Quell'America che non riconosco più
Trump ha cambiato, non certo per il meglio, l’America. Il suo impatto sulla politica e sulla mente di tanta parte del suo popolo ha impresso una svolta alla nazione: vicende, comunque, di grande rilevanza da cercare di interpretare, esplorando motivazioni e stati d’animo sottovalutati o che non erano ancora affiorati.
Quell'America che non riconosco più
Massimo Gaggi | 21 maggio 2026Trump ha cambiato, non certo per il meglio, l’America. Il suo impatto sulla politica e sulla mente di tanta parte del suo popolo ha impresso una svolta alla nazione: vicende, comunque, di grande rilevanza da cercare di interpretare, esplorando motivazioni e stati d’animo sottovalutati o che non erano ancora affiorati.
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Deprimente. Sta diventando deprimente raccontare la deriva di un Paese che amo, nel quale ho vissuto per più di vent’anni. Trump ha cambiato, non certo per il meglio, l’America. Il suo impatto sulla politica e sulla mente di tanta parte del suo popolo ha impresso una svolta alla nazione: vicende, comunque, di grande rilevanza da cercare di interpretare, esplorando motivazioni e stati d’animo sottovalutati o che non erano ancora affiorati. E il suo autoritarismo ha una portata storica, che va ben oltre i confini degli Stati Uniti. I filosofi del Dark Enlightenment, l’Illuminismo oscuro, vogliono tornare addirittura a un’era precedente il secolo dei Lumi: per loro la liberaldemocrazia è un sistema inefficiente, decadente, e Trump è il bulldozer che apre la strada alla sostituzione delle istituzioni repubblicane con una monarchia nella quale il sovrano affida la governance a un’élite tecnologica e agli algoritmi. Angoscioso, surreale, comunque rilevante. Ora, invece, dobbiamo raccontare uno scivolare verso la cleptocrazia: termine usato, ormai, anche da analisti autorevoli, repubblicani compresi. Come Mona Charen, che era nello staff di Ronald Reagan: davanti all’arricchimento della famiglia Trump e dei suoi alleati con le criptovalute, con affari internazionali basati sull’accesso alla Casa Bianca, perfino con acquisti di azioni che precedono di poco decisioni del presidente di grande impatto sui mercati, ricordano con nostalgia la severità dei controlli patrimoniali e l’attenzione a possibili conflitti d’interesse di tutti i membri del team, che avevano trovato lavorando con altri presidenti repubblicani. E ora la grottesca vicenda della causa da 10 miliardi di dollari intentata da Trump contro il Fisco (che è parte del suo governo), «risolta» dal ministro della Giustizia (un suo ex avvocato) concedendo una transazione da un miliardo e 776 milioni nonostante gli avvocati dell’Irs, il Fisco, avessero dimostrato l’infondatezza dell’azione legale del presidente. Che, oltre ai miliardi dei contribuenti da usare per indennizzare quelli che lui considera trumpiani perseguitati, ha ottenuto immunità eterna da controlli fiscali per la sua famiglia e i membri delle sue società. «Un danno incalcolabile alla nostra cultura civica» nota la Charen: «Per corruzione gli Usa avevano superato anche Uruguay ed Emirati. Già prima di questa orgia di saccheggi».
21 maggio 2026 ( modifica il 21 maggio 2026 | 21:19)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Massimo GaggiUsa tra cleptocrazia e autoritarismo
Giovedì 21 maggio 2026 di Goffredo BucciniLa dignità calpestata
Mercoledì 20 maggio 2026 di Angelo PanebiancoUn’Europa senza sintonia
Mercoledì 20 maggio 2026 di Sergio HarariNon mettiamo il cuore sotto troppa pressione
Mercoledì 20 maggio 2026 di Carlo BaroniJames Bond straniero? No grazie, siamo inglesi
Mercoledì 20 maggio 2026 di Danilo TainoIl piccolo Vietnam e il fiato del Dragone
Mercoledì 20 maggio 2026 LEGGI TUTTILe Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti