The Phair 2026, a Torino c'è il mare. La città negli occhi dei maestri della fotografia alle Ogr
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The Phair 2026, a Torino c'è il mare. La città negli occhi dei maestri della fotografia alle Ogr
di Redazione onlineIl mare in tempesta in piazza San Carlo o intorno alla Mole. È la Torino surreae del fotografo romano, con base a Milano, Aldo Salucci, presentato a The Phaiar, alle Ogr di Torno, dalla galleria milanese A.More. Salucci realizza le sue opere in ChromaLuxe e con una tecnica mista di fotografia e colori acrilici. Il lavoro Torino è una visione distopica in cui - in chiave ecologista - la natura riconquista lo spazio urbano. Sotto il patrocinio della Regione Piemonte, della città di Torino e dell’Università di Torino fino al 28 giugno l'artista presenterà il suo lavoro anche in una mostra personale all'Orto Botanico di Unito.
Rudy Falomi, della galleria Fabbrica Eos, si ispira alle architetture milanesi e torinesi, e in particolare alla Mole, per le sue opere che mescolano fotografia e collage. Stratificazioni Palinsesti Urbani Pizza Kebap, stampa su lastra Offseet e carta, è un lavoro del 2026 di questo fotografo milanese classe 1964.
Uno scorcio del Parco del Valentino diventa il sogno onirico di Fratelli Calgaro, alias Beppe Calgaro, fotografo veneto con base oggi a San Salvario. Lì il suo Studio Santa Veronica si propone come un rifugio dela foto analogica, dove si seguono corsi che vanno dalla teoria, allo scatto fino alla stampa in camera oscura. A The Phair, la serie Dimenticare se stessi usa il bianconero e negativi sovrapposti «Sono cinque fotografie in bianco e nero, stampate su carta chimica e scattate in pellicola medio formato: verticale ed orizzontale nello stesso fotogramma, senza voler scegliere una prospettiva , senza dare una direzione di lettura, quasi un sogno ad occhi aperti - spiega l'artista -. E, io, sogno ad occhi aperti».
Nicolò Quirico, monzese classe 1966, per le sue «Tessiture eroiche», stampa su collage di pagini di libri d'epoca, presso lo stand Federico Rui Arte Contemporanea a The Phair, ha utilizzato dettagli della grande tettoia delle ex ferrerie Fiat a Parco Dora, scenario - fra le altre cose - del Festival Club to Club.
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22 MAGGIO 2026 | 13:18
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