«Levico Incontra», alla rassegna letteraria i fratelli Raimo, Marcello Fois, il prof Galiano e i genitori di Sammy Basso
Dal 4 luglio la kermesse levicense torna con l’edizione più ricca della sua storia
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«Levico Incontra», alla rassegna letteraria i fratelli Raimo, Marcello Fois, il prof Galiano e i genitori di Sammy Basso
di Sara SantoliniDal 4 luglio la kermesse levicense torna con l’edizione più ricca della sua storia
Ventisei incontri in due mesi, dal 4 luglio al 2 settembre, tra narrativa, saggistica, montagna, ambiente, psicologia e alta letteratura. «Levico Incontra» torna con l’edizione più ricca della sua storia e si conferma la rassegna letteraria più lunga del Trentino, appuntamento ormai consolidato dell’estate culturale levicense nato dalla collaborazione tra Biblioteca comunale, La Piccola Libreria e Parco storico delle Terme.
Il programma
A presentare il programma sono stati l’assessora alla cultura Monica Moschen, la responsabile della biblioteca Elena Libardi, la libraia Lisa Orlandi e il curatore del Parco delle Terme Fabrizio Fronza. «È la rassegna più ampia del Trentino sia per durata sia per numero di eventi», ha ricordato Libardi. «Abbiamo abbandonato la formula “incontri con l’autore” perché oggi sono moltissime le autrici protagoniste della scena letteraria ospiti della kermesse» ha spiegato Orlandi parlando anche di bibliodiversità: «Levico Incontra contiene molto di più dei soli appuntamenti di cui si compone - ha spiegato - è fatto di libri, relazioni, idee e confronto».
Calendario
La rassegna si aprirà il 4 luglio con Franco Faggiani e La luce del primo mattino (Fazi, 2026), dedicato ai venditori ambulanti che attraversavano le vallate alpine: «Come esisteva la tradizione degli ambulanti del Tesino, esistevano anche gli ambulanti dei libri», ha ricordato Orlandi. Seguiranno Enrico Galiano con Il cuore non va a dormire (Einaudi, 2026), dedicato al mondo dell’adolescenza, e Amerigo Basso e Laura Lucchin con Sammy. Una vita da abbracciare (San Paolo, 2026), testimonianza di resilienza e cura. L’11 luglio arriverà Nicoletta Verna con L’inverno delle stelle (Rizzoli, 2026), romanzo che intreccia memoria familiare e Resistenza, mentre il 17 luglio si salirà a Vetriolo con Giorgio Daidola e No Fall Lines (Mulatero, 2025), vincitore del Premio Itas. Paolo Roversi presenterà il noir L’ultima cosa che sai (Marsilio, 2026) ed E così per non morire (Sem, 2026), mentre Mauro Covacich porterà Lina e il sasso (La Nave di Teseo, 2026), storia costruita attorno a una misteriosa bambina. Tra gli appuntamenti di agosto figurano Michela Marzano con Qualcosa che brilla (Rizzoli, 2025), Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi, 2025), definito da Orlandi «uno degli autori più amati della letteratura italiana contemporanea», Alice Basso con Le ottanta domande di Atena Ferraris (Garzanti, 2026) e Lorenza Gentile con La volta giusta (Feltrinelli, 2025), finalista al Premio Bancarella. Attesi anche Tamara Lunger con Una donna che cammina con il vento (Rizzoli, 2026), racconto del viaggio compiuto in solitudine nella steppa mongola, Sandro Campani con La casa del dormiveglia (Einaudi, 2026) e Luca Mercalli con Breve storia del clima in Italia (Einaudi, 2025).
Uno degli incontri più significativi sarà quello del 24 agosto con Anna Foa e Mai più (Laterza, 2026), una riflessione sui temi della memoria e dell’antisemitismo contemporaneo. Il programma si concluderà con Alberta Campitelli e L’Italia delle ville e dei giardini (Jaca Book, 2025), Veronica Raimo con Non scrivere di me (Einaudi, 2026), Christian Raimo con L’invenzione del colore (La Nave di Teseo, 2026) e, il 2 settembre, con Paesaggi d’acqua nelle ville venete (Marsilio Arte, 2025) di Giuseppe Rallo, Mariapia Cunico e Margherita Azzi Visentini.
Il parco
La manifestazione fa parte di Vivere il Parco, il progetto culturale promosso dal Parco storico delle Terme. «Circa ventiquattro anni fa abbiamo iniziato a pensare che il parco dovesse essere qualcosa di più di uno spazio da curare - ha spiegato Fronza -. Un giardino storico deve infatti essere vissuto dalle persone oltre che dalle piante». Secondo il curatore, l’incontro con la rassegna letteraria ha permesso di valorizzare il parco attraverso una proposta culturale coerente con la sua identità - ed è proprio il rapporto con i luoghi a rendere unica la manifestazione. «Il paesaggio non fa da sfondo - ha sottolineato Orlandi - ma è parte del discorso: attraverso un libro mettiamo in dialogo ambiente, persone e storie». Un approccio che ha trasformato negli anni Levico Incontra in un vero ecosistema culturale, capace di unire promozione della lettura, valorizzazione del territorio e costruzione di comunità. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.
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