Dialoghi tra corpo e macchina
Dal 22 al 24 maggio il festival dell'antropologia contemporanea di Pistoia indaga «i confini dell'umano». Identità, possesso, intelligenza artificiale raccontati attraverso la letteratura, la danza, la psicologia.
VENERDì 22 MAGGIO 2026
Dialoghi tra corpo e macchina
Dal 22 al 24 maggio il festival dell'antropologia contemporanea di Pistoia indaga «i confini dell'umano». Identità, possesso, intelligenza artificiale raccontati attraverso la letteratura, la danza, la psicologia.
di IDA BOZZINell'era dell'IA, la trasformazione non riguarda solo il pensiero, la memoria e l'evoluzione del sapere, ma anche il corpo, i sensi e la percezione. Tra computer superintelligenti e androidi sognati dalla fantascienza, occorre definire bene i confini tra macchina e uomo, e capire i limiti del virtualecui affidiamo sempre di più la nostra vita, anche quella sociale: tanto più che le nostre credenze, le arti, la scienza, sono sempre passate, finora, attraverso la capacità del corpo umano di esplorare il mondo.
Intorno a queste premesse si sviluppa la XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia, il festival dell'antropologia contemporaneaideato e diretto da Giulia Cogoli (e promosso da Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia), che da venerdì 22 a domenica 24 maggio ospiterà saggisti e scienziati chiamati a sviluppare il tema di quest'anno, Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano.
Affronta subito il tema, la lectio inaugurale Dal corpo non si scappa, con lo psichiatra e poeta Vittorio Lingiardi, che apre il festival venerdì 22 in piazza Duomo a Pistoia (ore 18.30): il corpo, già cambiato con i social, ora interagisce con l'IA, e muta a livello profondo.Sul dualismo che da secoli separa corpo e spirito, esasperando l'uno oppure l'altro, indaga il 22 maggio, sempre in piazza Duomo (ore 21.30), il divulgatore Alessandro Barbero nella lectio Il corpo nel Medioevo, tra scienza e fede. E a proposito di scienza: sabato 23 (ore 12 e ore 15), il neuroscienziato Vittorio Gallese interviene sulla relazione tra Corpo e cervello nell’era digitale, in un ambito in cui resta tuttora aperta la definizione di «mente», mentre sempre il 23 maggio (ore 17) l'umanista Jeffrey Schnapp riflette sul confine tra robot e umano e sulla collaborazione tra i due elementi.
Il corpo però ci accompagna in altre dimensioni: l'incontro di sabato 23 (ore 12 e ore 15) con la psicologa clinica Sara Boffito e lo psicoterapeuta Guido Giovanardi, Trovare casa nel corpo: genere e identità in adolescenza, spiegherà quanto sia fisica la costruzione dell'identità tra i ragazzi,e quanto delicato sia questo passaggio di trasformazione, sommato alle pressioni sociali e alle ansie personali. Tatuaggi e piercing incarnano un intero mondo emotivo adolescenziale, ma in questa età della vita esplodono anche forme di autolesionismo o di violenza: ne parla domenica 24 (ore 10), la psicologa Loredana Cirillo.
Attraverso il corpo, poi, passano il possesso, il dominio, analizzati sabato 23 (ore 9.30) dalla sociologa Rossella Ghigi nell’incontro La violenza prima della violenza; fino al cieco annichilimento della guerra, di cui sempre il 23 (ore 15) si occupa la giornalista Annalisa Camilli nell'incontro Davanti al dolore degli altri. Corpi in guerra. Al confine con il dolore, ci sono la fragilità della malattia,i percorsi di guarigione e la cura: ancora sabato 23 (ore 11) ne discutono nell'incontro Corpi fragili lo scrittore di Febbre, Jonathan Bazzi e l'antropologo Andrea Staid, e domenica 24 ne parla Paolo Nori nel monologo Piccolo discorso sul dolore.
«Parleremo però anche del piacere del corpo - ha spiegato la direttrice del festival Giulia Cogoli - , magari attraversato grazie alla letteratura, e porteremo in scena lo spettacolo e la corporeità del teatro e della danza,cui saranno dedicati diversi eventi». Sabato 23 (ore 12), la felicità e la sensualità, attraverso le voci letterarie del Novecento, da Peter Handke a Louise Glück, saranno al centro dell'incontro Corpi (comunque) felici, con Paolo Di Paolo.
Nella tradizione del festival, le serate di spettacolo e di cinema offriranno esempi di virtuosismo fisico e artistico:venerdì 22 maggio al teatro Bolognini (ore 21), i Kataklò Athletic Dance Theatre si esibiscono nello spettacolo Seasons - Oltre le Stagioni, tra atletismo e danza; sabato 23 Peppe Servillo proporrà la lettura dedicata a Pinocchio, in Piazza del Duomo; mentre alla Cattedrale Ex Breda, l'Associazione Sarabanda e Circo Zoè, metteranno in scena lo spettacolo di circo contemporaneo Oscillando nel tempo, ideato da Boris Vecchio. Chiude, domenica 24 maggio, il dialogo tra il compositore Giovanni Allevi, che ha lottato a lungo con una grave malattia, e l’antropologo Adriano Favole.
Nell'immagine: Kataklò Athletic Dance Theatre si esibiscono nello spettacolo «Seasons - Oltre le Stagioni».
Su «la Lettura» #755, in edicola e in questa App, il focus sui Dialoghi di Pistoia con l'intervista di Federica Colonna a Jeffrey Schnapp e l'articolo di Adriano Favole sull'Intelligenza artificiale.
21 maggio 2026 ( modifica il 21 maggio 2026 | 20:02)
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