Una rincorsa lunga trent’anni
Oggi la copertura della rete di fibra ottica fino a casa raggiunge il 72% delle famiglie italiane, ma il tasso di adozione è sotto il 30%. Forse attivare la linea non è così facile
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Una rincorsa lunga trent’anni
Beppe Severgnini | 6 giugno 2026Oggi la copertura della rete di fibra ottica fino a casa raggiunge il 72% delle famiglie italiane, ma il tasso di adozione è sotto il 30%. Forse attivare la linea non è così facile
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Appena fuori dalla finestra del mio studio c’è una matassa di fili: ne ho viste a Beirut e a Bagdad, ma qui siamo a Crema (Cremona). La scatola di diramazione da cui entra il collegamento internet non ha il coperchio: quando piove, sono dolori. La fibra ottica? Dovrà passare da lì, perché nel centro storico c’è «pavimentazione di pregio». In campagna hanno sbagliato a mappare i numeri civici, e la fibra — che c’è — al servizio commerciale non risulta. Al mare, in Gallura, la fibra è arrivata: peccato si fermi a trenta metri da casa. Ci vorrà tempo per altri scavi (pare siano finiti i fondi). Chiama una gentile operatrice del 187: va bene il collegamento misto-rame?
Non mi lamento: provo a ragionare. In alcuni luoghi d’Italia la fibra è arrivata trionfante, altrove siamo nelle condizioni che ho descritto. Con la connessione ultraveloce non si guarda soltanto Netflix: si lavora. Se non c’è, diventa tutto più lento. In qualche caso, impossibile.
La crescita economica italiana, negli ultimi trent’anni, è stata irrisoria: tra 196 Stati del mondo, siamo nelle ultime posizioni. In questo periodo abbiamo visto passare governi d’ogni colore: siamo di fronte, quindi, a un problema di sistema. Cos’altro è accaduto, a partire dalla metà degli anni Novanta? È arrivata Internet. Forse non è una coincidenza.
In ogni passaggio, siamo stati lenti. Nel 1995, quando sono entrato al «Corriere», in Italia c’erano 150.000 indirizzi di posta elettronica. Dal 2000 abbiamo posto assurde barriere alla diffusione del wi-fi. Nel 2005 abbiamo festeggiato la rete 3G e la tecnologia UMTS, per poi accorgerci che non arrivava dappertutto. Nel 2010 combattevano battaglie campali per l’ADSL (introdotto dieci anni prima). Nel 2015 le connessioni veloci erano un lusso per pochi: nelle zone rurali e periferiche la connettività era quasi assente.
Oggi la copertura della rete FTTH (Fiber To The Home) raggiunge il 72% delle famiglie italiane, ma il tasso di adozione è sotto il 30%. Forse attivare la linea non è così facile. Forse il servizio tecnico (Open Fiber) e gli operatori commerciali dovrebbero parlarsi. Forse stiamo pagando caro questo ritardo: la produttività, di cui tutti ci riempiamo la bocca, passa anche da internet. E noi, da trent’anni, rincorriamo.
6 giugno 2026
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