Polpo, un animale letterario
Corriere della Sera - Cultura

Polpo, un animale letterario

Domenica 7 giugno 2026
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Con i suoi tentacoli e le sue sembianze da mostro marino, questo cefalopode ha accesso l'immaginario di tanti scrittori. Molti studiosi hanno messo in evidenza la sua intelligenza. Qui, una serie di libri imperdibili da leggere, fra romanzi e trattati scientifici

Lunedì 8 giugno 2026

Polpo, un animale letterario

Con i suoi tentacoli e le sue sembianze da mostro marino, questo cefalopode ha accesso l'immaginario di tanti scrittori. Molti studiosi hanno messo in evidenza la sua intelligenza. Qui, una serie di libri imperdibili da leggere, fra romanzi e trattati scientifici

di IDA BOZZI

Il polpo non sembra un animale letterario, e invece lo è, anzi la letteratura si è occupata spesso di cefalopodi. Per capire perché, forse prima dei romanzi si può leggere un saggio che illustra le notevoli connessioni neurali del polpo, per lo più esterne al cervello e disseminate nel corpo, e l'intelligenza che ne deriva: è Altre menti. Il polpo, il mare e le remote origini della coscienza (Adelphi) di Peter Godfrey-Smith, che descrive questo alieno dei mari come un esperimento evolutivo avanzato, capace di astuzie, riconoscimenti, e coscienza.Ne è certa anche una naturalista, Sy Montgomery, che nel recente L'anima di un polpo. Un viaggio sorprendente nelle meraviglie della coscienza (Ricca Editore) racconta le storie dei suoi «amici» polpi, che chiama per nome e di cui descrive le personalità diverse: Athena il polpo gentile, Octavia la prepotente, e così via.

Si parte, comunque, dai miti: nella mitologia norrena si parla dell'hafguf, creatura dai lunghi tentacoli, e fin dal Cinquecento si diffondono leggende su mostri marini tentacolari, narrate dai marinai e riportate da cronisti nordici, mentre più tardi compare il nome kraken, e ai primi dell'Ottocento lo zoologo Pierre Denys de Montfort disegna un polpo gigante che stritola un veliero. Così, nell'epoca delle esplorazioni via mare, l'idea che i flutti nascondano giganti di distruzione colpisce la fantasia:Alfred Tennyson dedica al «mostro» una poesia, The Kraken («Far, far beneath in the abysmal sea, / His ancient, dreamless, uninvaded sleep, / The Kraken sleepeth», ovvero «Nel profondo del mare abissale, il kraken dormiva il suo antico, indisturbato sonno senza sogni», e ammonisce che il suo risveglio sarà l'annuncio della fine del mondo, ricalcando in questo la figura mitica di Miðgarðsormr, il nemico marino di Thor. 

Cefalopodi giganti compaiono anche in Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne (dove però la descrizione si attaglia anche a un calamaro), ma soprattutto ne I lavoratori del mare (1866) di Victor Hugo, che evoca un avvistamento realmente avvenuto nel 1861 e trova un nome nuovo per il polpo: pieuvre, cioè piovra. Il cambio di nome è indice, secondo l'antropologo Roger Caillois (La pieuvre, 1973), del passaggio dal reale all’immaginario: il polpo diventa piovra quando l'animale si rivela dotato di una volontà maligna,e la massa di tentacoli pare capace di coscienza e volontà d'odio. Il nome piovra passa quindi a definire, nella società, una serie di fenomeni negativi, come la mafia.

Così, nei romanzi, il polpo o piovra può essere il maschio predatore, gettato in crisi dall'emancipazione delle donne di cui si è infatuato e deciso a riprendersi il controllo con ogni mezzo, come lo descrive Mariateresa Boffo nel suo libro Il cuore del polpo (Enrico Damiani Editore, 2019); oppure il lato oscuro della prima adolescenza, il senso di diversità e differenza, trasformativo ma inquietante,come nella graphic novel Un polpo alla gola di Zerocalcare (Bao Publishing, 2012). 

Il polpo può riprendersi il mondo, come l'antico kraken, ridestato ne Il risveglio dell'abisso di John Wyndham (Mondadori, 1954, Tea 1991), e divenuto capace di organizzarsi e sciogliere le calotte polari per poter invadere anche la terraferma allagata. Come si vede in Wyndham, grande narratore di apocalissi catastrofiche, polpi e creature tentacolariconservano nel filone fantascientifico e fantastico una eco delle leggende marine: anche quando sono catturati e conservati sotto formalina, come si legge nel romanzo La fine di tutte le cose dell'inglese China Miéville (Fanucci Editore, 2019), che mutua un titolo kantiano per raccontare il disfacimento della società contemporanea scatenato dalla sparizione di un esemplare di cefalopode (un kraken, qui però individuato come calamaro gigante e non come polpo) conservato in un museo.

Solo più di recente, grazie alla maggiore consapevolezza ecologica e agli studi scientifici sui polpi, che ne hanno rivelato l'intelligenza prodigiosa, gli scrittori provano a raccontare quel che ci avvicina ai cefalopodi, e non quello che ci allontana: così è possibile scoprire la capacità di empatia di Marcellus, il polpo protagonista del romanzo Creature luminose di Shelby Van Pelt (Mondadori, 2022), diventato anche film. Nel libro, il polpo gigante del Pacifico, animale solitario chiuso in un acquario,sarà capace di intrecciare una vera relazione di amicizia con Tova, anziana donna delle pulizie impiegata all'acquario, che ha perso un figlio, e saprà creare un contatto tra lei e un ragazzo orfano, Cameron, che chiuderà il suo cerchio affettivo. Lo stesso elemento empatico lega la protagonista Vigga e il polpo Rosa nel nuovo romanzo di Anne Cathrine Bomann La stagione dell'Acquario (Iperborea), recensito sul numero #758 de «la Lettura».

Così, non stupisce trovare anche nella letteratura per ragazzi e bambini un'infinità di polpi amici e maestri di vita: educa al rispetto per gli animali La libertà del polpo di Maile Meloy (Terre di mezzo, 2021), storia di un polpo catturato e deciso a evadere dalla prigionia dell'acquario; oppure Emil il polpo gentile di Tomi Ungerer (LupoGuido, 2019), in cui Emil il polpo salva il capitano Samofar dagli squali,diventa bagnino e addirittura investigatore, per poi tornare negli abissi; mentre per insegnare la matematica ai piccoli ci si può immergere nel curioso Il polpo ha zero ossa di Anne Richardson (Editoriale Scienza, 2023), per imparare a contare grazie allo zero fino ai numeri più grandi, mille o un milione.

Nell'immagine: un polpo, Octopus vulgaris (Getty Images/Archivio Corriere).

Su «la Lettura» #758, disponibile in edicola e in questa App, la recensione di Danilo Zagaria del nuovo romanzo di Anne Cathrine Bomann «La stagione dell'acquario» (Iperborea).  

7 giugno 2026 ( modifica il 7 giugno 2026 | 19:41)

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