Il maschio traditore e narcisista nella versione di Raffaella Ferré: un romanzo sulla meccanica dell'amore
La scrittrice napoletana racconta la storia di Agostina, che incontra dopo anni il suo ex deludente fidanzato
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Il maschio traditore e narcisista nella versione di Raffaella Ferré: un romanzo sulla meccanica dell'amore
di Mirella ArmieroLa scrittrice napoletana racconta la storia di Agostina, che incontra dopo anni il suo ex deludente fidanzato
Raffaella Ferré conserva il suo piglio brillante nel nuovo romanzo «La meccanica delle ragazze», edito da Colonnese. E meno male che c’è lei a ricordarci la fisionomia del maschio cacciatore, collezionista di cuori infranti, indifferente alla sensibilità altrui, centrato solo su se stesso e sulla possibilità di una ennesima conquista, da scaricare poi molto presto. Oggi, tutto sommato, quel tipo di uomo appare in via di estinzione, in mezzo a figure maschili tremebonde, indecise, prudenti, che popolano la narrativa dei nostri giorni. Sembra invece provenire dagli anni Novanta o dai primi Duemila questo narcisista e compiaciuto Mattia, cinquantenne scrittore di successo che ha lasciato in malo modo, frettolosamente, la protagonista del romanzo, Agostina. Entrambi provengono da un non identificato paesino campano, a duecento chilometri da Napoli, dove si ritrovano a sorpresa, diversi anni dopo il loro burrascoso allontanamento, in occasione di un lutto.
Agostina ormai è una quarantenne, abituata a stazionare «nella sala d’attesa della vita», e si porta dentro insicurezze e rimpianti. Canonica e divertente la sua preparazione per l’inevitabile incontro: acquisti compulsivi da Zara, trucco e training psicologico da parte delle immancabili amiche di supporto, in stile «Sex and The City» alla napoletana. Ma Agostina non pensa solo alla moda e alle tattiche per fingere noncuranza, si rivela anzi una spericolata donna d’azione, capace di trovare così il proprio riscatto. Non spoileriamo l’inaspettato finale: basti sapere che la schermaglia tra i due, sulla quale è costruito quasi tutto il libro, va avanti con disinvoltura e coinvolge il lettore. Raffaella Ferré procede con un’inquadratura sempre più ravvicinata che ci consente di conoscere gradualmente i due caratteri, opposti e speculari. E sotto sotto, dietro il tono leggero e scanzonato, c’è spazio pure per una riflessione più intima sulla fatica femminile, questa sì ancora attuale, di fare scelte non scontate, magari affrontando la solitudine pur di stare in pace, prima di tutto con se stesse.
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