«Inizi. Origini, generazioni, metamorfosi», i 18 giorni del «Festival del Presente» promosso da «Pandora Rivista»
Corriere della Sera - Cultura

«Inizi. Origini, generazioni, metamorfosi», i 18 giorni del «Festival del Presente» promosso da «Pandora Rivista»

Martedì 29 settembre 2026
1 visualizzazione

Bologna, la rassegna si svolge dall'1 al 18 ottobre attraverso 58 appuntamenti con 130 ospiti. Il direttore Bottos: «Un festival diffuso che è cresciuto anno dopo anno»

Mia Ceran: «Alla soglia dei 40 ho scoperto il surf. Il mio compagno Federico Ferrari? La felicità è una cosa talmente fragile che non va neanche detta»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

«Inizi. Origini, generazioni, metamorfosi», i 18 giorni del «Festival del Presente» promosso da «Pandora Rivista»

di Piero Di Domenico

Bologna, la rassegna si svolge dall'1 al 18 ottobre attraverso 58 appuntamenti con 130 ospiti. Il direttore Bottos: «Un festival diffuso che è cresciuto anno dopo anno»

L'oratorio di San Filippo Neri, uno dei luoghi del festival

Il caos è la condizione che spesso prelude a un nuovo inizio. Un principio ricorrente nella storia del pensiero occidentale che anche il «Festival del Presente» di Bologna e Castelfranco Emilia (al Teatro Dadà), promosso da «Pandora Rivista», ha deciso di seguire. Se l’anno scorso il focus era stato sulle forme del caos, la nona edizione, dall’1 al 18 ottobre, sarà dedicato a «Inizi. Origini, generazioni, metamorfosi». Diciotto giorni e 58 appuntamenti che non si sovrappongono, tra dibattiti, lezioni, talk e interviste a ingresso libero con prenotazione consigliata, su festivaldelpresente.it, con 130 ospiti in 16 luoghi.
 
Il quarantenne direttore Giacomo Bottos è alla guida di un think tank che scommette sul fatto che, attraverso il dialogo tra generazioni e l’incrocio di più prospettive, sia possibile sviluppare analisi all’altezza della complessità che ci circonda. Per lui il festival, il più importante tra i 5 organizzati in regione, risponde alla necessità di «dare respiro alla riflessione. Cerchiamo di partire dall’idea che stanno avvenendo trasformazioni enormi in ambito geopolitico, tecnologico, sociale. Ma spesso nella discussione pubblica ci si concentra più su elementi di attualità, mentre noi cerchiamo di dare spazio al dibattito sulle grandi tendenze. L’anno scorso eravamo partiti dal contesto internazionale in cui vediamo la crisi di un ordine. Quest’anno, pur mantenendo sullo sfondo questa situazione, abbiamo provato ad andare in controtendenza. Il tentativo è di provare a riflettere su questo, iniziando l’1 ottobre alle ore 17,15 al Modernissimo con Ersilia Vaudo, un’astrofisica, sugli inizi della scienza. Poi ragioneremo di inizi dal punto di vista filosofico con Massimo Cacciari e Roberto Esposito a partire dal loro ultimo libro Kaos, o da quello letterario con un dialogo tra Paolo Giordano e Teresa Ciabatti».
 
Tantissimi gli ospiti, come Mario Calabresi, Samuele Bersani, Pier Ferdinando Casini, Francesco Costa, Maurizio Ferraris, Nicola Lagioia, Vittorio Lingiardi, Stefano Nazzi, Lina Palmerini, Angelo Panebianco, Vittorio Emanuele Parsi, Romano Prodi, Cecilia Sala, Nadia Urbinati, Alessandro Vanoli e l’arcivescovo Matteo Zuppi, che si confronterà con Guido Maria Brera su «Babele e Gerusalemme», sul rapporto tra tecnologia, potere, umanità e spiritualità.

Il festival è cresciuto, prosegue Bottos, «anche se il concetto di fondo è rimasto lo stesso. La crescita anno dopo anno è anche il frutto di un riconoscimento da parte della città e da parte degli autori e degli ospiti. È un festival diffuso che intercetta tanti luoghi della cultura, quest’anno abbiamo aggiunto Teatro Duse ed EuropAuditorium». Il 6 ottobre il festival accoglierà il primo appuntamento del ciclo «Impatti. Dialoghi sulle grandi sfide del futuro», con la lectio di Antonella Viola «Una salute per pochi? Sanità, tecnologie, accessibilità». Dal 9 al 12 si svolgerà poi una scuola di formazione per under 35, «Traiettorie», al suo quarto anno, in cui a giovani con percorsi diversi alle spalle verranno proposte varie attività laboratoriali, ma verranno presentati anche alcuni numeri speciali di «Pandora Rivista».

Il gran finale, il 17 ottobre al DumBO, sarà con la 42enne politologa franco-tunisina Asma Mhalla, a partire dal suo libro Resistere ai tempi oscuri.

LEGGI ANCHE

Vai a tutte le notizie di Bologna

29 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il video del poliziotto che gioca a basket e fa canestro nel campetto di Bologna: sui social è boom di visualizzazioni

La scena ripresa ai giardini Fava: l'agente viene festeggiato dai giovanissimi spettatori che hanno girato il video rilanciato dalla pagina Out of Bolo

L'informazione nella tua mail

Corriere di Bologna

Le news principali su Bologna
Ogni giorno alle 18, a cura della redazione

IscrivitiLA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo