A Salerno rivive l'umorista Antonio Amurri: la figlia Valentina presenta il libro «Piccolissimo» a Salerno Letteratura
L'appuntamento alle ore 21 del 17 giugno al Museo Diocesano. Nel testo il racconto iperbolico ma realistico del mondo dei propri congiunti, con nomi e cognomi. Un best-seller uscito nel 1973 e ancora oggi di grande attualità
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A Salerno rivive l'umorista Antonio Amurri: la figlia Valentina presenta il libro «Piccolissimo» a Salerno Letteratura
di Redazione onlineL'appuntamento alle ore 21 del 17 giugno al Museo Diocesano. Nel testo il racconto iperbolico ma realistico del mondo dei propri congiunti, con nomi e cognomi. Un best-seller uscito nel 1973 e ancora oggi di grande attualità
Antonio Amurri (scomparso nel 1992) con la figlia Valentina in una foto di fine anni '80
Rivive a Salerno uno dei più noti e prolifici scrittori umoristici e autori della tv del secolo scorso, Antonio Amurri. Mercoledì 17 giugno alle ore 21, al Museo Diocesano, nell'ambito di Salerno Letteratura, viene presentato «Piccolissimo» (Baldini & Castoldi), il primo libro della trilogia in cui Amurri rivolge il suo sguardo ironicamente spietato sui propri cari (Piccolissimo, Famiglia a carico, Piccolissimo vent’anni dopo). Attraverso diversi capitoli / quadri, l’autore disegna il mondo dei suoi congiunti in modo iperbolico ma realistico, con simpatia e sincerità ma soprattutto con i suoi fulminanti paradossi comici, obbligando i lettori non solo a sorridere ma anche a identificarsi in quelle situazioni perché quasi sempre sono capitate anche a loro. Ogni membro della famiglia Amurri viene chiamato con il suo nome reale e descritto in base ai veri pregi e difetti, il marito Tonino, ovvero l’autore stesso, la moglie Milvia, i figli adolescenti Valentina, Franco e Roberta e il piccolissimo Lorenzo.
E proprio Valentina Amurri, la primogenita, co-autrice a sua volta di un programma di culto, «La tv delle ragazze», racconterà, incalzata dalle domande di Gabriele Bojano, il dietro le quinte dei best-seller del padre, quanto di vero ci sia nel ritratto, a volte canzonatorio, dei figli e quanto su determinate problematiche di vita familiare lo scrittore sia stato un precursore. D'altra parte è lo stesso Amurri a scrivere, nel presentare «Piccolissimo»: «Io non so che cosa può interessare a voi di mia moglie, dei miei figli e di me. In ogni caso tengo a far sapere che, se pure scrivo tante cose contro di loro, lo faccio con affetto. Non per vendetta». Con Piccolissimo, uscito per la prima volta nel 1973, Amurri lanciò un nuovo «lessico famigliare», diventato rapidamente un. classico del genere umoristico con tirature fino a un milione di copie e traduzioni in una mezza dozzina di lingue straniere.
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15 giugno 2026 ( modifica il 15 giugno 2026 | 12:48)
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