però i partigiani credono vivo. Il falso generale in carcere dovrà accattivarsi la fiducia degli altri prigionieri e tradirli. Ma pian piano l’impostore diventa il vero generale Della Rovere, rifiuta di tradire, e muore da eroe gridando viva l’Italia. Al contrario, Vannacci è stato non dico un eroe, ma un ottimo militare: ha comandato il Col Moschin e la Folgore, i corpi d’élite dell’esercito italiano; è stato in Iraq, in Somalia, in Afghanistan, nei posti più difficili della Terra. Poi però ha visto che dicendo cose ovvie o cattive ma attese da parte del pubblico si può avere successo in politica; e ha fatto la metamorfosi inversa rispetto a quella del generale Della Rovere, trasformandosi non dico in un piccolo truffatore, ma in un imbonitore.
Anche il suo modo di maltrattare la platea è in realtà un modo per vezzeggiarla: «Siamo la feccia», «la sporca dozzina», «i figli di nessuno», i «reietti». Scontenti, incompresi, danneggiati di tutta Italia unitevi: i no Vax e i padri separati (i secondi hanno qualche buona ragione in più), la destra dura e pura e gli ex comunisti alla Marco Rizzo che non capiscono perché ci si debba opporre alla Russia di Putin.
Aspettavamo il grande centro; l’unica novità finora è questa. Ci accusano di parlare troppo di Vannacci; attendiamo che la maggioranza e l’opposizione di sinistra portino proposte, idee, candidature. Ce n’è molto bisogno.

15 giugno 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.

INVIA LA LETTERA

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.

LO DICO AL CORRIERE

Ogni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.

LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error

Oops! An Error Occurred

The server returned a "500 Internal Server Error".

Something is broken. Please let us know what you were doing when this error occurred. We will fix it as soon as possible. Sorry for any inconvenience caused.

Condividi questo articolo