Al Biografilm il docufilm su Marco «Sic» Simoncelli. Il papà: «Ci divertivamo insieme, era perfetto»
L''opera di Alessandro Galluzzi è stata presentata al festival cinematografico di Bologna dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Il regista: «Un racconto emozionale su una figura che continua a lasciare un segno profondo nelle vite degli altri»
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Al Biografilm il docufilm su Marco «Sic» Simoncelli. Il papà: «Ci divertivamo insieme, era perfetto»
di Piero Di DomenicoL''opera di Alessandro Galluzzi è stata presentata al festival cinematografico di Bologna dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Il regista: «Un racconto emozionale su una figura che continua a lasciare un segno profondo nelle vite degli altri»
Marco Simoncelli oltre l’icona sportiva, attraverso le persone e i luoghi, come la pista di Misano a lui intitolata, che oggi ne custodiscono l’eredità. «Super Sic 58», presentato per la prima volta al cinema Arlecchino di Bologna dal Biografilm Festival, non è un film celebrativo, né una biografia cronologica. Piuttosto, sottolinea il regista Alessandro Galluzzi, «un racconto emozionale che attraversa la sua figura e il segno profondo che continua a lasciare nelle vite degli altri».
I due piani del film
La narrazione si sviluppa su due linee che procedono in costante dialogo: «Da un lato il presente e il suo lascito: la Fondazione Marco Simoncelli, la squadra corse SIC58, fondata nel 2013 per volontà di Paolo Simoncelli in ricordo di suo figlio, con l'obiettivo di lanciare giovani piloti nel mondo del motociclismo. E poi l’impegno sociale, i progetti educativi, i ragazzi accolti, il lavoro quotidiano e silenzioso di volontari ed educatori. Dall’altro - racconta Galluzzi - la memoria intima di Marco, che riaffiora attraverso le voci di chi gli è stato accanto». Due piani che non sono mai rigidamente separati: «Il passato emerge nel presente e le azioni di oggi diventano il luogo in cui Marco continua a esistere. Il film lavora su due movimenti temporali opposti: uno parte da ciò che resta dopo la sua scomparsa, l’altro dalle origini della sua storia. Nel loro continuo intrecciarsi, questi percorsi costruiscono una struttura circolare che racconta come il ricordo di Marco non si interrompa, ma continui a generare emozioni e senso di appartenenza nelle persone che lo hanno amato».
Un racconto corale
La struttura del racconto è corale e profondamente affettiva. Al centro il rapporto padre-figlio, osservato come un legame che non si esaurisce nella perdita, ma si trasforma in forza propulsiva. Infatti Paolo Simoncelli porta avanti oggi la passione di Marco, scomparso a 24 anni nel 2011 a Sepang in Malesia, attraverso la SIC58 Squadra Corse e la Fondazione. Le storie che nascono all’interno della Fondazione - i ragazzi di Casa Marco, i volontari, gli educatori - diventano parte integrante della narrazione. «Una volta che ti nasce un figlio maschio - ricorda Paolo Simoncelli - non lo portiamo a suonare il pianoforte, ma sulle moto. Ho dato sfogo alla mia passione ma soprattutto a Marco sono piaciute tanto le prime prove, lui si divertiva io mi divertivo, era perfetto. Voleva diventare come Eddie Lawson».
Gli amici di una vita
Nel film si succedono persone vicine a Marco Simoncelli come i giornalisti e amici Paolo Beltramo e Mauro Sanchini, il rivale sin da quando erano ragazzini Andrea Dovizioso, il capotecnico Aligi Deganello, l’amico di sempre Mattia Pasini, il «fratello maggiore» Valentino Rossi e ovviamente il papà Paolo, presente in tutte le gare. L’impianto grafico richiama lo stile dei diari e delle passioni di Sic, come i fumetti. Quando Marco è venuto a mancare, ricorda papà Paolo, «è come se la gente si fosse accorta di chi era veramente e da lì è esplosa in tutto il mondo una febbre incredibile». Un racconto non sulla fine, ma su ciò che resta e su ciò che, ancora oggi, continua a vivere nei cuori delle persone. «Mi piacerebbe essere ricordato come un pilota che in gara sapeva emozionare», diceva Marco Simoncelli. L’emozione continua ancora oggi. Anche se lui non c’è più.
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10 giugno 2026 ( modifica il 10 giugno 2026 | 17:57)
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