Arte, l'asta a Castel Mareccio: opere di Crali, Dorazio e Warhol. In catalogo 500 lotti
Corriere della Sera - Cultura

Arte, l'asta a Castel Mareccio: opere di Crali, Dorazio e Warhol. In catalogo 500 lotti

Venerdì 22 maggio 2026
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La 49esima edizione della Bozner Kunstauktionen vede in catalogo circa 500 lotti: dal Modernismo internazionale al design d’autore fino alle espressioni dell'arte tirolese e mitteleuropea

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Arte, l'asta a Castel Mareccio: opere di Crali, Dorazio e Warhol. In catalogo 500 lotti

di Silvia M.C. Senette

La 49esima edizione della Bozner Kunstauktionen vede in catalogo circa 500 lotti: dal Modernismo internazionale al design d’autore fino alle espressioni dell'arte tirolese e mitteleuropea

Il mercato dell’arte contemporanea locale viaggia su frequenze globali. Martedì 26 maggio alle 15 nelle sale storiche di Castel Mareccio, a Bolzano, si terrà la 49esima edizione della Bozner Kunstauktionen: un appuntamento semestrale che vede in catalogo circa 500 lotti, dal Modernismo internazionale al design d’autore fino alle più celebrate espressioni dell’arte tirolese e mitteleuropea. 

Le avanguardie del Novecento

L’incanto si aprirà con la sessione dedicata all’arte moderna, con i riflettori puntati sulle avanguardie del Novecento. Il vero catalizzatore dell’attenzione è l’aeropittura futurista in cui spicca «Pattuglia aerea al tramonto», capolavoro del 1933 firmato da Tullio Crali, che parte da una base d’asta di 40 mila euro. «Un’opera magnetica, densa di dinamismo plastico, che celebra il mito del volo e della tecnica - spiega Stefano Consolati, direttore della casa d’aste bolzanina -. Sicuramente si venderà all’estero. C’è già grande interesse, in particolar modo dalla Svizzera e da Londra. Il secondo futurismo è un settore oggi ricercatissimo». In asta anche le grafiche di Fortunato Depero e due tempere a spruzzo degli anni Trenta di Ivanhoe Gambini tra cui il celebre «Giocatore di Hockey», base 18.500 euro, reduce dalla mostra legata ai Giochi di Milano-Cortina.

Le altre opere

Altra colonna portante è l’astrattismo geometrico di Piero Dorazio con «Meta VI», un monumentale olio su tela del 1970 lungo due metri e mezzo: si parte da 50 mila euro. «L’opera vanta una provenienza illustre da una collezione bolzanina legata alla storica Galleria Il Sole, che già negli anni Settanta anticipava i gusti contemporanei», rivela Consolati. Nel presentare la tela, risuonano le parole dello stesso Dorazio: «Sono riuscito a sopravvivere e a difendere l’integrità delle mie aspirazioni esprimendomi con il colore». Consolati spiega: «Ormai, con internet, fare un’asta a Bolzano non è più un limite: ti vedono in tutto il mondo. Tirano i lotti medio-alti, la qualità premia». In catalogo anche il re della Pop Art, Andy Warhol, con due rare litografie offset acquarellate a mano del portfolio del 1955 «À la recherche du shoe perdu», con base 4 mila euro. Per la fotografia si distingue lo scatto all’aperto di Robert Mapplethorpe, «Alex Simotas», realizzato a Capri nel 1983: primo rilancio da 15 mila euro. Non manca il minimalismo concettuale di Sol LeWitt con il geometrico «Cubo» del 1982.

La seconda parte dell'asta

Alle 17.30 la seconda parte dell’asta sposterà il focus sul territorio tirolese e trentino grazie a un affidamento eccezionale. «Quest’anno abbiamo ricevuto il mandato da un’importante collezione altoatesina, un’eredità che offre il meglio dell’arte del dopoguerra tirolese - racconta Consolati - con tre bellissimi Hans Ebensperger, due Max Weiler e un eccezionale Peter Fellin. C’è anche una chicca: un bracciale in oro e pietre dure disegnato da Weiler nel 1960, uno dei suoi rari gioielli, che parte da 13 mila euro». Una sinergia perfetta tra identità locale e respiro transnazionale che definisce l’anima della casa d’aste. «Dobbiamo soddisfare un mercato più ampio: il design, ad esempio, vende ovunque. Quattro anni fa abbiamo spedito un divano a Porto Rico».

22 maggio 2026

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