Bressanone diventa un palcoscenico a cielo aperto: tra spettacoli e misteri notturni
Il 12 e 13 giugno, tour che partono da aneddoti o mettono in scena episodi storici della città più due momenti di approfondimento
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Bressanone diventa un palcoscenico a cielo aperto: tra spettacoli e misteri notturni
di Silvia M.C. SenetteIl 12 e 13 giugno, tour che partono da aneddoti o mettono in scena episodi storici della città più due momenti di approfondimento
La storia, riscoperta attraverso la lente magica del teatro e dell’ironia, perde la rigidità dei manuali scolastici per farsi materia viva. È quello che succede a Bressanone dove venerdì 12 e sabato 13 giugno, in occasione delle «Giornate dei tour storico-teatrali», per l’intero fine settimana la città più antica del Tirolo trasformerà il proprio impianto urbano in un palcoscenico a cielo aperto. L’iniziativa, coordinata da Bressanone Turismo e completamente gratuita, nasce con l’intento di restituire a residenti e visitatori le vicende e i segreti meno noti del territorio che fu dei Principi Vescovi attraverso una formula che unisce il rigore della divulgazione scientifica alla freschezza della performance itinerante.
Tra antiche pratiche mediche e misteri
Il programma del venerdì si concentra su suggestive esplorazioni in lingua tedesca dedicate alle antiche pratiche mediche e ai misteri notturni della città, mentre la giornata di sabato riserva una proposta di forte interesse per il pubblico di lingua italiana. A partire dalle 16, con ritrovo sotto l’Ufficio del Turismo in viale Ratisbona 9, debutterà la visita guidata teatralizzata «Clara la serva e l’elefante dell’imperatore». Lo spettacolo itinerante, pensato per un pubblico trasversale e ideale anche per le famiglie, rievoca uno degli episodi più bizzarri e documentati della cronaca locale: il passaggio a Bressanone, nel dicembre del 1551, dell’elefante indiano Soliman, dono del re del Portogallo al futuro imperatore Massimiliano II d’Austria.
La trama si sviluppa attorno a un espediente narrativo dinamico: l’esotico pachiderma è fuggito e si aggira per le vie del centro. A guidare gli spettatori alla sua ricerca sarà la domestica Clara, personaggio di fantasia interpretato da un’attrice brissinese. Attraverso lo sguardo scombussolato e ingenuo di una popolana del Cinquecento, il pubblico attraverserà i luoghi simbolo della città - dal Giardino dei Signori a piazza Duomo, passando per i portici maggiori e minori fino alla Hofburg, il palazzo vescovile - scoprendo aneddoti reali legati ai quattordici giorni di permanenza dell’animale. Un transito documentato, la cui memoria ha segnato l’identità cittadina e ispirando persino il nome del celebre Hotel Elephant e bizzarre interpretazioni artistiche, come l’elefante dalle sembianze di cavallo affrescato nel chiostro del Duomo.
Momenti letterari
Il cartellone del fine settimana si arricchisce poi di due momenti letterari bilingui alla Biblioteca Civica, previsti sabato alle 11.30 e alle 14: alcuni attori leggeranno testi selezionati per favorire il dialogo e l’incontro tra le diverse culture linguistiche del territorio. Per gli appassionati di storia locale in tedesco, il programma offre venerdì alle 17 l’itinerario «Medici, speziali e afrodisiaci», seguito alle 21 da «Streghe, boia e furfanti», mentre il sabato mattina sarà dedicato alla «Caccia al tesoro magica» e alle visite guidate tradizionali sulle tracce di Soliman.
5 giugno 2026 ( modifica il 5 giugno 2026 | 11:11)
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