Il platano centenario della Floridiana a rischio. Si tenta di salvare il «monumento botanico»
Iniziativa per la Giornata dell'Ambiente. Accertamenti sull'albero malato
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Il platano centenario della Floridiana a rischio. Si tenta di salvare il «monumento botanico»
di Natascia FestaIniziativa per la Giornata dell'Ambiente. Accertamenti sull'albero malato
Sta lì imponente, rigoglioso nonostante le sue radici ultracentenarie e mai diresti che quel platano all’ingresso della Villa Floridiana di Napoli è tanto malato da essere quasi abbattuto. Dall'ingresso di via Aniello Falcone, con la sua chioma, forma una corona di verde che ristora. Eppure.
«Già in passato - spiega una nota - è stato necessario sostenere l'albero mediante un consolidamento statico con cavi in acciaio che però oggi non risulta più sufficiente a garantirne la stabilità. Recentemente è stata effettuata una ricognizione per la verifica del patrimonio botanico e degli esemplari arborei dell’intero parco della Floridiana. Attraverso analisi visive e approfondimenti strumentali (rilievi con tecnologia laser scanner e con tecniche avanzate di tomografia sonica, resistograph, prove di tenuta radicale e trazione controllata) è stato valutato lo stato di salute dei 1.117 alberi censiti». Per tutto questo la direttrice dei Musei nazionali del Vomero Almerinda Padricelli, accogliendo il parere di associazioni ambientaliste, ha chiesto un’ulteriore verifica specialistica nel tentativo di trovare una soluzione tecnica che tuteli questo "monumento botanico".
Le indagini già fatte in passato hanno portato all’elaborazione di una Carta per la gestione del rischio arboreo «finalizzata ad effettuare un corretto piano di potatura e, laddove necessario, cure fitosanitarie, ma anche di valutazione di alberi classificati nella classe di propensione al cedimento. Sono stati identificati, infatti, alcuni esemplari la cui stabilità è irrimediabilmente compromessa rendendoli pericolosi e per i quali risulta indispensabile l’abbattimento per la tutela della sicurezza pubblica e per la salvaguardia complessiva del parco. Mai prima d’ora è stato prodotto un approfondimento conoscitivo di tali dimensioni e purtroppo, tra gli alberi catalogati nella classe cosiddetta classe D (classe di propensione al cedimento estrema)».
«Esistono in molti parchi alberi di elevato valore ornamentale o affettivo come quello che si trova in Floridiana che meritano di essere conservati - dice la direttrice - Tutte le piante hanno un ciclo vitale, come noi esseri umani, ma è nostro compito fare il possibile per accompagnarle e conservarle più a lungo possibile. Confido nel fatto che, se anche fosse confermata questa diagnosi, possano essere valutate soluzioni tecniche per evitare l’abbattimento mediante interventi di consolidamento capaci di tenere ancora in vita la pianta garantendo al contempo la sicurezza dei fruitori del parco».
Tocca ora al dottore forestale Emiliano Sanfilippo, dello studio toscano ArborLab - specializzato nel campo della valutazione delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi e nella gestione del rischio arboreo - dare un ulteriore parere tecnico, con la speranza di evitare l’abbattimento della creatura centenaria.
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5 giugno 2026 ( modifica il 5 giugno 2026 | 20:19)
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