Edoardo Leo: un viaggio (e uno show) «lungo» 30 anni tra ritagli, racconti e ricordi
Uno show da eterno sold out, che il pubblico continua ad amare e applaudire, consacrandolo come cavallo di battaglia di risate ed emozioni, e che arriverà per la prima volta al Palazzetto dello Sport di Roma il 7 maggio 2027
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Edoardo Leo: un viaggio (e uno show) «lungo» 30 anni tra ritagli, racconti e ricordi
di Irene ChieliUno show da eterno sold out, che il pubblico continua ad amare e applaudire, consacrandolo come cavallo di battaglia di risate ed emozioni, e che arriverà per la prima volta al Palazzetto dello Sport di Roma il 7 maggio 2027
Ci sono tanti modi per raccontare una storia, e tante storie che meritano di essere raccontate. Lo sa bene il regista e attore romano Edoardo Leo, che ha riempito i teatri di tutta Italia con lo spettacolo intitolato proprio così: «Ti racconto una storia». Uno show da eterno sold out, che il pubblico continua ad amare e applaudire, consacrandolo come cavallo di battaglia di risate ed emozioni, e che arriverà per la prima volta al Palazzetto dello Sport di Roma il 7 maggio 2027. Il palco, come sempre, nel reading-spettacolo prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Ventidieci, vedrà protagonista la versatilità istrionica di Leo, accompagnato dalle improvvisazioni musicali di Jonis Bascir. Le domande da cui partire, dice l’autore, sono queste: «Come si racconta una storia? Come funziona l’umorismo, la risata? A cosa serve ridere?». Le risposte su cui accendere i riflettori sono varie per forme e temi, capaci di estendere lo spazio della narrazione e della scena: dalla poesia alla comicità, dalla grande letteratura alla contemporaneità, dagli aneddoti personali ai fatti di cronaca che hanno segnato la storia. Spiega Edoardo Leo:
«Un viaggio lungo 30 anni fatto di appunti, ritagli, ricordi e racconti, per capire insieme al pubblico il bisogno umano di raccontare storie e di ascoltarle. Per ragionare insieme su comicità e poesia e sul ruolo degli artisti nelle vite di tutti».
E così, tra monologhi originali, testi di Marquez e Calvino, articoli di giornali, riflessioni intime che lasciano al cinismo lo spazio per il sorriso, lo spettacolo si confermerà «una festa della parola e del racconto»: una grande celebrazione d’arte per riscoprire il senso profondo dell’ironia e il fascino dimenticato della poesia, l’urgenza della riflessione e la necessità della condivisione, in un dialogo diretto con chi sa riconoscere il valore autentico della leggerezza.
Vai a tutte le notizie di Roma
Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma
7 giugno 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Roma: lascia il furgone in seconda fila, paralizza il traffico e poi litiga pretendendo di aver ragione
È accaduto venerdì ai Parioli. Il video pubblicato sulla pagina Facebook Roma fa schifo
Iscriviti alle newsletter di CorriereOgni sabato, GRATIS, fatti e misfatti
della capitale