Come disse Balotelli
Come disse Balotelli
di Massimo Gramellini | 6 giugno 2026I tuoi preferiti
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Il sindaco di New York che cita Mario Balotelli in un discorso ufficiale è un grande momento, anche se non saprei bene di che cosa.
Stiamo parlando di Zohran Mamdani, l’enfant prodige della sinistra mondiale. E di Mario Balotelli, il prodige del calcio italiano di cui è rimasto solo l’enfant. Il sindaco lo ha presentato come «uno dei più grandi attaccanti della storia recente» e accidenti se avrebbe potuto esserlo.
Purtroppo, non lo è stato, ma evidentemente nessuno si è preoccupato di informare Mamdani. Il quale - volendo spiegarci come New York si accinga a ospitare i Mondiali di calcio senza darsi troppe arie - anziché evocare un motto di Lamin Yamal o un aforisma di Mbappé e Dembelé, se ne è uscito con la massima del Marione. «Quando faccio gol non esulto: sto solo facendo il mio lavoro. Forse il postino festeggia quando consegna le lettere?».
Si potrebbe obiettare che un gol trasmette piacere a migliaia di persone, mentre una lettera solo a chi la riceve e neanche sempre. Però non sottilizziamo. Ad attrarre l’attenzione non è stata la frase in sé, ma che Mamdani l’abbia citata senza rendersi conto di chi ne fosse l’autore: altrimenti avrebbe saputo che Balotelli di occasioni per esultare ne ha avute, e ne ha regalate, assai poche.
Qualcuno potrebbe costruire un romanzo sulla perspicacia della sinistra nello scegliere i suoi modelli, ma mi fido del fiuto di Mamdani. Perciò candido ufficialmente Balotelli alle primarie del centrosinistra, in quota postini democratici.
6 giugno 2026
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