La musica di Lucio Dalla diventa un'opera lirica: «Portiamo a teatro il suo genio. Così anche i giovani lo scopriranno»
Corriere della Sera - Cultura

La musica di Lucio Dalla diventa un'opera lirica: «Portiamo a teatro il suo genio. Così anche i giovani lo scopriranno»

Martedì 9 giugno 2026
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Lo spettacolo ideato da Marcello Corvino, per la regia di Manuel Renga, interpretato da Pierdavide Carone: «Lucio Dalla diventa per noi il custode dei sogni in grado di leggere le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo»

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La musica di Lucio Dalla diventa un'opera lirica: «Portiamo a teatro il suo genio. Così anche i giovani lo scopriranno»

di Andrea Tinti

Lo spettacolo ideato da Marcello Corvino, per la regia di Manuel Renga, interpretato da Pierdavide Carone: «Lucio Dalla diventa per noi il custode dei sogni in grado di leggere le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo»

Si può scardinare l’idea che abbiamo dell’opera? Secondo le persone coinvolte in un progetto che vedrà la luce nei prossimi mesi si può attraverso le canzoni di un grandissimo cantautore italiano: Lucio Dalla. L’anno che verrà.

Sarà interpretato da Pierdavide Carone

Opera su Lucio Dalla è lo spettacolo ideato da Marcello Corvino, per la regia di Manuel Renga, interpretato da Pierdavide Carone, con la drammaturgia e il testo di Emanuele Aldrovandi, le coreografie di Michele Merola, la partecipazione della Michele Merola Contemporary Dance Company e la direzione e gli arrangiamenti del Maestro Roberto Molinelli, che darà l’opportunità di avvicinare al mondo dell’opera un pubblico diverso e quella platea abituata decisamente ad altre musiche.

Tutte le date, si parte da Ferrara

La prima è prevista a Ferrara (11 e 12 dicembre), per poi spostarsi a Reggio Emilia (18, 19 e 20 dicembre) e Ravenna (22 e 23 dicembre). Nel 2027, invece, Lucio Dalla riecheggerà a Piacenza (16 gennaio), Modena (30 gennaio), Parma (6 e 7 marzo), Lucca (12 marzo), Bologna (10, 11 e 12 settembre) e Rimini (9 ottobre). Gli organizzatori hanno dichiarato che si potrebbe pensare anche ad alcune date all’estero. 

«Questa opera pop è un lavoro che non racconta la vita del grande Lucio Dalla, ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono — ha detto il regista — Lucio Dalla diventa per noi il “custode dei sogni” colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo e trasformarle in situazioni musicali popolari, dirette, emozionanti. Lo spettacolo è un viaggio onirico, dove i personaggi sono le incarnazioni di quei sogni, di quelle paure e speranze, racconti di vita che si intrecciano sulle note musicali».

Tutto si svolge in un hotel

La trama si svolge in un hotel, un omaggio ad un luogo che ha visto nascere se non la più famosa canzone di Dalla, una delle più celebri, vale a dire Caruso, che hanno anticipato in conferenza stampa, chiuderà l’opera, un mondo quello dell’hotel abitato da tanti personaggi dall’umanità molto evidente. Un albergo sul mare che alla vigilia di Capodanno rimane al buio. In queste sale con l’orchestra pronta alla festa, i musicisti, infatti, saranno sul palco parte integrante dell’opera, c’è una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista disilluso e un uomo d’affari colpito da una crisi esistenziale.

Ad accoglierli un portiere, che sembra conoscere già le loro storie. Saranno proprio le canzoni di Lucio Dalla a fare da collante alle vicissitudini esistenziali di costoro, passando dall’ironia alla malinconia, in una atmosfera visionaria, dove musica, danza e poesia si intrecciano in una fitta trama.

All’alba quando la luce tornerà a dare corpo alle persone rimarrà in tutti una sola domanda: «Quello che abbiamo vissuto era reale o frutto della fantasia?». «Lucio Dalla appartiene alla storia della musica italiana e all’anima di questa Regione. Un artista all’avanguardia, che ha saputo abitare il mondo con leggerezza e profondità, con una capacità unica di farsi specchio delle emozioni più comuni e più difficili da comunicare» afferma Gessica Allegni, l'assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Sì, Lucio Dalla potrebbe riuscire nell’impresa di «svecchiare» l’opera. L’anno che verrà lo stiamo già aspettando.

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