Il summit degli esorcisti campani: «I casi di possessione sono in aumento. I fedeli vittime di pratiche inventate con l’IA»
Corriere della Sera - Cultura

Il summit degli esorcisti campani: «I casi di possessione sono in aumento. I fedeli vittime di pratiche inventate con l’IA»

Giovedì 11 giugno 2026
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Don Marcello Lanza (diocesi di Acerra): per svolgere questo ministero occorre la santità. I livelli di possessione sono tre, vi spiego cosa accade

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Il summit degli esorcisti campani: «I casi di possessione sono in aumento. I fedeli vittime di pratiche inventate con l’IA»

di Elena Scarici

Don Marcello Lanza (diocesi di Acerra): per svolgere questo ministero occorre la santità. I livelli di possessione sono tre, vi spiego cosa accade

Si sono riuniti ieri mattina presso l’abbazia di Loreto in Mercogliano gli esorcisti campani per il loro ottavo convegno regionale, promosso nell’ambito del Settore liturgico della Conferenza episcopale Campana per la pastorale dell’esorcismo. L’appuntamento rappresenta una tappa significativa del cammino di formazione permanente rivolto agli esorcisti campani in un ambito delicato della vita della Chiesa. Tra i temi affrontati le nuove frontiere dell’occultismo soprattutto alla luce dell’Intelligenza artificiale, sempre più utilizzata per pratiche magiche e creazione di falsi profili, ma anche sul rito dell’esorcismo, sulle diverse esperienze e sulle sue possibili implicazioni culturali e spirituali, in ordine a una corretta applicazione dei principi teologici nella prassi esorcistica.
Ne parliamo con don Marcello Lanza, esorcista della diocesi di Acerra e coordinatore degli esorcisti della Campania. 

Oggi più che mai sembra prepotente la presenza del male. In questi anni c’è stato un reale aumento dei casi di possessione?
«Dai tanti convegni promossi dall’Associazione italiana esorcisti e dai vari incontri con i confratelli esorcisti italiani, posso affermare che è esperienza comune un aumento dei casi di possessione, dovuti soprattutto alla “leggerezza” con cui la gente entra in contatto con l’occultismo e l’esoterismo. Gli studi di maghi, santoni e dei cosiddetti chiaroveggenti sono sempre pieni di persone, tanta gente ancora oggi non sa dove dirigersi e per risolvere i propri problemi si rivolge agli operatori dell’occulto consegnando loro ingenti somme di denaro e arrivando ad assecondarli anche in pratiche occulte raccapriccianti. Oltre a ciò, ricordo il severo monito del catechismo della Chiesa cattolica in merito alle pratiche occulte volte a danneggiare il prossimo: “Tutte le pratiche di magia e di stregoneria con le quali si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere soprannaturale sul prossimo — fosse anche per procurargli la salute — sono gravemente contrarie alla virtù della religione”. Per di più, cresce anche l’attrazione verso il satanismo da parte di tanti giovani, basta considerare l’afflusso delle persone all’ultima comparsa in Italia di Marilyn Manson, noto cantante internazionale nominato sacerdote della chiesa di Satana dal fondatore Anton LaVey».

Quanto coraggio, fermezza e sobrietà di vita sono necessari per svolgere il ministero di esorcista?

«Rispondo con le parole del celebre don Amorth, che poi rappresentano il fulcro anche della mistica cristiana: per svolgere il ministero di esorcista occorre la santità. La teologia della santità non rappresenta una spiritualità disincarnata rispetto al contesto storico-sociale-ecclesiale, anzi mette in rilievo l’insegnamento del modo di amare di Gesù da incarnare nella vita quotidiana. L’esorcista è chiamato a combattere Satana con le opere di misericordia spirituali e corporali, il suo coraggio gli deriva non dalla “nomina cartacea” del proprio vescovo o abate ordinario, ma dall’amore con cui si relaziona al nemico».

Esistono diversi livelli di possessione. Ce ne può parlare?
«Sì. Quest’aspetto l’ho studiato nel pensiero teologico di Amorth e l’ho riscontrato chiaramente nei miei 13 anni di esorcistato. Amorth distingueva tre livelli o gradi di gravità di possessione: posseduti con lievi manifestazioni, posseduti silenziosi, posseduti che manifestano una forza aggressiva di diverso grado. In quest’ultimo caso l’aggressività è presente sotto due aspetti: fisica e verbale. Questa analisi teologica l’ho riscontrata nei vari casi che mi si presentavano: nelle possessioni con lievi manifestazioni e quelle che manifestavano diversi gradi di aggressività ho sempre riscontrato una diversa intensità di azione diabolica straordinaria».

Ci può raccontare una sua esperienza che l’ha particolarmente segnata?
«Sono tante le esperienze che mi hanno segnato, soprattutto all’inizio, quando esercitavo il ministero mediante l’amministrazione del sacramentale dell’esorcismo. Cito tre circostanze di grande sofferenza: la prima quando un posseduto ha espulso oggetti maleficiati, la seconda un particolare caso di levitazione e la terza quando il demonio per bocca dell’indemoniato derideva intensamente sul pericolo del peccato così tanto sottovalutato dagli uomini».

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11 giugno 2026 ( modifica il 11 giugno 2026 | 08:28)

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