Padova, arriva la Mille Miglia: sfila la grande storia dei motori. «È la corsa più bella del mondo»
Attraverserà mezza regione. Nicola Salvà Borotto, presidente dell’Automobile Club Padova: «È il coronamento di un duro lavoro»
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Padova, arriva la Mille Miglia: sfila la grande storia dei motori. «È la corsa più bella del mondo»
di Gabriele Fusar PoliAttraverserà mezza regione. Nicola Salvà Borotto, presidente dell’Automobile Club Padova: «È il coronamento di un duro lavoro»
Fidatevi: potete anche girare in lungo e in largo, ma di così affascinanti ed emozionanti non ne troverete. D’altronde, se la definiscono «La corsa più bella del mondo», un motivo (anzi, ben più di uno) ci sarà: il Veneto torna a essere protagonista della 1000 Miglia, storica competizione automobilistica che dal 1927 al 1957 consisteva in una gara di velocità in linea e che dal 1977 si sviluppa quale gara di regolarità a tappe. La prima delle quali, in programma oggi, 9 giugno, partirà da Brescia attraversando la nostra regione: precedute da 120 Ferrari, le 430 vetture in gara — devono aver tassativamente partecipato ad almeno una delle prime 24 edizioni — passeranno per Peschiera del Garda, Verona, Caldiero, Soave e Monteforte d’Alpone per poi entrare in territorio vicentino. Lì transiteranno per Montebello e Montecchio Maggiore prima di arrivare nel capoluogo proseguendo quindi la loro corsa in direzione Alta Padovana con passaggio a Cittadella e «deviazione» al confine con il Trevigiano per costeggiare Castelfranco Veneto e Resana.
Da lì inizierà la lunga discesa verso Borgoricco, Campodarsego e Cadoneghe fino all’arrivo previsto in serata a Padova, per la precisione in Prato della Valle, da dove gli equipaggi ripartiranno nella prima mattinata di domani attraversando Selvazzano Dentro, Abano Terme, Montegrotto Terme, Galzignano ed Este destinazione Montecatini Terme, in provincia di Pistoia.
«Il coronamento di un duro lavoro»
Un arrivo di tappa che mancava dal 2017 e che vede quale principale «artefice» Nicola Salvà Borotto, presidente dell’Automobile Club Padova, che non sta più nella pelle: «È il coronamento di un duro lavoro iniziato un anno fa e che ci ha fatto passare molte notti insonni: se è andato in porto il merito è anche del supporto della Regione Veneto, del Comune e della Provincia di Padova nonché della Camera di Commercio. Siamo convinti che sarà uno spettacolo, in grado di far palpitare i cuori di grandi e piccini: per l’occasione Prato della Valle si trasformerà nella più grande officina del mondo, mentre in piazza Insurrezione è in programma una cena con 1.100 invitati». Aggiunge quindi Nicola Salvà Borotto: «Vedremo sfrecciare Bentley, Bugatti, Mercedes-Benz, Aston Martin, Bmw, Jaguar e Maserati ma anche Alfa Romeo, Fiat e Lancia e auto uniche come la Bandini 750 S Crosley: ce ne è davvero per tutti i gusti. Sarà l’occasione per rivedere l’Italia che primeggiava in ambito motoristico e che ancora adesso viene elogiata nel mondo. Ricordo peraltro che Padova ha sempre fatto parte del percorso originario delle Mille Miglia, di cui nel 2027 si festeggerà il centenario: abbiamo quindi buone speranze di “concedere il bis” anche l’anno prossimo».
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Gli equipaggi in gara e gli «ospiti d'eccezione»
Tra i 430 equipaggi in gara — provenienti da 29 nazioni — figurano anche alcuni «ospiti d’eccezione», vale a dire gli ex piloti di Formula 1 Giancarlo Fisichella e Jacky Ickx, il campione di motociclismo Loris Capirossi e il noto chef Carlo Cracco. Con tanto di mistero legato a... Gianni Morandi: il suo nome è presente nell’elenco in qualità di navigatore sull’auto numero 8, ma si tratterebbe di un imprenditore senese che ha già partecipato ad alcune edizioni passate e non del celebre cantante bolognese. Presente alla 44esima rievocazione storica della 1000 Miglia anche l’Esercito Italiano, che porterà sulle strade ben quattro mezzi: l’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport Zagato del 1929, la Fiat 508C 1100 Mimetica del 1938, l’Alfa Romeo 6C 2500 Coloniale del 1942 e un veicolo «simbolo», ovvero la Fiat Ar51 Campagnola del 1951.
Non mancherà neanche la Guardia di finanza: percorreranno infatti il suggestivo tracciato «a forma di otto» Brescia-Roma (e ritorno) anche due auto delle fiamme gialle, per la precisione una Fiat 125 del 1967 e un’Alfa Romeo Alfetta 2000L del 1981, che fanno parte della «Raccolta veicoli storici» dei Baschi Verdi.
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9 giugno 2026 ( modifica il 9 giugno 2026 | 08:44)
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