A Salerno la Curia ricorda Angelo Zottoli, il missionario laico che portò il Vangelo nella Cina del Qing
Un convegno al Museo diocesano rende omaggio, a 200 anni dalla nascita, al religioso che fu ponte tra Oriente e Occidente. L'arcivescovo Bellandi: «Scrisse un'opera monumentale in 5 volumi in cui tradusse testi cinesi in latino»
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A Salerno la Curia ricorda Angelo Zottoli, il missionario laico che portò il Vangelo nella Cina del Qing
di Redazione onlineUn convegno al Museo diocesano rende omaggio, a 200 anni dalla nascita, al religioso che fu ponte tra Oriente e Occidente. L'arcivescovo Bellandi: «Scrisse un'opera monumentale in 5 volumi in cui tradusse testi cinesi in latino»
È in programma l'11 giugno, alle ore 18, presso il Museo Diocesano San Matteo, in largo Plebiscito, a Salerno, il convegno «Il missionario Angelo Zottoli- Eredità e attualità di un gesuita di Acerno nella Cina del Qing». A organizzarlo, l'Ufficio Cultura e Arte dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno: i saluti istituzionali sono affidati all'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi e al sindaco di Acerno, Massimiliano Cuozzo. Relatori dell'evento Antonio De Caro, storico dell'Università di Zurigo e Gianni Criveller, missionario in Cina e direttore del Centro Pime di Milano. Interverranno, inoltre, Lorella Parente, teologa e direttrice dell'Ufficio Cultura e Arte e Karol Potolicchio, consigliere del Coordinamento Provinciale dei Forum dei Giovani.
«L’incontro sul missionario gesuita Angelo Zottoli, a 200 anni dalla nascita, ci aiuta a conoscere meglio un nostro conterraneo che ha svolto un’opera culturale immensa nella Cina di fine ‘800. Autore di moltissimi studi in sinologia e filosofia cinese che lo avrebbero portato a divenire un sinologo di fama mondiale, scrisse un’opera monumentale, in cinque volumi, in cui tradusse in latino moltissimi testi della lingua e della cultura cinese, dalla retorica alla letteratura, dalla filosofia sino alla cosmologia. - osserva Bellandi - Significativo il fatto che un altro missionario nella Cina del ‘900, avrà legami stretti con la nostra diocesi, ovvero Gaetano Pollio, che - dopo l’espulsione dalla Cina - dal 1969 al 1984 divenne arcivescovo di Salerno». «Nel territorio salernitano, la figura di Angelo Andrea Zottoli resta ancora oggi poco conosciuta, nonostante il valore straordinario del suo contributo culturale, scientifico e umano. - aggiunge la professoressa Parente- Eppure, questo gesuita originario di Acerno - al quale è dedicata anche una strada nel centro di Salerno - è stato uno dei più importanti mediatori tra la civiltà occidentale e il mondo cinese nel XIX secolo. Missionario e intellettuale, padre Zottoli dedicò la propria esistenza all’incontro tra mondi culturali differenti, ponendosi nel solco della grande tradizione inaugurata da Matteo Ricci (1552 – 1610). La sua esperienza nella Cina della dinastia Qing si caratterizzò per una profonda capacità di inculturazione: apprendere la lingua, condividere i codici culturali locali, riconoscere nell’altro non un avversario da conquistare, ma un interlocutore da comprendere e rispettare. In questo senso, il suo stile richiama quella visione della missione fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla valorizzazione delle culture, che il Magistero contemporaneo avrebbe successivamente riconosciuto come dimensione essenziale dell’evangelizzazione».
«Il convegno vuole pertanto essere non solo un momento celebrativo, ma anche un atto di responsabilità culturale nei confronti del territorio: far conoscere Angelo Zottoli ai cittadini salernitani significa restituire alla comunità la consapevolezza di aver generato una figura capace di contribuire, con intelligenza e spirito evangelico, alla costruzione di un ponte tra Oriente e Occidente. - conclude la stessa direttrice dell’Ufficio Cultura e Arte- La sua testimonianza continua, così, a indicare una via quanto mai necessaria: quella della conoscenza reciproca, del dialogo tra i popoli e della fraternità tra le culture, nella convinzione che soltanto l’incontro autentico possa diventare fondamento di pace e di autentica comunione umana».
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10 giugno 2026 ( modifica il 10 giugno 2026 | 15:47)
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